Le donne saudite e le loro richieste “emotive”
Donne, attenzione! Lo sheikh Saleh al-Lohaidan, dall’alto della sua saggezza, ha rivelato il rischio più grande per la salute femminile al giorno d’oggi. Guidare.
“Se una donna si mette alla guida di un’auto senza un vero bisogno può riportare effetti fisici negativi. Le ovaie ne risentono mentre il bacino viene spinto verso l’alto” dice lo sheikh. E al riguardo cita anche degli studi clinici, come quello realizzato dall’Università dei Pazzi Bigotti in collaborazione con il Centro Invenzione Fregnacce secondo cui la pressione della caviglia destra sul pedale del freno o dell’acceleratore causa tumore alle ovaie, artrite e un rapido deterioramento dell’apparato genitale. Incredibilmente gli uomini sono del tutto immuni dai danni provocati dalla guida e sono quindi liberi di scorrazzare per le strade dell’Hijaz a bordo dei loro Range Rover.
Ma non è finita qui. Le donne che guidano, infatti, hanno anche complicazioni in gravidanza e i loro figli soffriranno di “problemi clinici di vario grado”, come l’incurabile Sindrome della Parità di Genere o la terrificante mia-madre-è-davvero-un-essere-umano!
E pensare che in Arabia Saudita le donne hanno covato l’insana idea di protestare cotanta saggezza decidendo di mettersi al volante il 26 ottobre. Lo sheikh le implora di mettere “la testa davanti al cuore, alle emozioni e alle passioni”. Che sciocche sono – vogliono guidare solo perché sono troppo emotive. Questo desiderio così frivolo è guidato (gioco di parole del tutto voluto) dai sentimenti, non dalla ragione, che chiaramente solo lo sheikh Saleh possiede in abbondanza.
Lui sì che ha a cuore il benessere delle donne. “Considerate gli aspetti negativi – dice alle saudite – prima di protestare contro il divieto di guidare”. Eh già, le donne potrebbero andare da sole al centro commerciale, luogo di deviazione per il corpo e per la mente, o peggio alla polizia per denunciare violenze domestiche. Questo grazie ad una nuova legge che consente loro di non essere accompagnate da un più capace parente maschio. Ma possiamo permettere che ci vadano da sole in macchina?! No, se lo sheikh Saleh ha qualcosa da dire al riguardo.
Signore, ascoltate le sagge parole dello sheikh Saleh, campione della ragione in un Paese in cui le donne avanzano delle richieste sciocche ed “emotive”. Come voler accompagnare i figli a scuola in auto.
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2 Arabia Saudita: donne pronte a sfidare nuovamente il divieto di guidare
Un’attivista promotrice dell’iniziativa ha dichiarato che ” non esiste alcun testo legislativo che ci impedisce di guidare”, ed ha aggiunto che” vi è un grande desiderio ed entusiasmo da parte di molte di noi, per imparare o insegnare a guidare”. La petizione ribadisce che ” i numerosi dibattiti sul tema delle donne alla guida di un’automobile non avranno mai fine se non si prende una decisione risolutiva”, non si può quindi attendere che sia la società a raggiungere un accordo su un tema come questo.
L’attivista Najla Hariri, una delle prime donne che ha sfidato il divieto di guidare, sostiene fortemente la campagna, pur non potendo personalmente rimettersi alla guida a causa dell’impegno preso con le forze di polizia.
Questa campagna avrà luogo in un momento in cui il Presidente della Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio, lo sceicco Abdulatif ha dichiarato che nonostante il divieto di guida per le donne non si basi su una legge, egli non ha il potere per modificare la politica statale in materia di donne e guida.
3 La prima donna saudita che parteciperà alle Olimpiad
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