Kufr Qaddum: continua la violenta repressione nei confronti dei manifestanti.
Occupied Palestine01.06.2013
http://occupiedpalestine.wordpress.com/2013/06/01/violent-repression-continues-by-the-israeli-army-against-protesters-in-kufr-qaddum/
Continua la violenta repressione dell’esercito israeliano nei confronti dei manifestanti di Kufr Qaddum.
Il
31 maggio, dopo la preghiera del venerdì, gli abitanti di Kufr Qaddum
hanno svolto la loro manifestazione settimanale e sono stati repressi
con violenza quando l’esercito israeliano ha invaso il villaggio
sparando gas lacrimogeno e bombe assordanti direttamente sui
manifestanti, dentro alcune case e nella locale moschea.
Finestra rotta dai soldati israeliani durante l’incursione dell’esercito (Photo by IWPS)
La
manifestazione ha avuto inizio circa alle 13:15 con l’usuale marcia
verso la parte orientale del villaggio rivolta verso il blocco stradale
che separa Kufr Qaddum dalla colonia israeliana illegale di Qedumim, che
venne costruita su terreno rubato a Kufr Qaddum. Non appena i
manifestanti si sono accostati all’ultima casa al limitare del
villaggio, la strada è stata bloccata da una jeep della polizia di
frontiera e da un bulldozer. Ne è seguita una situazione di stallo tra
le forze israeliane e i giovani del posto che hanno eretto delle
barricate di pietre lungo la via principale per impedire un’incursione
da parte dell’esercito. Dopo mezzora, i soldati israeliani hanno
cominciato a sparare bombolette di gas lacrimogeno lanciate da un
dispositivo noto come “la Tempesta” in quanto spara in simultanea un
gran numero di bombolette. Non appena i manifestanti sono arretrati dai
fanti israeliani, per il continuo sbarramento di gas lacrimogeno, il
bulldozer è avanzato entro il villaggio, rimovendo le barricate lungo la
via.
Gli
abitanti sul lato occidentale del villaggio hanno avvertito i
manifestanti che si trovavano sul versante orientale che sono stati
visti dei militari israeliani sulla strada fuori dall’ingresso. Siccome
gli abitanti cercavano di costruire nuove barricate, tre jeep
dell’esercito israeliano e della polizia di frontiera hanno fatto
irruzione entro il villaggio, accompagnate da altre che irrompevano da
nord e da est, nel tentativo di accerchiare i manifestanti. Molti
abitanti si sono rifugiati nelle case vicine non appena l’esercito e le
forze della polizia di frontiera, al centro del villaggio, hanno
cominciato a sparare direttamente sulla gente. Diverse donne sono uscite
dalle loro case per affrontare i soldati che continuavano a sparare in
modo indiscriminato sui giovani del posto. Molte bombolette di gas
lacrimogeno sono state lanciate all’interno delle case e della moschea,
ove i tappeti hanno preso fuoco a causa delle bombolette. In una casa è
penetrata una quantità eccessiva di gas e 5 bambini (di 9, 7, 4,1 anni e
uno di 6 mesi) ne hanno risentito a causa dell’inalazione del gas
lacrimogeno. Anche un giornalista di PALMEDIA è svenuto dopo aver messo
la sua maschera antigas a una donna del posto ed è stato assistito dai
paramedici locali.
L’esercito israeliano e la Polizia di Frontiera invadono Kufr Qaddum durante la manifestazione (Photo by IWPS)
Dopo
mezzora, le forze israeliane si sono ritirate dalla cittadina, dopo
aver sparato altro gas lacrimogeno ai manifestanti che, una volta
ancora, si erano radunati sul lato orientale del villaggio. Due
attivisti israeliani sono stati arrestati e tradotti alla stazione di
polizia di Ariel. Uno è stato successivamente rilasciato, mentre l’altro
non è stato ancora liberato (alla mezzanotte del 31 maggio). Dopo la
manifestazione, testimoni hanno trovato molte cartucce di proiettili
veri lungo la strada della manifestazione, come pure una finestra che
era stata rotta dai soldati.
(tradotto da mariano mingarelli)
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