EBREI E MUSULMANI, L’EUROPA CHE LI ODIA di Fulvio Scaglione
Scritte anti-semite a Berlino.
Insomma: l’antisemitismo, almeno a livello di provocazione e di molestia verbale o scritta, in Europa è ancora in crescita. Un fenomeno che si interseca con quello parallelo dei pregiudizi e delle discriminazioni contro i musulmani, anch’esse in crescita. Lo testimonia il recente rapporto dell’Enar (Rete Europea contro il Razzismo), che ha rilevato come i cittadini di fede islamica siano i più soggetti in Europa a discriminazioni e provocazioni. In particolare le donne, vittime nell’85% degli episodi, che scontano anche l’inclinazione alla violenza di genere.
Sempre l’Enar (preceduta, preceduta, con risultati analoghi, dalla Gallup americana) aveva segnalato in un’altra ricerca la crescita parallela, in Europa, del pregiudizio antisemita e dell’islamofobia. L’antisemitismo e la xenofobia non sono certo invenzioni recenti, nei nostri Paesi. E’ però evidente che da molti anni, ormai, l’impatto della crisi economica viene sfruttato dalla destra estrema per lucrare voti con una propaganda razzista o semi-razzista che attribuisce al “diverso” ogni colpa. Altrettanto evidente (e il caso Italia è esemplare) la responsabilità della destra cosiddetta “istituzionale” che, per le stesse speculazioni elettorali, ha troppo spesso e troppo a lungo flirtato con una destra impresentabile e dannosa.
EBREI E MUSULMANI, L’EUROPA CHE LI ODIA
Commenti
Posta un commento