MINISTRO ITALIANO (DEL PD) IN VISITA AD Hebron. Esultanza dei settler (video)


  L’agenzia palestinese Ma’an ha riportato la vicenda della visita effettuata dal Ministro italiano del Turisno e della Cultura, l’esponente del PD Massimo Bray, a Beit Hadassa.  La visita è stata effettuata con la guida di un rappresentante dei coloni, Daid Wilder, originario degli Stati Uniti.
Bray si trovava ad Hebron nel quadro di una visita di alcuni giorni “in Medio Oriente”, come scrive lo stesso ministro sul suo sito. Gli attivisti del gruppo Youth Against Settlements hanno accusato Bray di avere di fatto solidarizzato con l’occupazione illegale, facendosi accompagnare da un leader dei coloni in una visita agli edifici dell’insediamento illegale di Bait Hadassa. Il ministro italiano, invece, respinge le accuse e sostiene – sempre sul suo sito – che le cose siano andate diversamente: “Insieme alla polizia palestinese attraversiamo la parte araba, esploriamo il suk, sovrastati da reti di ferro a protezione delle pietre e dei rifiuti gettati dalle finestre dei coloni. Poi, da soli, visitiamo anche la parte chiusa, abitata dai coloni ebrei. Qui tutto è impressionante: il vuoto, il silenzio e quando il portavoce dei coloni, un americano di Brooklyn, mi chiede di visitare il loro piccolo museo e la scuola annessa, resto impressionato dai bambini protetti dietro a delle grate. “Abbiamo bisogno di sicurezza”, mi dice. E io mi chiedo a cosa serva occupare un territorio, ferire una città, spaccare una comunità, avere più di 1000 uomini armati per difendere 400 occupanti, se poi bisogna vivere in quelle condizioni”. Tuttavia, il video postato su Youtube dai coloni israeliani smentisce con ogni evidenza le affermazioni di Bray, perché la sua delegazione è stata guidata nella visita a Beit Hadassa dal colono David Wilder, al punto che la comunità ebraica di Hebron ha potuto legittimamente definire l’accaduto come un “incontro storico”, nel senso di una piena legittimazione, da parte del rappresentante del governo di uno Stato dell’Unione Europea, di una di quelle colonie che l’Unione Europea considera assolutamente illegali.
Non appare, dunque, esagerato il commento di Youth Against Settlements, che afferma “Bray è ora visto come un partner nell’occupazione e nel regime di oppressione del governo israeliano e del movimento dei coloni, responsabili di violazioni quotidiane dei diritti umani a Hebron”.
Vedere il video postato dai coloni
"Israeli settlers attacked residents of the Hebron district village of Susiya while they were picking olives Saturday, injuring three Palestinians, a village councilman said.

Jehad al-Nawal, head of Susiya's village council, told Ma'an that the settlers beat and injured Nasser, Khalil and Sameeha al-Nawaj'a.

Al-Nawal added that settlers often target Palestinians during the olive harvest and warned fellow villagers of the potential for further attacks."

Read more: http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=638249

Photo: Israeli settlers attack Palestinian news photographer Abed Hashlamoun during the olive harvest near Hebron in 2008. (AFP)
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