Iraq : MILLE VITTIME A SETTEMBRE, MAI COSÌ TANTI ATTENTATI DAL 2008
Sono quasi mille, nel solo mese di
settembre, le persone uccise in attentati, agguati o scontri a fuoco in
Iraq: lo ha calcolato la missione delle Nazioni Unite nel paese
mediorientale, all’indomani di nuove violenze e dell’annuncio da parte
del governo dell’esecuzione di altre 23 condanne a morte di presunti
“terroristi”.
Secondo i rappresentanti di Unami, la
Missione di assistenza dell’Onu in Iraq, a perdere la vita a settembre
in agguati, attentati e altri episodi di violenza politica sono stati
760 civili e 219 esponenti delle forze di sicurezza. I feriti sarebbero
stati invece circa 2100. Il bilancio è in linea con quelli degli ultimi
tre mesi e conferma come il 2013 sia l’anno peggiore per la popolazione
irachena dal 2008.
Solo ieri attentati con autobomba e
agguati di vario tipo hanno causato 21 vittime. Uno degli episodi più
gravi si è verificato a Tikrit, la città natale dell’ex presidente
Saddam Hussein, dove un kamikaze si è fatto esplodere all’ingresso di
una caserma di polizia uccidendo cinque agenti. Sempre ieri il governo
ha reso noto di aver eseguito 23 condanne a morte di presunti
terroristi. Dall’inizio dell’anno, nonostante i ripetuti appelli delle
organizzazioni impegnate per la difesa dei diritti umani, le
impiccagioni sono state almeno 90.
Nelle ultime settimane in Iraq la
tensione è salita anche in conseguenza di un’operazione di polizia
disposta dal governo dello sciita Nouri Al Maliki nella regione di
Baghdad. In manette sono finiti per lo più militanti sunniti, accusati
di appartenere a gruppi affiliati ad Al Qaida.
[VG]
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