Akiva Eldar : intellettuali israeliani supportano le sanzioni dell'UE
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Sintesi personale
Per anni la destra israeliana ha sempre avvisato che qualsiasi protesta dell'Unione europea contro l'occupazione avrebbe minato il processo di pace.Anche questa volta è accaduto.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che si sarebbe aspettato che ,chi è veramente interessato a promuovere la pace , avrebbe puntato alla stabilizzazione della regione , alla soluzione della guerra civile in Siria e a impedire il programma nucleare iraniano ,lasciando la questione degli insediamenti agli Israeliani e ai Palestinesi . L'ex ministro degli Esteri Avigdor Liberman e l' attuale Vice Ministro degli Affari Esteri Zeev Elkin (entrambi i coloni), noti per la loro "preoccupazione" per la sorte degli accordi di Oslo e le trattative con l'Autorità palestinese, hanno proposto di penalizzare gli europei tagliandoli fuori dalla questione palestinese.
Il leader del HaBayit Hayehudi,Naftali Bennett, ha superato i suoi colleghi. Bennett, la cui interpretazione del "territorio in cambio di pace" è così sintetizzata : Israele prende il controllo dei territori e offre in cambio la pace ai palestinesi , ha avvertito l'Unione europea che Israele la avrebbe potuta privare del "piacere "di investire in infrastrutture idriche e fognarie nei territori ( infrastrutture di base che Israele, come Stato occupante, è tenuto a fornire ai sensi della legge internazionale)
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