Usa : La banca segreta dei fratelli Koch

Redazione 15 settembre 2013 1
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di Mike Allen – 15 settembre 2013
Un gruppo di conservatore con sede ad Arlington, Virginia, la cui esistenza era ignota a quasi tutti in politica, ha raccolto e speso 250 milioni di dollari per influenzare il dibattito politico a livello nazionale.
Il gruppo, Freedom Partners, e il suo presidente, Marc Short, operano da canale per idee e fondi dei misteriosi fratelli Koch, firmando assegni per importi sino a 63 milioni di dollari per gruppi che promuovono cause conservatrici, secondo un documento dell’IRS [Agenzia delle Entrate, USA] che sarà depositato a breve.
Le 38 pagine di documentazione dell’IRS corrispondono alla Stele di Rosetta della vasta rete di gruppi conservatori – alcuni eminenti, alcuni oscuri – che dedicano tempo, denaro e risorse a influenzare il dibattito pubblico specialmente riguardo all’Obamacare [Programma di assistenza sanitaria pubblica di Obama – n.d.t.].
Il gruppo ha circa duecento donatori e ciascuno di loro paga almeno 100.000 dollari di quota annua. Ha raccolto 256 milioni di dollari nell’anno successivo alla sua fondazione nel novembre 2011, dimostra il documento. E ha fatto donazioni per 236 milioni di dollari, il che significa che un gruppo totalmente sconosciuto è stato il paparino più importante dei gruppi conservatori alle ultime elezioni, secondo per spesa totale solo ai gruppi American Crossroads e Crossroads GPS di Karl Rove, che insieme hanno speso circa 300 milioni di dollari.
Short, un quarantatreenne pacato ma ferocemente conservatore, ci ha fornito una bozza di una documentazione di prossima presentazione all’IRS che presto sarà disponibile al pubblico. Short, come la maggior parte delle persone dell’impero Koch, sente che i ricchi conservatori come Charles e David Koch sono oggetto di accuse infondate da parte dei media. Dunque Short vuole agevolare un’uscita dall’ombra dei suoi gruppi e della loro causa.
“C’è un mistero che ci circonda che è una storia interessante”, ha affermato Short in un’intervista nella sua sala riunioni. “C’è anche una denigrazione che è esagerata quando i tuoi oppositori pensano che tu sia reticente. I nostri membri sono orgogliosi di far parte [dell’organizzazione].”
I Democratici hanno la loro vasta rete di finanziatori riservati e Short ha ragione: pochi liberali sono stati posti sotto più scrupoloso esame dei fratelli Koch negli ultimi anni.
Ma gli “orgogliosi” donatori non sono tanto orgogliosi da identificarsi pubblicamente come tali. Short ha rifiutato di aprirsi a proposito degli uomini e delle donne che stanno dietro questo fondo da un quarto di miliardo di dollari, a parte dire che le entità collegate ai Koch hanno fornito una “minoranza” dei fondi e che il maggior donatore singolo ha versato circa 25 milioni di dollari.
Freedom Partners è organizzato sulla base della stessa sezione del Codice Fiscale che riguarda le associazioni commerciali, 501(c)6, che consente al gruppo di non rivelare pubblicamente i donatori, anche se sono pubblici gli importi e i destinatari delle donazioni maggiori.
La documentazione offre una rara visione del movimento conservatore e di come ottiene i suoi fondi:
  • ·         Center to Protect Patient Rights [Centro per la Protezione dei Diritti dei Pazienti], un gruppo che si oppone con veemenza al programma Obamacare: un totale di 115 milioni di dollari, in tre donazioni;
  • ·         American for Prosperity [Statunitensi per la Prosperità], un gruppo organizzativo e di sostegno corteggiato dai candidati Repubblicani alla presidenza: 32,3 milioni di dollari;
  • ·         La 60 Plus Association [Associazione degli Ultrasessantenni], un gruppo di anziani del libero mercato che si oppone anch’esso al programma Obamacare: 15,7 milioni di dollari;
  • ·         American Future Fund [Fondo per il Futuro degli Stati Uniti], un gruppo dello Iowa che nel 2012 ha speso un mucchio di soldi in annunci pubblicitari per Mitt Romney: 13,6 milioni di dollari;
  • ·         Concerned Women for American Legislative Action Committee [Donne Coinvolte nel Comitato d’Azione Legislativa degli Stati Uniti] coinvolto in numerosi dibattiti politici sociali: 8,2 milioni di dollari;
  • ·         Themis Trust, un archivio di dati elettorali presso i Koch che è reso disponibile ad altre organizzazioni conservatrici: 5,8 milioni di dollari;
  • ·         Public Notice, un gruppo di esperti di politica fiscale: 5,5 milioni di dollari;
  • ·         Generation Opportunity, un gruppo di giovani “amanti della libertà”: 5 milioni di dollari;
  • ·         LIBRE Initiative, che si occupa di promozione del libero mercato presso gli immigrati ispanici: 3,1 milioni di dollari;
  • ·         La National Rifle Association: 3,5 milioni di dollari;
  • ·         La Camera di Commercio USA: 2 milioni di dollari;
  • ·         American Energy Alliance: 1,5 milioni di dollari;
  • ·         E numerosi gruppi – tra cui State Tea Party Express, Tea Party Patriots e Heritage Action for America – hanno ricevuto meno di un milione di dollari ciascuno.
I membri provengono dai congressi semestrali dei fratelli Koch, una tradizione decennale che attira politici di vertice, tra cui, il mese scorso, il leader della maggioranza della Camera Eric Cantor (Repubblicano, Virginia) e il presidente del Comitato Bilancio della Camera, Paul Ryan (Repubblicano, Wisconsin). Molti partecipanti al seminario donano anche direttamente a gruppi approvati dai Koch, e il fondo Freedom Partners non comprende le molte donazioni dei Koch a gruppi universitari di esperti.
Short afferma che i suoi membri sono “preoccupati che la nazione in cui sono cresciuti e nella quale le loro attività hanno prosperato non esisterà più per i loro figli e nipoti”, e sono “impegnati a cercare di ripristinare quelli che considerano liberi mercati in una società libera negli Stati Uniti.” Molti, ha detto, hanno “storie alla Horatio Alger”, la maggior parte di loro non viene da famiglie note, sono persone diventate ricche dopo aver avviato piccole attività, dai servizi alla produzione alla tecnologia informatica: “Sono davvero preoccupati per il paese che resterà alle loro generazioni future”.
Freedom Partners ha oggi 48 dipendenti. Il direttore esecutivo è Richard Ribbentrop, un ex capo dell’ufficio di Washington della Borsa di New York, che è stato capo di gabinetto dell’ex senatrice Kay Bailey Hutchinson e per molto tempo direttore degli assistenti legislativi del senatore Phil Gramm, entrambi Repubblicani texani. Nell’ufficio di Hutchinson, Ribbentrop ha assunto Short, che gli è succeduto come capo di gabinetto. Short in seguito è stato capo di gabinetto dell’allora deputato Mike Pence (Repubblicano, Indiana) che era presidente del Congresso Repubblicano della Camera ed è ora governatore dell’Indiana. Il vicepresidente delle comunicazioni strategiche di Freedom Partners è James Davis, che è stato direttore delle comunicazioni della Convenzione Nazionale Repubblicana nel 2012.
Il gruppo ha cinque direttori: Short; Wayne Gable, per molto tempo dipendente delle Industrie Koch che è stato il primo direttore del nuovo gruppo e ha un dottorato in Economia della George Mason University; Richard Fink, laureato in economia e presidente della Fondazione di Beneficienza Charles G. Koch; Kevin Gentry, un dirigente Koch e vicepresidente del Partito Repubblicano in Virginia; e Nestor Weigand, un membro del consiglio del Regal Entertainment Group ed ex presidente dell’Associazione Nazionale degli Agenti Immobiliari.
Abbiamo chiesto a Short cosa avesse da mostrare come risultato di tutto quel denaro speso nel 2012, quando i Repubblicani hanno fallito un tentativo a portata di mano 
di riprendersi il Senato e Romney ha lasciato il Partito Repubblicano [GOP] in un vuoto profondo, essendo stato cancellato da alcuni gruppi demografici, tra cui l’elettorato ispanico e asiatico. “I nostri membri sono impegnati con un’ottica a lungo termine”, ha detto Short, “non a un ciclo elettorale singolo”.
Ha contribuito Kenneth P. Vogel.
Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte:  http://www.zcommunications.org/the-koch-brothers-secret-bank-by-mike-allen.html
Originale: Politico.com
Traduzione di Giuseppe Volpe
Traduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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