Roberto della Rocca del Meretz" lettera dedicata" ad Ugo Volli
![]() Mandata a "Shalom": Gentile Direttore, Con ritardo mi e' stato segnalato l'articolo di Volli, sul numero di febbraio, nel quale viene descritto il partito Meretz, di cui sono membro e dirigente da piu' di trent'anni, come un partito di "estremisti di sinistra… fuori dal progetto sionista". Nello stesso articolo Volli, che personalmente non conosco, marchia Lapid, Kadima e Livni, come partiti di centro sinistra. Evidentemente Volli ha fatto slittare di molti gradi, per motivi a me non chiari, la scala politica, rendendo la validita' della sua analisi, a mio modesto giudizio, discutibile dal punto di vista dell'equilibrio. La realta' e' che i partiti, qui' sopra nominati, sono partiti, auto dichiarati ai quattro venti, di centro, quasi centro destra, oggi compagni di viaggio del governo di Netaniahu, mentre Meretz e' si' un partito di sinistra, ma non estremista, a destra sicuramente di tutti i partiti arabi e di Hadash, chiaramente e orgogliosamente sionista, con fortissimi radici nel movimento Kibbutzista e nei movimenti operai israeliani che hanno fondato e sviluppato lo stato di Israele. Meretz e' stato membro di governi Israeliani e, perfino a detta dell'attuale Premier, partner possibile di qualsiasi governo sionista. Il rifiuto ad entrare nell'ultimo governo e' stato nostro, per via dell'impossibilita' di una convergenza di opinioni. La sicurezza di Israele sta' a cuore a Meretz e i suoi simpatizzanti almeno come agli altri partiti sionisti. La differenza, molto netta, e' su come raggiungerla: la nostra opinione e' che non c'e' nessun altra soluzione fattibile, se non il ritiro dai territori occupati e la creazione di uno stato palestinese indipendente, la famosa " due stati per due popoli ". Anche se a parole, solo a parole, questa soluzione e' condivisa perfino dal Likud, di fatto le destre pensano che la sicurezza di Israele e' attuata continuando a soggiogare popolazioni contro il parere di tutti I paesi occidentali, nostri alleati, e dell'ONU, basandosi esclusivamente sulla forza di Zahal. Personalmente penso che il danno attuato dai coloni e dai loro simpatizzanti, con il loro comportamento, sia una fonte di reale pericolo per l'esistenza di Israele. Israele non democratica non potra' sopravvivere piu' di tanto. La sua forza e' anche, e soprattutto, nella sua democrazia e nei suoi valori. Chiunque analizzi il problema medio-orientale in maniera lucida e documentata non puo' che arrivare alla conclusione che la soluzione che verra' adottata sara' solo una, quella del distacco. L'unica domanda e' quanti anni passeranno fino allora e quanti inutili morti, dalle ambo parti, verranno immolati sull'altare del fanatismo. Il sionista, capitano riservista di Zahal, Roberto Della Rocca Responsabile nazionale sezioni Meretz. |

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