Israele -Palestina : In viaggio per la pace
(Ndt: l’Oasi della Pace fondata da Bruno Hussar nel 1970. Vedi http://www.neveshalom.org/ oppure in italiano http://www.oasidipace.org/ )
Perché
queste donne hanno deciso di fare le pellegrine? “Perché condividiamo
un desiderio di pace. Siamo donne con diversi retroscena, veniamo dalla
Giordania, dall’Olanda, dalla Palestina e da Israele. Durante i nostri
viaggi incontriamo altre donne nelle loro comunità, sediamo insieme,
fabbrichiamo vasi insieme, prepariamo cibo e tè insieme, ci scambiamo le
nostre storie e le nostre danze.”
Tessere
un nuovo racconto per terre martoriate da una guerra permanente è il
loro scopo ultimo e sanno benissimo quanto lungo e difficile è un
percorso con tale meta. Poiché sono attiviste pacifiste da tempo non
stanno con le mani in mano: ma visto che c’erano hanno deciso di
concretizzare questo nuovo racconto almeno a livello simbolico. Renderlo
visibile, fare in modo che si potesse toccarlo… e così hanno tessuto il
Tappeto della Pace e se lo sono portate dietro ovunque durante il
pellegrinaggio: le donne che hanno incontrato nelle varie tappe sono
intervenute aggiungendo al tappeto il loro contributo di ricami, stoffe,
nastri, bottoni, colori, parole.
“Nel
nostro progetto cerchiamo le somiglianze e celebriamo le differenze. E’
un progetto in cui le figlie delle bibliche Sara, Hagar e Ketura
viaggiano insieme per mostrare al mondo che stare insieme è possibile,
che fare la pace è possibile. Attraversiamo confini, culture, linguaggi,
religioni, per trovare pace e costruire pace, dentro di noi e fuori di
noi. Lavorando insieme alla decorazione del Tappeto della Pace abbiamo
fatto in modo che riflettesse le nostre preghiere e il nostro potere.”
Marjon
Bovens, olandese co-fondatrice del gruppo, ha lavorato come
facilitatrice per tutta la vita, sempre cercando nuovi modi di portare
attorno allo stesso tavolo, o di far sedere sullo stesso tappeto,
persone che normalmente non si sarebbero mai incontrate. Da cinque anni
ci prova in Israele e Palestina, con la collaborazione di Lana Nasser,
danzatrice, scrittrice e ritualista giordana, e di donne israeliane e
palestinesi come Tali, Diana, Ora, Dafna… “La pace è possibile. Le donne
possono portarla ovunque. – sostiene Marjon – Gli uomini dovrebbero
sostenerle, emularle e seguirle. Nel corso del nostro viaggio abbiamo
invitato le donne che incontravamo ad unirsi a noi nel pellegrinaggio
sino alla sua ultima tappa, Gerusalemme.” E così quelle che potevano
hanno fatto, e il 21 aprile ce n’erano un bel po’ a distendere il
Tappeto della Pace e a danzare e a cantare insieme: La mia casa sta dove sta il mio cuore, e il mio cuore è con te. Maria G. Di Rienzo
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