Possiamo Salvare i Bambini Giapponesi?

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Di John Raymond
 Se parliamo di informatori nucleari allora il Dott. Yuri Bandazhevsky, un patologo e nativo della Bielorussia, dovrebbe essere il primo della lista. Lui non fu assassinato come l’attivista sindacale Karen Silkwood, che apri’ il coperchio sulle bacchette nucleari malfunzionanti e i rapporti delle ispezioni falsificate in un impianto di produzione di plutonio a Kerr-McGee in Oklahoma,  ma fu arrestato e condannato a otto anni di prigione da un tribunale militare.
            Il suo arresto segui’ la sua protesta per le false rassicurazioni del governo  che affermava che vivendo su terreni altamenti contaminati dalla radioattivita’ derivante dall’esplosione di Chernobyl nel 1986 non costituiva un pericolo.Il Dott. Bandazhevsky aveva compilato e rilasciato un rapporto scientifico secondo il quale il governo dell’allora Presidente Alexander Lukashenko non aveva indagato in maniera appropriata l’impatto sulla salute della radioattivita’ fuoriuscita da Chernobyl e aveva speso solo il sei percento dei fondi disponibili per la ricerca epidemiologica. Perdippiu’ Bandazhevsky si rifiuto’ di ritrattare le sue conclusioni che correlavano le concentrazioni di Cesio 137 misurate in organi vitali del corpo con patologie che includevano danni cardiaci irreversibili, disordini del sistema immunitario, mutazioni genetiche e malformazioni fetali. (Una campagna internazionale guidata da attivisti antinucleari e dei diritti umani forzo’ il suo rilascio dalla prigione dopo quattro anni).
            Il Dott. Steven Starr, Direttore del Programma Scientifico di Laboratorio Clinico dell’Universita’ del Missouri e scienziato nucleare senior con Physicians for Social Responsibility (Medici per la Responsabilita’ sociale, Ndt) disse “ Il tirar fuori dalla prigione il Dott. Bandazhevsky costitui’ un evento storico importantissimo perche’ egli rappresenta un fattore primario nello sforzo di togliere il tappeto da sotto i piedi dell’intera industria nucleare, se saremo mai ammessi a un’udienza pubblica”.
            Il costante e ininterotto rilascio di radiazione nell’atmosfera e nell’Oceano Pacifico e’ continuato senza interruzione dal momento della fusione tripla nell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi nel Marzo 2011. Starr ha parlato delle possibilita’ di contaminazione da Cesio radioattivo al Simposio sul Disastro di Fukushima tenutosi lo scorso Marzo al New York Academy of Sciences, sponsorizzato dalla Fondazione Helen Coldicott e da Physicians for Social Responsibility.
            Due milioni di persone nella Bielorussia vivono su un territorio gravemente contaminato da Cesio 37 proveniente dall’esplosione di Chernobyl. Parecchi studi scientifici mostrano che 14 anni dopo il disastro, dal 45 al 47 percento dei diplomati delle scuole medie superiori hanno anomalie fisiche, incluse anomalie gastrointestinali, cardiache e catarratte, e il 40 percento sono stati diagnosticati con “ disordini ematici” cronici e con problemi della tiroide. Starr affermo’:” Ho paura che ci siano moltissimi Giapponesi che vivono su territori  ugualmente contaminati da Cesio radioattivo. Se i bambini Giapponesi ingeriscono regolarmente cibo contaminato da Cesio -137, essi molto probabilmente svilupperranno gli stessi problemi di salute che stiamo osservando nei bambini e teenagers della Bielorussia e Ukraina. E’ quindi estremamente importante riconoscere il pericolo posto ai bambini dall’ingestione routinaria di cibo contaminato, dovunque essi vivano”.
 I livelli di Cesio nel cibo ammessi negli USA: I piu’ alti nel mondo
Nel Marzo scorso il Fukushima Fallout Awareness Network (Gruppo di Conoscenza sulla Dispersione Radioattiva da Fukushima Ndt) (FFNA) mando’ una petizione alla Food and Drug Administration degli USA richiedendo dei test per la contaminazione da Cesio 134/137 su tutto il cibo, le medicine e gli integratori dietetici e per vietare la vendita di qualsiasi prodotto con piu’ di 5 Bq/Kg (Becquerels per chilogrammo) di radioattivita’. La petizione richiedeva anche che tutti i test con valori corrispondenti a contaminazione da Cesio venissero registrati in un registro e resi disponibili al pubblico. Nella petizione era scritto:” Ci siamo resi conto della contaminazione radioattiva della catena alimentare all’ inizio’ negli anni ’50 quando i primi test per la radioattivita’  divennero  disponibili per testare la crosta terrestre, aumento’ con Chernobyl e continua ad aumentare dopo la fusione tripla di Fukushima nel Marzo 2011, la catastrofe nucleare piu’ grande della storia.  Il sistema di monitoraggio ufficiale dei cibi usato e’ diventato obsolete e non riesce a monitorare il crescente problema della contaminazione radioattiva dei cibi e non e’ accessibile ai cittadini.
            “ Noi siamo preoccupati per la mancanza di monitoraggi necessari a seguire la minaccia presente e crescente della contaminazione da Cesio 134-137 del nostro cibo. I reattori danneggiati di Fukushima continuano a sputare 10 milioni di Becquerels di Cesio 134-137 all’ora nell’ambiente senza nessun segno di rallentamento…. Dato che il Cesio 134 rimane pericoloso  per 10-20 anni, prima che il materiale si spenga, e il Cesio 137 per 300-600 anni, la minaccia di contaminazione del nostro cibo e medicinali e’ un problema a lungo termine che merita un’attenzione immediata”.
            La quantita’ di Cesio nel cibo ammessa dall’FDA e’ la piu’ alta nel mondo. Con 1200 Bq/Kg e’ 12 volte piu’ alta del limite ammesso in Giappone che peraltro fu abbassato a 100 Bq/Kg dai precedenti 500 l’anno scorso. (Un Becquerel e’ un’unita’ di misura della radioattivita’).
            Perdippiu’, il limite degli USA costituisce una regola non obbligatoria. Cindy Folkers, una specialista di Radiazione e Salute con Oltre il Nucleare ha affermato che: “Non solo e’ troppo alto ma, dato che non e’ obbligatorio , l’FDA puo’ agire o non agire a qualsiasi livello di contaminazione da Cesio. E’ come non avere proprio uno standard”.
Folkers aggiunse: “Il limite di 5 Bq/Kg richiesto nella petizione e’ solo un  punto di partenza”, enfatizzando che nessun livello di esposizione a radiazioni e’ senza pericolo”. “ Potrebbe comunque rappresentare un buon punto di partenza per avere il polso su cio’ che e’ contaminato, cio’ che non lo e’ e su come andare avanti”. Il limite richiesto e’ basato  sugli studi di Bandazhevsky che mostrano che lo sviluppo delle cardiopatie nei bambini inizia con livelli di irradiazione del corpo di 10-12 Bq/Kg per libbra di peso corporeo insieme ai danni irreversibili ai tessuti cardiaci e ad altri organi vitali con livelli intorno a 50 Bq/Kg.
Nel suo commento su Fukushima Folkers ha suggerito che la International Commission on Radiation Protection (ICRP), che stabilisce gli standards di protezione dalla radioattivita’ che poi vengono adottati dai governi nazionali e che, da lungo tempo, e’ stata sospettata di collusione con l’industria nucleare, stia promuovendo una campagna volta a spingere l’accettazione pubblica dei cibi contaminati. “ Sembrerebbe che esiste qualche tipo di politica ufficiale di incoraggiare la gente ad accettare cibo sempre piu’ radioattivo”; ha affermato la specialista citando la dichiarazione che segue da una pubblicazione dell’ICRP pubblicata appena dopo il disastro di Fukushima. La pubblicazione intitolata “ Applicazione delle Raccomandazioni della Commissione per la Protezione delle Popolazioni che Vivono in Aree Contaminate a Lungo Termine dopo un Incidente Nucleare o un’Emergenza Nuleare”, dice :” Ci potrebbero essere delle situazioni in cui le economie agricole sostenibili non siano piu’ possibili senza rendere disponibile cibo contaminato sul mercato. Dato che questi cibi saranno soggetti alle forze del mercato, sara’ necessaria una strategia di comunicazione effettiva per superare le reazioni negative dei consumatori che vivono al di fuori delle aree contaminate”.
Folkers disse:” I loro piani consistono non nell’informare il pubblico dei livelli di contaminazione cosi’ che noi possiamo decidere cio’ che vogliamo o non vogliamo accettare. Essi consistono piuttosto nel tentativo di convincimento che le radiazioni prodotte dagli uomini, in basso dosaggio, non provocano danni.
Un rapporto rilasciato nel 2011 dalla sezione tedesca dell’ International Physicians fo the Prevention of Nuclear War (IPPNW) chiede una “drastica” riduzione dei limiti attuali di Cesio radioattivo permessi nei cibi in Europa e Giappone. I limiti richiesti nel rapporto sono comparabili ai limiti richiesti nella petizione del FFNA all’FDA ma creano limiti diversi e separati per il cibo dei bambini e prodotti del latte (dai 370 Becquerels presenti a 8 Becquerels) e per tutti gli altri cibi (da 600 Becquerels a 16). Il rapporto nota che:” I livelli eccessivi dei limiti richiesti per lai protezione da radiazioni nella Unione Europea e in Giappone sono dovuti al fatto che l’EURATOM e la International Commission on Radiological Protection (ICRP), che esercitano una forte influenza sulla definizione dei limiti massimi, sono dominate dall’industria nucleare e dai radiologi”.
Anche se solo il 5 percento di radioattivita’ dei limiti attuali venisse consumata nei cibi, la Germania per esempio, dovrebbe aspettarsi una quota di mortalita’ di 7.700 persone morte all’anno a causa delle radiazioni. E questo senza considerare neanche le conseguenze secondarie sulla salute  quali le malattie croniche della tiroide e del pancreas.
 I Tests per la Radioattivita’ ci Servono Adesso
            Un tonno Bluefin pescato appena fuori dalla costa Californiana cinque mesi dopo la fusione di Fukushima conteneva un livello di radioattivita’ 10 volte superiore a quello normalmente dovuto al cesio, secondo uno studio pubblicato un anno dopo la fusione (“La radiazione di Fukushima sta contaminando i tonni, i salmoni, e le aringhe della Costa Ovest del Nord America?”. Washington’s blog/Global Research 8/26/2013.) Lo scorso Agosto la contaminazione delle aringhe mostro’ che tutti i pesci testati stavano subendo delle emorragie causate da una malattia sconosciuta (“ I biologi: Le aringhe del Pacifico Canadese sanguinano dagli occhi, dalla faccia dalla pinne e dalla coda, EneNews.com/8/19/13).
            “ La gente che vive sulla costa ovest dovrebbe richiedere un campionamento trasparente dei prodotti ittici”, affermo’ Arnie Gundersen in una recente trasmissione da Fairewinds Associates (Fairewinds.org) che ha monitorato il disastro di Fukushima sin dall’inizio.  “ Non esiste nessuna organizzazione statale che campioni il pesce; nessun governo sta campionando il pesce e comunicando i risultati alla gente.
            La Dott.ssa Janette Sherman, editore contributrice della versione Inglese delle studio fondamentale:” Chernobyl: Le consequenze della catastrofe per la Gente e l’Ambiente”, e’ d’accordo.
            Sherman osserva che:” La minaccia piu’ grande derivante dal costante rilascio di radioattivita’ in Giappone e’ la contaminazione della riserva di cibo, e probabilmente in tutto il mondo”. “Sappiamo che i flussi oceanici si muovono verso il Nord, lungo la costa dell’Alaska e degli USA. Abbiamo bisogno dei tests per la radioattivita’, abbiamo bisogno di sapere cio’ che stanno trovando  e dobbiamo saperlo adesso- non fra un anno. Questa non e’ scienza futuristica.
            Folkers ha notato che, mentre alcune universita’ hanno condotto dei tests e qualche ditta privata ha pagato per avere i loro prodotti testati radiologicamente (Eden e Vital Choice), le agenzie governative, incluso l’FDA, il dipartimento dell’Energia USA, e l’Environmental Protection Agency hanno tagliato tremendamente i programmi di monitoraggio dal momento del disastro di Fukushima. Un rapporto del 2012 dell’Ispettore Generale dell’EPA trovo’ che il 20 percento degli apparecchi di monitoraggio dell’agenzia non funzionavano al momento del disastro e il monitoraggio veniva attuato con “ priorita’ inferiore al livello richiesto”.
“ Al momento dell’incidente noi fummo delusi dalla risposta del governo USA, che sembra piuttosto essere diretta a convincere tutti che non ci sia nessun problema”. Non ci fu una discussione completa riguardo ai potenziali rischi- e la situazione non e’ cambiata”, ha detto Patty Lovera che e’ il vice direttore di Food and Water watch.
Lovera disse anche:” Il Network del Fukushima Fallout Awareness sta sottolineando le problematiche corrette- apre altre questioni circa i nostri standards su quanta radioattivita’ possa essere ammessa nei cibi – gli incidenti non costituiscono l’unico modo di penetrazione nell’ambiente e l’assunzione di cibo e’ enormemente importante”.  Ella disse anche:” Fukushima ha portato questi problemi alla ribalta perche’ si tratto’ di un incidente ma il tutto rappresenta un problema costante e sembra che esista uno sforzo concertato da parte del governo in generale per sminuirlo”.
Joseph Mangano, il direttore esecutivo di Radiation e Public Health Project ha detto:” In questa nazione (USA, Ndt) abbiamo 100 reattori nucleari che emettono questa stessa miscela radioattiva in maniera routinaria ogni giorno della settimana nell’aria e nell’acqua e quindi negli organismi viventi. Questi livelli sono piu’ bassi di quelli fuoriusciti da Fukushima   ma vengono rilasciati su un periodo molto piu’ lungo- i reattori piu’ vecchi datano agli anni ’40 e ’50- quindi cumulativamente noi stiamo producendo piu’ di Chernobyl e Fukushima insieme e quindi stiamo esponendo tutti al rischio di cancro e altre malattie”.

John Raymond e’ uno scrittore freelance che vive a New York City
Da Z Net Italy – Lo spirito della Resistenza e’ Vivo
www. znetitaly.org
URL: http://www.zcommunications.org/can-the-children-of-japan-be-saved-by-john-raymond
Traduzione di : Francesco D’Alessandro
Copyright: 2013 Z Net Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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