Grecia: leader dell’Alba Dorata accusato di guidare una banda criminale
di Helena Smith – 1 ottobre 2013
Il leader del partito greco dell’Alba Dorata, ampiamente noto come la forza politica più violenta d’Europa, è comparso in tribunale sabato sera accusato di guidare una banda criminale dopo che la polizia ha attuato un giro di vite senza precedenti contro il partito neofascista, arrestando Nikos Michaloliakos e altri membri di spicco dell’organizzazione.Dopo un’operazione di polizia in cui funzionari dell’antiterrorismo hanno fatto irruzione nelle case di politici dell’Alba Dorata in tutta Atene, Michaloliakos e cinque dei suoi parlamentari sono stati arrestati. Quindici altri attivisti di spicco del partito, compresa una funzionaria di polizia, sono stati incarcerati sotto accusa di aver fomentato la violenza da membri di un’organizzazione criminale. Leggendo da un fascicolo di nove pagine, un pubblico ministero ha accusato gli estremisti di destra di omicidio, estorsione e riciclaggio di denaro.Il giro di vite è stato salutato come “un giorno storico per la Grecia e per l’Europa” dal ministro dell’ordine pubblico, Nikos Dendias, che ha diretto l’operazione, nota solo a funzionari della sicurezza prima di essere lanciata poco prima dell’alba. “L’Alba Dorata ha cercato di mettere alla prova la sopportazione della democrazia” ha affermato in un discorso televisivo, insistendo che l’inchiesta sulle attività illegali del partito proseguirà di buon passo. “Oggi ha avuto una risposta dalla giustizia dello stato”.In precedenza nella giornata, dopo un colloquio d’emergenza con il primo ministro, Antonis Samaras, il ministro della giustizia, Charlambos Athanasiou, ha promesso una “giustizia giusta” per gli arrestati. “La giustizia si è mossa con decisione e trasparenza”, ha dichiarato Athanasiou ai giornalisti riuniti all’esterno dell’ufficio centrale cittadino del primo ministro. “Voglio dire a tutti quelli che sono stati arrestati, se finiranno sotto processo ci sarà una giustizia giusta”.A sera le autorità hanno dichiarato che venticinque unità antiterrorismo stavano ancora ricercando il vice capo del partito, Christos Pappas, accusato, in una stretta gerarchia di comando, di aver gestito congiuntamente una banda che, mascherata da organizzazione politica, ha gettato il terrore nelle strade della Grecia. Almeno anche altri undici sono ricercati, hanno dichiarato funzionari di polizia, citando “prove incontrovertibili” da intercettazioni telefoniche.Mikaloliakos è stato arrestato nella sua casa di Atene alle sette del mattino. I media greci hanno riferito che il politico avrebbe detto alla polizia: “Quello che state facendo non è giusto. La verità risplenderà”, mentre era portato in carcere in manette. Centinaia di sostenitori dell’Alba Dorata si sono riunti fuori dalla direzione della polizia di Atene spronati da un SMS che sarebbe stato inviato dal partito per “sostenere la nostra lotta giusta e morale contro il sistema corrotto”.Michaloliakos e il suo luogotenente capo, il portavoce del partito, Ilias Kasidiaris, erano all’interno dell’edificio mentre i sostenitori si affollavano. Solo venerdì Kasidiaris, divenuto tristemente noto quando due anni fa ha aggredito in diretta televisiva due parlamentari donne di sinistra, aveva scherzato pubblicamente affermando “siamo qui per consegnarci”, mentre il partito avviava una causa legale contro il Pasok, il secondo partito, di sinistra, della fragile coalizione di Samaras. Funzionari di polizia hanno riferito che nel corso dell’intervento sono state scoperte numerose armi. Tre armi senza licenza che sarebbero state trovate a casa di Michaloliakos sono state sottoposte a test balistici, e i media hanno riferito che sarebbero state rinvenute decine di migliaia di euro.L’Alba Dorata, il terzo maggiore partito greco, ha visto la sua popolarità esplodere a causa della disperazione. L’organizzazione è accusata di aver fatto della violenza il suo biglietto da visita e gruppi per i diritti umani la ritengono responsabile di centinaia di attacchi in tre anni a immigrati di colore, da quando il paese, provato dal debito, è precipitato nella crisi.Dopo essere stato eletto in parlamento con 18 parlamentari e il 7% dei voti per la prima volta nel giugno dell’anno scorso, il partito è stato collegata a un’ondata di violenze dirette principalmente contro immigrati, gay e persone di sinistra della sempre più faziosa scena politica greca. L’accoltellamento fatale in questo mese di Pavlos Fyssas, una star dell’hip-hop popolare tra gli antifascisti, ha suscitato una diffusa indignazione e galvanizzato la coalizione di governo a passare all’azione.Tra rivelazioni che l’Alba Dorata aveva creato squadracce con l’aiuto di commando delle forze speciali e apertamente colluse con la polizia, le autorità hanno lanciato un’inchiesta di vasta portata sulle attività del gruppo.Due alti funzionari di polizia si sono dimessi e numerosi funzionari sono stati sospesi in seguito a denunce di collegamenti con il partito. Più di una dozzina di membri dell’Alba Dorata, tra il quarantacinquenne che ha confessato di aver assassinato Fyssas, è stata fermata. Dopo il crollo del governo militare non c’erano mai stati arresti in massa di parlamentari. “E’ una cosa senza precedenti nella lotta politica greca”, ha affermato un professore di diritto costituzionale, Kostas Chrysogonos. “Le autorità hanno agito secondo la legge, ma io penso anche che sarebbe stato costituzionalmente più corretto se fosse stato chiesto prima al parlamento di revocare la loro immunità politica”.Anche se i politici sono in carcere in attesa di giudizio, manterranno la loro posizione di parlamentari, dicono gli esperti.Mentre era trascinato sotto scorta armata dal quartier generale della polizia al tribunale, Kasidiaris ha urlato: “Viva la Grecia! Nulla ci piegherà. Nulla ci intimidirà!” In precedenza aveva dichiarato in un programma televisivo: “Possono arrestarci, possono incarcerarci, ma rimarremo parlamentari. Non arretreremo di un passo”.La traballante coalizione di Samaras è stata applaudita per la sua posizione dura, con i sondaggi d’opinione che hanno mostrato un crollo del sostegno all’Alba Dorata e una leggera crescita del partito conservatore Nuova Democrazia, ma ci sono timori che il giro di vite possa alla fine danneggiare il governo.Il leader dell’opposizione, Alexis Tsipras, del partito della sinistra radicale Syriza, ha affermato la settimana scorsa che il partito sarà affrontato “nell’ambito della legge, non al di fuori di essa”.Prima dell’intervento l’Alba Dorata si posizionava attorno al 15% nei sondaggi, il che la spingeva a vantarsi di avere “più di un milione” di sostenitori in Grecia. Michaloliakos ha avvertito la settimana scorsa che potrebbe ritirare dal parlamento i propri 18 parlamentari, una mossa che minaccia di scatenare l’instabilità politica in un paese che per sopravvivere dipende dai fondi internazionali di soccorso.Il politico aveva anche affermato che “le diffamazione e le calunnie” contro il suo partito avrebbero aperto “le porte dell’inferno”.Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivoOriginale: The GuardianTraduzione di Giuseppe VolpeTraduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commo
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