Gad Lerner : Con i Fratelli Musulmani bisogna fare la pace, non la guerra
Ho scherzato ieri sulla benevolenza con cui i tifosi si preparano ad accogliere il musulmano coi soldi, Erick Thohir, futuro proprietario dell’Inter. Ma è nel mezzo di un dramma globale che ci troviamo, dodici anni dopo l’11 settembre 2001, di nuovo alle prese con la difficoltà di trovare una collocazione all’islam nel contesto mondiale. Chi preconizzava l’egemonia di Al Qaeda sull’islam globale è stato smentito. Chi auspicava una crociata del mondo occidentale contro un mondo musulmano ostaggio degli integralisti ha fatto molti guai ma è stato smentito.
Oggi l’Egitto in cui i militari impongono nel sangue la violazione del responso elettorale, cioè di fatto portano a termine un colpo di Stato, ci trasmette un messaggio difficile da accettare ma inequivocabile: con i Fratelli Musulmani, galassia composita e in continua evoluzione, dovremo farci i conti a lungo. Con loro il dialogo è e sarà imprescindibile, anche se difficilissimo. Dovremo farci la pace, non la guerra.
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