Come i bambini hanno trasformato l’America
Di Marian Wright Edelman

22 maggio 2013
“Paparino,” ha detto il ragazzo, “non voglio disobbedirti, ma ho fatto una promessa. Se cercherai di tenermi chiuso in casa,me la squaglierò. Se pensi che debba essere punito per questo, mi prenderò il castigo. Vedi, non lo faccio soltanto perché voglio essere libero, lo faccio anche perché voglio la libertà per te e per
la mamma, e voglio che arrivi prima che tu muoia.”
Il ragazzo adolescente che per caso era stato ascoltato da Martin Luther King Jr. mentre parlava a suo padre, era uno delle centinaia di bambini e giovani di Birmingham, in Alabama, che, nel maggio di 50 anni fa, 1963) hanno deciso di lottare per la libertà. Hanno resistito agli idranti e ai cani della polizia e sono andati in prigione a centinaia e infine hanno fatto abolire le leggi di Jim Crow* in quella città nota come “Bombingham”. In questo cinquantesimo anniversario della Crociata dei bambini di Birmingham è ora di ricordare, onorare e seguire l’esempio dei bambini che sono stati i soldati in prima linea e i catalizzatori della trasformazione del più grande movimento morale del ventesimo secolo in America – il movimento per i diritti civili e la giustizia uguale per tutti.
La crociata dei bambini è avvenuta in periodo critico della lotta per i diritti civili a Birmingham. Nell’aprile del 1963, la Conferenza della Dirigenza cristiana del sud, SCLC insieme al Movimento cristiano dell’Alabama per i diritti umani e il suo intrepido leader Fred Shuttledsworth, avevano iniziato una campagna di azione diretta per l’abolizione della segregazione nella città. C’erano incontri di massa, occupazione dei banconi dei bar [per protestare contro la discriminazione razziale, n.d.t.] dimostrazioni non violente, e boicottaggi dei negozi segregazionisti di Birmingham durante il periodo affollato delle spese pasquali. il Dottor King era stato una delle varie centinaia di persone arrestate nelle prime settimane della campagna quando è stato messo in prigione per aver violato un’intimazione anti-protesta, il 12 aprile. Quattro giorni dopo ha scritto la sua “lettera da una prigione di Birmingham.” Con il passare dei giorni, con scarsa reazione dai capi della città, si è promossa una nuova tattica: includere altri bambini e giovani.
I bambini non affrontavano i rischi che gli adulti potevano incontrare, compresa la perdita di lavori che davano da mangiare, e gli studenti universitari (ho avuto il privilegio di essere una di loro) si erano già dimostrati attivisti estremamente efficaci nelle città del Sud nella abolizione della segregazione ai banconi dei bar. Una volta che, però, è stato chiaro che molti dei bambini che si prestavano volontariamente a partecipare a incontri e a corsi di preparazione a Birmingham, erano studenti di scuole superiori, e alcuni anche più giovani, è sorta la preoccupazione che permettere a questi studenti di protestare e incoraggiarli a farlo, non fosse troppo pericoloso. Il Dottor King ha poi descritto la decisione in questo modo: “Anche se ci recedevamo conto che coinvolgere degli adolescenti e degli studenti di scuola superiore ci avrebbe attirato critiche molto aspre, sentivamo che avevamo bisogno di questa nuova dimensione plateale. La nostra gente dimostrava tutti i giorni e moltissimi andavano in prigione, ma noi sbattevamo ancora la testa sul muro di mattoni della ostinata decisione dei funzionari della città di mantenere lo status quo. La nostra battaglia, in caso di vittoria, sarebbe andata a vantaggio di persone di ogni età. Soprattutto, però, eravamo motivati dal desiderio di dare ai nostri giovani il vero senso della partecipazione che avevano alla libertà e alla giustizia. Credevamo che avrebbero avuto il coraggio di rispondere al nostro appello.”
La risposta dei bambini “ha superato i nostri sogni più rosei”. James Bevel, Andrew Young, Bernard Lee e Dorothy Cotton hanno aiutato a trovare e a preparare gli studenti. Per i bambini il 2 maggio era il loro “D-Day.” Dei disc jockey di colore erano alleati fondamentali che incoraggiavano i loro ascoltatori. Capi delle classi, atleti famosi, e reginette dei balli studenteschi delle scuole superiori locali, guidavano la fila mentre centinaia di bambini marinavano la scuola e si radunavano presso la Chiesa Battista della 16a strada, e marciavano verso il centro di Birmingham a gruppi di 50, disposti in fila due per due, cantando canzoni per la libertà. Il primo giorno hanno dimostrato più di 1000 studenti, e molte centinaia sono stati arrestati. Le forze della polizia del Commissario segregazionista Bull Connor, sopraffatte, hanno cominciato a usare gli autobus scolastici per portare i ragazzi in prigione. Quando altre centinaia sono tornati il giorno dopo, Bull Connor ha ordinato alla polizia e ai vigili del fuoco, di cominciare a usare la forza sui bambini che dimostravano. Questa decisione ha sorpreso perfino quelli abituati alla meschinità e brutalità del Commissario, che non è però bastata a fermare i giovani dimostranti. Le immagini violente e strazianti dei bambini malmenati e fatti cadere da potenti idranti e attaccati dai cani della polizia sono apparse sulle prime pagine dei giornali di tutto il paese e di tutto il mondo, e hanno aiutato a ribaltare la tendenza dell’opinione pubblica che ha appoggiato la lotta per la giustizia del movimento locale del Dottor King e di quello nazionale per i diritti umani.
Dimostrazioni e proteste continuarono a Birmingham e i bambini le guidavano. Mentre alcuni venivano arrestati e attaccati, molti altri continuavano a venire per prendere il loro posto, lasciando le carceri di Birmingham così straripanti che alcuni dei detenuti bambini erano tenuti nel luna park della città e altri in una prigione all’ aperto dove venivano bersagliati dalla pioggia. L’8 maggio è stata dichiarata una tregua e il 10 maggio è stato raggiunto un accordo che rilasciava i bambini che erano in prigione e altri su cauzione e preparava la strada per l’abolizione della segregazione razziale nelle strutture pubbliche di Birmingham. Degli odiosi segregazionisti bianchi della città non si sono arresi tranquillamente. Nel giro di poche ore il Motel Gaston dove soggiornavano il Dottor King e altri dirigenti del SCLC e la casa del fratello Dottor King, il Reverendo A.D. King, si sono incendiate dopo un essere state bombardate. Quattro mesi dopo una bomba è stata collocata sotto i gradini della Chiesa Battista della 16a strada, con un timer regolato perché scattasse la domenica mattina, ed è esplosa quando i bambini erano nello scantinato della chiesa per prepararsi a condurre le funzioni religiose della domenica per i giovani. Le quattordicenni Addie Mae Collins, Carole Robertson e Cynthia Wesley, e Denise McNair di 11 anni, sono state uccise e più di altri 20 adolescenti sono stati feriti.
Dopo più di un anno, quando un intervistatore ha domandato al Dottor King come si sentiva dopo quel bombardamento, egli descrisse la sua disperazione quando pensava che se gli uomini potevano essere così bestiali, forse non c’era davvero alcuna speranza. Però, ha detto, alla fine il tempo “mi ha incoraggiato con l’ispirazione di un altro momento che non dimenticherò mai: quando ho visto con i miei occhi oltre tremila ragazzi e ragazze di colore, del tutto inermi, lasciare la chiesa Battista di Birmingham nella 16a strada, per andare marciando a un raduno di preghiera – pronti a opporre soltanto la forza dei loro corpi e delle loro anime contro i cani della polizia di Bull Condor, i manganelli e gli idranti. Ha detto allo stesso intervistatore: “Non dimenticherò mai il momento a Birmingham quando un poliziotto bianco si è avvicinato a una bambina di colore, di sette o otto anni, che partecipava alla manifestazione con sua madre. ‘Che cosa volete?’ le ha chiesto il poliziotto in modo burbero, e la bambinetta lo ha guardato dritto negli occhi e ha risposto: ‘Li-be-tà.’ Non sapeva neanche pronunciare bene la parola, ma la conosceva. E’ stato bello! Molte volte, quando mi sono trovato in situazioni dolorosamente difficili, il ricordo di quella piccola mi tornava in mente e mi tirava su di morale.
Lo stesso esempio che aveva incoraggiato il Dottor King, dovrebbe esserci di ispirazione oggi. mentre il Fondo per la difesa dei bambini fa gli ultimi preparativi per il nostro Programma estivo di qualificazione 2013, denominato Scuole della libertà, che servirà a quasi 12.000 bambini in 96 città, il nostro tema per quest’anno è: “Bambini e giovani come costruttori di movimenti e protagonisti del cambiamento.” In occasione di questo cinquantesimo anniversario della Crociata dei bambini a Birmingham, cerchiamo di rendere omaggio al ruolo dei bambini e dei giovani che sono stati i soldati in prima linea per l’abolizione della segregazione nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche. Spero che ci motiveranno a ricordare oggi ai bambini e ai giovani che non sono cittadini che devono stare a guardare ; anche loro possono diventare protagonisti di un cambiamento.
http://www.ilpost.it/2012/07/23/cosa-furono-le-leggi-jim-crow/
Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte:http://www.zcommunications.org/how-children-transformed-america-by-marian-wright-edelman
Originale: Huffington Post
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY – NC-SA 3.0
22 maggio 2013
“Paparino,” ha detto il ragazzo, “non voglio disobbedirti, ma ho fatto una promessa. Se cercherai di tenermi chiuso in casa,me la squaglierò. Se pensi che debba essere punito per questo, mi prenderò il castigo. Vedi, non lo faccio soltanto perché voglio essere libero, lo faccio anche perché voglio la libertà per te e per
la mamma, e voglio che arrivi prima che tu muoia.”
Il ragazzo adolescente che per caso era stato ascoltato da Martin Luther King Jr. mentre parlava a suo padre, era uno delle centinaia di bambini e giovani di Birmingham, in Alabama, che, nel maggio di 50 anni fa, 1963) hanno deciso di lottare per la libertà. Hanno resistito agli idranti e ai cani della polizia e sono andati in prigione a centinaia e infine hanno fatto abolire le leggi di Jim Crow* in quella città nota come “Bombingham”. In questo cinquantesimo anniversario della Crociata dei bambini di Birmingham è ora di ricordare, onorare e seguire l’esempio dei bambini che sono stati i soldati in prima linea e i catalizzatori della trasformazione del più grande movimento morale del ventesimo secolo in America – il movimento per i diritti civili e la giustizia uguale per tutti.
La crociata dei bambini è avvenuta in periodo critico della lotta per i diritti civili a Birmingham. Nell’aprile del 1963, la Conferenza della Dirigenza cristiana del sud, SCLC insieme al Movimento cristiano dell’Alabama per i diritti umani e il suo intrepido leader Fred Shuttledsworth, avevano iniziato una campagna di azione diretta per l’abolizione della segregazione nella città. C’erano incontri di massa, occupazione dei banconi dei bar [per protestare contro la discriminazione razziale, n.d.t.] dimostrazioni non violente, e boicottaggi dei negozi segregazionisti di Birmingham durante il periodo affollato delle spese pasquali. il Dottor King era stato una delle varie centinaia di persone arrestate nelle prime settimane della campagna quando è stato messo in prigione per aver violato un’intimazione anti-protesta, il 12 aprile. Quattro giorni dopo ha scritto la sua “lettera da una prigione di Birmingham.” Con il passare dei giorni, con scarsa reazione dai capi della città, si è promossa una nuova tattica: includere altri bambini e giovani.
I bambini non affrontavano i rischi che gli adulti potevano incontrare, compresa la perdita di lavori che davano da mangiare, e gli studenti universitari (ho avuto il privilegio di essere una di loro) si erano già dimostrati attivisti estremamente efficaci nelle città del Sud nella abolizione della segregazione ai banconi dei bar. Una volta che, però, è stato chiaro che molti dei bambini che si prestavano volontariamente a partecipare a incontri e a corsi di preparazione a Birmingham, erano studenti di scuole superiori, e alcuni anche più giovani, è sorta la preoccupazione che permettere a questi studenti di protestare e incoraggiarli a farlo, non fosse troppo pericoloso. Il Dottor King ha poi descritto la decisione in questo modo: “Anche se ci recedevamo conto che coinvolgere degli adolescenti e degli studenti di scuola superiore ci avrebbe attirato critiche molto aspre, sentivamo che avevamo bisogno di questa nuova dimensione plateale. La nostra gente dimostrava tutti i giorni e moltissimi andavano in prigione, ma noi sbattevamo ancora la testa sul muro di mattoni della ostinata decisione dei funzionari della città di mantenere lo status quo. La nostra battaglia, in caso di vittoria, sarebbe andata a vantaggio di persone di ogni età. Soprattutto, però, eravamo motivati dal desiderio di dare ai nostri giovani il vero senso della partecipazione che avevano alla libertà e alla giustizia. Credevamo che avrebbero avuto il coraggio di rispondere al nostro appello.”
La risposta dei bambini “ha superato i nostri sogni più rosei”. James Bevel, Andrew Young, Bernard Lee e Dorothy Cotton hanno aiutato a trovare e a preparare gli studenti. Per i bambini il 2 maggio era il loro “D-Day.” Dei disc jockey di colore erano alleati fondamentali che incoraggiavano i loro ascoltatori. Capi delle classi, atleti famosi, e reginette dei balli studenteschi delle scuole superiori locali, guidavano la fila mentre centinaia di bambini marinavano la scuola e si radunavano presso la Chiesa Battista della 16a strada, e marciavano verso il centro di Birmingham a gruppi di 50, disposti in fila due per due, cantando canzoni per la libertà. Il primo giorno hanno dimostrato più di 1000 studenti, e molte centinaia sono stati arrestati. Le forze della polizia del Commissario segregazionista Bull Connor, sopraffatte, hanno cominciato a usare gli autobus scolastici per portare i ragazzi in prigione. Quando altre centinaia sono tornati il giorno dopo, Bull Connor ha ordinato alla polizia e ai vigili del fuoco, di cominciare a usare la forza sui bambini che dimostravano. Questa decisione ha sorpreso perfino quelli abituati alla meschinità e brutalità del Commissario, che non è però bastata a fermare i giovani dimostranti. Le immagini violente e strazianti dei bambini malmenati e fatti cadere da potenti idranti e attaccati dai cani della polizia sono apparse sulle prime pagine dei giornali di tutto il paese e di tutto il mondo, e hanno aiutato a ribaltare la tendenza dell’opinione pubblica che ha appoggiato la lotta per la giustizia del movimento locale del Dottor King e di quello nazionale per i diritti umani.
Dimostrazioni e proteste continuarono a Birmingham e i bambini le guidavano. Mentre alcuni venivano arrestati e attaccati, molti altri continuavano a venire per prendere il loro posto, lasciando le carceri di Birmingham così straripanti che alcuni dei detenuti bambini erano tenuti nel luna park della città e altri in una prigione all’ aperto dove venivano bersagliati dalla pioggia. L’8 maggio è stata dichiarata una tregua e il 10 maggio è stato raggiunto un accordo che rilasciava i bambini che erano in prigione e altri su cauzione e preparava la strada per l’abolizione della segregazione razziale nelle strutture pubbliche di Birmingham. Degli odiosi segregazionisti bianchi della città non si sono arresi tranquillamente. Nel giro di poche ore il Motel Gaston dove soggiornavano il Dottor King e altri dirigenti del SCLC e la casa del fratello Dottor King, il Reverendo A.D. King, si sono incendiate dopo un essere state bombardate. Quattro mesi dopo una bomba è stata collocata sotto i gradini della Chiesa Battista della 16a strada, con un timer regolato perché scattasse la domenica mattina, ed è esplosa quando i bambini erano nello scantinato della chiesa per prepararsi a condurre le funzioni religiose della domenica per i giovani. Le quattordicenni Addie Mae Collins, Carole Robertson e Cynthia Wesley, e Denise McNair di 11 anni, sono state uccise e più di altri 20 adolescenti sono stati feriti.
Dopo più di un anno, quando un intervistatore ha domandato al Dottor King come si sentiva dopo quel bombardamento, egli descrisse la sua disperazione quando pensava che se gli uomini potevano essere così bestiali, forse non c’era davvero alcuna speranza. Però, ha detto, alla fine il tempo “mi ha incoraggiato con l’ispirazione di un altro momento che non dimenticherò mai: quando ho visto con i miei occhi oltre tremila ragazzi e ragazze di colore, del tutto inermi, lasciare la chiesa Battista di Birmingham nella 16a strada, per andare marciando a un raduno di preghiera – pronti a opporre soltanto la forza dei loro corpi e delle loro anime contro i cani della polizia di Bull Condor, i manganelli e gli idranti. Ha detto allo stesso intervistatore: “Non dimenticherò mai il momento a Birmingham quando un poliziotto bianco si è avvicinato a una bambina di colore, di sette o otto anni, che partecipava alla manifestazione con sua madre. ‘Che cosa volete?’ le ha chiesto il poliziotto in modo burbero, e la bambinetta lo ha guardato dritto negli occhi e ha risposto: ‘Li-be-tà.’ Non sapeva neanche pronunciare bene la parola, ma la conosceva. E’ stato bello! Molte volte, quando mi sono trovato in situazioni dolorosamente difficili, il ricordo di quella piccola mi tornava in mente e mi tirava su di morale.
Lo stesso esempio che aveva incoraggiato il Dottor King, dovrebbe esserci di ispirazione oggi. mentre il Fondo per la difesa dei bambini fa gli ultimi preparativi per il nostro Programma estivo di qualificazione 2013, denominato Scuole della libertà, che servirà a quasi 12.000 bambini in 96 città, il nostro tema per quest’anno è: “Bambini e giovani come costruttori di movimenti e protagonisti del cambiamento.” In occasione di questo cinquantesimo anniversario della Crociata dei bambini a Birmingham, cerchiamo di rendere omaggio al ruolo dei bambini e dei giovani che sono stati i soldati in prima linea per l’abolizione della segregazione nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche. Spero che ci motiveranno a ricordare oggi ai bambini e ai giovani che non sono cittadini che devono stare a guardare ; anche loro possono diventare protagonisti di un cambiamento.
http://www.ilpost.it/2012/07/23/cosa-furono-le-leggi-jim-crow/
Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte:http://www.zcommunications.org/how-children-transformed-america-by-marian-wright-edelman
Originale: Huffington Post
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2013 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY – NC-SA 3.0
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