Gaza: circoli giovanili per migliorare la vita
Sintesi personale
" Faragh " è un gruppo costituito da giovani palestinesi che si riuniscono regolarmente nel quartiere al-Nasser a Gaza. Discutono di religione, di politica, di musica e di filosofia. A loro piace definirsi come classe lavoratrice.
Il 28 luglio, Al-Monitor li ha incontrati. Di solito si vedono una volta alla settimana durante il giorno. Tuttavia, durante il mese di Ramadan, sono state programmate riunioni un'ora più tardi per permettere alle giovani donne del gruppo di partecipare.Secondo Ahmed Shehada il loro gruppo cerca di avere una qualche influenza intellettuale sulla società, per questo hanno aperto una pagina di Facebook per discutere degli ultimi avvenimenti e più recentemente della crisi in Egitto.
Shehada aggiunge che ciò che distingue la loro generazione da quella precedente è l' accesso a una enorme quantità di conoscenze da fonti che non erano disponibili prima, il che consentirebbe alla loro generazione di governare la regione araba in meno di un decennio.Aziz Loulou è d'accordo . Ritiene che le persone della sua generazione ,grazie a YouTube e a Facebook, possono osservare il mondo intero il che li rende molto più consapevoli di altri. Eppure continua ad avvertire una certa vacuità interna che cerca di colmare in vari modi.
Il fratello minore di Shehada, un uomo di 20 anni di nome Abdullah vede il suo gruppo come una reazione all' alienazione giovanile , non riesce a trovare un posto di lavoro nonostante il fatto che abbia un buon curriculum.
" Se non ci fossero stato questi incontri la nostra rabbia e il nostro rancore sulle opportunità perdute sarebbe ancora più forte "..
Il loro amico, Mahmoud al-Talouli, di 21 anni , è venuto dalla Siria con la sua famiglia. Sogna di tornare in patria. Ha spiegato che il gruppo è stato formato per godersi il tempo libero con la lettura e la contemplazione da qui il suo nome.
Ahmed al-Madoukh, 25 anni , è considerato come il più fortunato perché è l'unico ad avere un lavoro stabile. Ha letto decine di libri e li ha discusso nel tentativo di ridurre la pigrizia intellettuale,
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