Nuove speranze per i due vescovi ortodossi di Aleppo e padre Dall'Oglio
Nuove speranze per i due vescovi ortodossi di Aleppo e padre Dall'Oglio
Terrasanta.net | 11 ottobre 2013
(Milano/c.g.) - Sarebbe in via di definizione un accordo per liberare al più presto i due vescovi ortodossi di Aleppo rapiti in Siria lo scorso 22 aprile.
Lo ha annunciato la dirigenza della Lega siriaca in Libano
(organizzazione che si occupa dei cristiani siriaci e si interessa da
tempo del caso del rapimento dei due vescovi - ndr) al quotidiano
libanese The Daily Star. «Ci sono segnali positivi di un
imminente rilascio dei due vescovi - ha dichiarato Habib Afram,
segretario della Lega siriaca -. Siamo stati informati dal generale
Abbas Ibrahim, responsabile dei servizi di sicurezza libanesi, che
insieme all’accordo per liberare gli ostaggi di Azaz (nove cittadini
libanesi presi in ostaggio nel distretto di Azaz, presso Aleppo, nel
maggio del 2012 - ndr ), ci sarebbe anche un accordo per liberare i due
vescovi».Il vescovo greco ortodosso di Aleppo, Boulos al-Yazigi e il siriaco ortodosso Youhanna Ibrahim vennero rapiti lo scorso 22 aprile mentre, mentre in automobile transitavano sulla strada tra la città e il confine turco, entrambi impegnati, a quanto sembra, nelle trattative per liberare due sacerdoti a loro volta sequestrati in precedenza.
Afram ha rivelato che le autorità turche, al lavoro per risolvere il caso degli ostaggi di Azaz, hanno informato i servizi di sicurezza libanesi dell’accordo per la liberazione dei due ecclesiastici. «Hanno detto che potrebbero essere rilasciati prima della festività islamica di Eid al-Adha (che cade il prossimo 15 ottobre - ndr) e ci hanno rassicurati sulle loro buone condizioni di salute».
Una notizia arriva anche sul fronte del rapimento di padre Paolo Dall’Oglio. Secondo il quotidiano libanese online Yalibnan, Khalaf Ali Khalaf, reporter e attivista siriano ha dichiarato all’agenzia Adnkronos che alcuni testimoni da lui sentiti (di cui non ha però rivelato l’identità) avrebbero visto sabato 5 ottobre padre Paolo vivo e in buone condizioni, in una regione controllata dall’Esercito islamico dell’Iraq e del Levante (Isis), la formazione islamica più fondamentalista in campo oggi in Siria. Padre Paolo è stato rapito nella città di Raqqa, nel Nord della Siria, tra il 28 e il 29 giugno
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