Israele una settimana in foto: dal 10 al 16 ottobre manifestazione dei migranti e protesta per gli alloggi
Profughi eritrei in lutto in una cerimonia commemorativa tenutasi a Levinsky Park di Tel Aviv, il 12 ottobre 2013, in onore delle vittime del naufragio di Lampedusa.
Un uomo palestinese siede vicino alla sua casa circondata da coloni israeliani che hanno rilevato la proprietà palestinesi nella Città Vecchia di Grusalemme, 12 ott 2013. (Foto: Ryan Rodrick Beiler / Activestills.org)
Un uomo israeliano si è dato fuoco a Tel Aviv, 12 ottobre 2013 dopo essere stato sfrattato dal suo appartamento a causa di un debito di 12.000 NIS dal suo padrone di casa. E' in condizioni critiche. (Foto: Oren Ziv / Activestills.org)
Richiedenti asilo africani insieme a israeliani che vivono a sud di Tel Aviv protestano nelle strade intorno alla vecchia stazione degli autobus per chiedere sicurezza personale per tutti i residenti della zona, 13 Ottobre 2013. La dismostrazione , prima nel suo genere, è stata organizzata contro l'abbandono della zona, le molestie sessuali , la violenza nelle strade, le vessazioni nei confronti di imprese di proprietà dei richiedenti asilo. (Foto: Oren Ziv / Activestills.org)
Le persone manifestano vicino alla vecchia stazione degli autobus a sud di Tel Aviv. L'area è stata trascurata per decenni, 13 Ottobre 2013. (Foto: Keren Manor / Activestills.org)
I residenti della città di Ramat Gan protestano davanti al Consiglio comunale, il 14 ottobre 2013, che ha deciso di sfrattarli dalle loro case a favore di un grande progetto immobiliare. Le loro case sono state date a loro molti anni fa come parte di un progetto di edilizia residenziale pubblica. Il Comune non ha offerto alcuna soluzione per le famiglie, gli anziani e le single-madri. (Foto: Yotam Ronen / Activestills.org)
L' Avvocato Hassan Jabareen parla al citofono con una guardia della polizia carceraria, per chiedere quando il suo cliente,il palestinese attivista Razi Nabulsi, uscirà nel tribunale di Haifa, 16 ottobre 2013. Razi è stato arrestato il 9 ottobre. La polizia ha perquisito la sua casa a Haifa, confiscato libri, computer e cellulare. La polizia israeliana ha chiesto il suo arresto accusandolo di incitamento, sulla base di prove "segrete" determinate da messaggi presumibilmente inviate da Razi su Facebook e da alcuni volantini distribuiti per le strade di Haifa. Razi è stato rilasciato il 16 ottobre e condannato a cinque giorni di arresti domiciliari, nel corso della quale gli è vietato l'uso di Internet o del telefono. (Foto: Oren Ziv / Activestills.org)
I residenti di Givat-Amal quartiere a nord di Tel Aviv protestano per un nuovo progetto di abitazioni di lusso, 16 ottobre 2013. Secondo il piano 130 famiglie che vivono nella zona dal 1948 saranno sfrattati senza adeguata compensazione. (Foto: Oren Ziv / Activestills.org)
La polizia arresta un giovane manifestante a Givat-Amal
(photo: Oren Ziv/Activestills.org)
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