Egitto : Volontari italiani bloccati, appello al governo egiziano

Genova - I volontari genovesi di Music for Peace bloccati ad
Alessandria d’Egitto lanciano un appello al governo locale: «Chiediamo
alle autorità egiziane di garantire al convoglio di Music for Peace il
permesso ad attraversare il Border di Rafah».
Stefano Rebora, Valentina Gallo, Claudia d’Intino, Alvaro Gando e Sandra Vernocchi, sono partiti il 22 giugno per raggiungere la Striscia di Gaza, con al seguito sei container di aiuti umanitari, e due mezzi. Attraverso una petizione , i volontari spiegano: «Chiediamo alle autorità egiziane di garantire al convoglio di Music for Peace il permesso ad attraversare il Border di Rafah. Questa autorizzazione può essere emessa solo dalle autorità egiziane. Chiediamo al governo egiziano di rispettare quanto espresso dalla Convenzione di Ginevra e lasciare che il convoglio di Music for Peace possa varcare i confini egiziani e far entrare a Rafah i container che contengono medicinali, apparati medicali e due mezzi per i soccorsi, in modo che possano raggiungere la loro destinazione finale, Gaza».
I cinque volontari sono stati bloccati dai disordini in corso in Egitto. «Le violenze e le proteste di cui sono stati testimoni per giorni non hanno cambiato la loro volontà e l’obiettivo di Music for Peace, - continua la nota dell’associazione - che vuole consegnare a Gaza il materiale che è stato raccolto grazie all’aiuto di tutta la popolazione italiana mettendo allo stesso tempo in luce tutte le violazioni dei diritti umani sulla Striscia di Gaza».
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