La bomba atomica dei Repubblicani contro l’Obamacare: far chiudere il governo USA
di Thom Hartman – 2 ottobre 2013
Qual è il modo più efficace per distruggere il programma Obamacare? [revisione del sistema di assicurazione sanitaria – n.d.t.]
Non consiste nel toglierli i fondi perché in realtà non c’è modo per toglierglieli. I singoli aderenti lo finanziano prevalentemente acquistando polizze sanitarie e il resto dei fondi proviene da un sacco di altre fonti singole, cose come le regole contro l’assicurazione di patologie preesistenti, che non necessitano di alcun finanziamento.
Il modo per distruggere il programma Obamacare consiste nell’assicurarsi che i giovani e in salute non vi aderiscano.
Ciò dipende da una cosa nota nell’industria delle assicurazioni come “spirale mortale”.
Una “spirale mortale” si verifica quando una compagnia di assicurazione ha sempre più clienti più anziani e più malati, il che aumenta i costi e costringe a sua volta ad aumentare le tariffe. Quando le tariffe aumentano, un numero sempre minore di persone giovani e in salute sottoscrive polizze e la percentuale di persone più anziane e più malate peggiora ancor di più e le spese crescono.
Alla fine il programma di assistenza sanitaria muore.
L’unico modo per prevenire una spirale mortale è avere una riserva di persone giovani e in salute che costituiscono la maggior parte delle entrate della compagnia di assicurazione sanitaria, in moto che essa possa pagare per quella che deve essere una frazione relativamente contenuta della base dei clienti costituita da persone più anziane o più malate, o entrambe le cose.
Così, se si vuole uccidere il programma Obamacare, va impedito ai giovani di aderirvi.
I fratelli Koch hanno provato a prevenire l’adesione dei giovani con la loro raccapricciante pubblicità dello “Zio Sam con lo speculum”, ma essa è stata diffusamente ridicolizzata.
E’ così venuta l’ora del Piano B. Ecco come lo hanno attuato.
Si ricordi, innanzitutto, che la mezzanotte del 30 settembre era il momento in cui si apriva la registrazione dell’adesione all’Obamacare in tutta la nazione.
Tutte le organizzazioni giornalistiche del paese avevano preparato pacchetti e servizi dettagliati su che cosa è l’Obamacare, come sottoscriverlo, come le adesioni proprio in questo momento diventano pubbliche e su tutti i dettagli.
Gli esperti dell’Obamacare erano stati schierati come ospiti per il 30 settembre e il 1° ottobre in reti e stazioni radio e televisive di tutta la nazione. Le stazioni locali avevano programmato le loro versioni locali, parlando dei propri programmi Obamacare locali.
Quei due giorni sarebbero stati una faccenda grossa, programmati con intelligenza. Lo so. Sono del settore. Anche noi ci stavamo preparando.
Sarebbero stati programmi importanti – in alcuni casi programmi di punta – il 30 settembre e il 1° ottobre.
Tale massiccia copertura giornalistica, offerta gratis all’Obamacare, sarebbe valsa milioni di dollari di pubblicità per promuovere l’Obamacare che i Repubblicani avevano cancellato dalla legge.
Tutti quei programmi alla radio e in televisione avrebbero offerto all’Obamacare l’equivalente di milioni di dollari di pubblicità e fatto conoscere il programma a milioni di giovani inducendoli a entusiasmarsene e a cominciare subito a sottoscriverlo.
Di nuovo, il modo per distruggere l’Obamacare consiste nell’assicurarsi che i giovani e in salute non vi aderiscano. Perché se non lo fanno, il programma morirà. E’ semplice economia.
Dunque cosa avrebbero potuto fare i fratelli Koche e altri miliardari finanziatori del Tea Party per assicurarsi che ogni rete televisiva statunitense non avesse un programma speciale la sera del 30 settembre dedicato all’adesione al nuovo programma Obamacare?
E come assicurarsi che il 1° ottobre non ci fossero grandi notizie e servizi speciali alla radio e in televisione a proposito di come il cambio di polizza sanitaria offrisse assicurazioni a condizioni più favorevoli di quanto chiunque avesse immaginato?
Come potevano assicurarsi che la data di avvio dell’Obamacare finisse sepolta nelle cronache giornalistiche così profondamente da finirvi dispersa?
In circostanze normali per uccidere la notizia ci sarebbe voluto un uragano, o un grande sisma o un folle omicida di massa. Ma queste cose sono parecchio difficili da controllare o prevedere.
Così i miliardari si sono invece rivolti ai politici di loro proprietà e hanno detto loro di tirar fuori una trovata tanto radicale da catturare l’attenzione, in continuazione, di tutte le reti televisive e di tutti i giornali per l’intero periodo dal 30 settembre al 1° ottobre.
Hanno imposto la chiusura delle attività [shutdown] del governo.
E’ stato davvero così semplice.
Vieni fuori con la notizia più grossa possibile – far chiudere il governo – e pubblicala proprio nel momento stesso in cui l’Obamacare entra in vigore. Diventa il nuovo tema di punto e a malapena è citato il fatto che “A partire da domani anche tu puoi registrarti al tuo piano di assistenza sanitaria Obamacare”.
E’ stata una strategia brillante. E ha funzionato.
La notte del 30 settembre e in tutti i notiziar ci sono stati spesso giornalisti che hanno posto la domanda “Perché questo e perché ora?”. Avevano la risposta sotto il naso ma è loro sfuggita.
Ma aspettate: c’è di più! Questa è anche la settimana in cui l’IPCC sta presentando i dettagli del suo nuovo importante rapporto sul cambiamento climatico.
Di nuovo, le reti e le organizzazioni giornalistiche stavano preparando servizi speciali, pacchetti e coperture a tutto campo del cambiamento climatico e dell’IPCC. Tutto ciò è ora sepolto da qualche parte in qualche cassetto, assieme ai servizi speciali su come trovare il proprio sportello Obamacare locale.
Per i miliardari del petrolio, come i fratelli Koch, persone che fanno soldi scaricando carbonio nell’atmosfera e per il quale paghiamo dobbiamo pagare noi, e che sostengono un’ideologia politica che afferma che la classe media non deve avere un’assicurazione sanitaria, questo è stato un assoluto “due piccioni con una fava”.
Siamo stati fregati. I media sono stati fregati. E i miliardari iperliberali che vogliono che gli Stati Uniti siano una società di “io” e non una società di “noi”, hanno vinto.
Per inciso, possiamo ringraziare la Corte Suprema per questo. Nella sua sentenza Citizen Unitedha dato alle imprese e ai miliardari il potere di essere proprietari di politici in una misura che mai avevano avuto prima ed è esattamente questo che hanno fatto. Benvenuti nel coraggioso nuovo mondo della politica statunitense.
Thom Hartmann è uno scrittore e conduttore di talk show quotidiani a livello nazionale. Il suo nuovo libro è ‘The Last Hours of Humanity’[Le ultime ore dell’umanità].
Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte: http://www.zcommunications.org/obamacare-is-such-a-threat-to-libertarian-ideology-that-republicans-have-shut-down-the-govt-to-delay-it-by-thom-hartman.html
Originale: Alternet
Traduzione di Giuseppe Volpe
Traduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0
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