Uccisione di Mojtaba Ahmadi in Iran e incontro segreto in Israele con il Principe Bandar ibn Sultan,

  Mojtaba Ahmadi
Tikun Olam-תקון עולם: Make the World a Better Place
Mossad Assassinates Iran Revolutionary Guard Commander, Prince Bandar’s Secret Meeting With Israelis on Iran
23 ore fa

Sintesi personale

Questa volta, secondo una fonte confidenziale israeliana, è stato  ucciso il comandante IRG, Mojtaba Ahmadi, che gestiva un'  unità di guerra informatica. Per gli altoparlanti Farsi, ecco il report originale. La mia fonte afferma   ( non ho ancora avuto modo di confermare ciò  in modo indipendente), che la CIA  ha "tacitamente" approvata quanto è avvenuto a causa del livello straordinariamente intenso di sabotaggio da parte dell'Iran degli interessi commerciali dell'  Aramco saudita versole banche statunitensi . L'attacco è stato approvato da Netanyahu diversi mesi fa. Il suo tempismo nel corso di un disgelo di buon auspicio nei rapporti Usa-Iran presumibilmente non era intenzionale (se si può credere a ciò !).
Se cercate indicazioni tacite del  coinvolgimento israeliano notare questo celebrativo  articolo del Yisrael Hayom che annuncia l'assassinio IRG. Il titolo potrebbe essere: "Bibi fatto!"
Precedenti successi del Mossad sono stati eseguiti con l'assistenza all'interno di agenti MEK locali che hanno fatto il lavoro sporco effettivo.
Un 'altra bomba (ebraico) è riportata  oggi. I media israeliani  hanno riferito che alti funzionari della sicurezza israeliani si sono incontrati in Israele con un importante   ufficiale dello stato del Golfo per  coordinare una strategia militare contro l'Iran., confermato dal  telegiornale del canale  Anche se  gli articoli non riportano il nome, la mia fonte dice che lui non era altro che il  Principe Bandar ibn Sultan,  conosciuto come uno dei fornitori di armi primarie per i ribelli siriani e   impegnato per la   sicurezza saudita nella regione tra l'Iran e la Siria. Sarebbe quindi  la prima volta che un  funzionario saudita anziano ha infranto il tabù araba e ha visitato  Israele. Il fine è quello di coordinare un attacco congiunto  contro l'iran (Israele e Arabia Saudita)?

E 'anche probabile che Bandar e gli israeliani si siano  incontrati per discutere della Siria in funzione anti-Assad. L'appoggio dato da Israele all'ipotesi americana di attacco alla Siria rivela che la sbandierata neutralità non era tale



Iran, assassinato il capo della cyberwar

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane
AGGIORNAMENTO ore 14.30
GUARDIE RIVOLUZIONARIE NEGANO ASSASSINIO

In una dichiarazione ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie, pubblicata oggi, i pasdaran negano che si tratti di un omicidio e annunciano "indagini attraverso canali ufficiali" per venire a capo dell'accaduto. "Ogni speculazione prima del termine delle indagini è inappropriata".

dalla redazione

Roma, 3 ottobre 2013, Nena News - Il capo del dipartimento iraniano per la guerra cibernetica, Mojtaba Ahmadi, è stato assassinato da due proiettili sparati da uomini armati alla periferia di Karaj, a Nord Ovest di Teheran. Un omicidio che riporta alla mente l'uccisione dal 2007 in poi di cinque scienziati nucleari e il capo del programma di missili balistici.

"Ho potuto vedere due ferite da arma da fuoco sul suo corpo e l'estensione delle ferite mostra che è stato assassinato da breve distanza", ha commentato il comandante della polizia locale. Secondo il quotidiano Daily Telegraph, Ahmadi era uscito di casa sabato per recarsi al lavoro, ma è stato intercettato da due uomini in motocicletta. Una volta ucciso, è stato portato in un'area boscosa nelle campagne di Karaj.

Una vittima eccellente. A darne la notizia sono state le Guardie Rivoluzionarie, di cui Ahmadi era alto funzionario, che hanno puntato il dito contro il Mossad israeliano, per le similitudini con i precedenti omicidi attribuiti ai servizi segreti di Tel Aviv. Accuse mosse però con cautela: "Prematuro speculare sull'identità dei responsabili", si legge in una dichiarazione ufficiale.

Il regime iraniano è stato più volte accusato di organizzare attacchi cibernetici contro Israele e Paesi occidentali: nei giorni precedenti all'incontro al Palazzo di Vetro tra Rowhani e Obama, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, dall'Iran sarebbero partiti una serie di attacchi cibernetici contro obiettivi militari statunitensi. In particolare contro la Marina Usa, i cui computer sono stati violati alla caccia di "documenti non classificati". L'attacco cyber non avrebbe portato a risultati concreti, ma avrebbe comunque messo in allarme il Pentagono per la portata e la qualità dell'azione hacker.

Attacchi che hanno fatto dell'Iran, a sua volta, un target di attacchi hacker da parte degli Stati Uniti che hanno colpito con il cosiddetto virus Stuxnet il programma nucleare di Teheran, mentre prosegue a Washington la discussione intorno alle aperture iraniane sul nucleare. Oggi il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha tentato di tranquillizzare il governo israeliano: non si procederà con il dialogo se il nuovo regime iraniano non prenderà misure concrete. Ovvero, ci fidiamo della buona volontà del presidente Rowhani, ma aspettiamo le prove.

La scorsa settimana Teheran aveva compiuto passi importanti verso la normalizzazione dei rapporti diplomatici con l'Occidente, interrotti dal 1979, anno della rivoluzione islamica. Passi che il premier israeliano Netanyahu non ha digerito, accusando Rowhani di essere "un lupo vestito da agnello".

"La presenza di una minaccia globale è una necessità primaria per la sopravvivenza di Israele - spiega l'analista e attivista israeliano Michel Warschawski - perché senza una minaccia all'ordine imperialistico statunitense come potrebbe Israele continuare a ricevere ben 3.5 miliardi di dollari in aiuti e assistenza militari statunitensi ogni anno, oltre ad essere, in apparenza, diplomaticamente immune nell'ONU e in altre istituzioni internazionali?".

"L'offensiva di Netanyahu è motivata dall'assoluta necessità di dimostrare che l'Iran rimane una grande minaccia per la 'pace nel mondo', per gli interessi imperiali statunitensi e per Israele. D'altro canto, dietro alle 'prove' del presunto progetto nucleare iraniano c'è una filosofia politica ben chiara, e cioè l'ideologia dello scontro di civiltà, ormai passata di moda, ma che in passato è stata sposata dai neocon. Il primo ministro israeliano fu tra gli inventori della guerra globale al terrorismo unita allo scontro di civiltà con l'islam, e negli ultimi tre decenni non ha cambiato idea sull'argomento. Questo è anche il motivo principale per cui Benjamin Netanyahu non crede nella pace tra Israele e palestinesi, né oggi, né in futuro. Guerra è l'unico termine utilizzabile per la situazione". Nena News

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

The New York Times i volti, i nomi, i sogni dei 69 bambini uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas

Limes :I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA (cartina)

Amira Hass : The fate of a Palestinian investor who called for Abbas' resignation