Giorgio Bernardelli : 11 maggio: preghiera per la Siria
11 maggio: preghiera per la Siria
Come abbiamo scritto su MissiOnLine
oggi i cristiani della Siria di tutte le confessioni pregano per la
liberazione dei vescovi e dei sacerdoti rapiti e perché il proprio Paese
trovi finalmente la pace. È una preghiera alla quale chiedono al mondo
intero di unirsi. Per questo invito a tutti ad affidare a Dio oggi la
loro sofferenza. Suggerisco in particolare di fare propria questa
preghiera di un grande Padre della tradizione siriaca – Sant’Efrem il
Siro – che secondo me dice l’unica strada possibile per uscire davvero
dal dramma che la Siria sta vivendo.
La notte del Mite
Questa è notte di riconciliazione, non vi sia chi è adirato o rabbuiato.
In questa notte, che tutto acquieta, non vi sia chi minaccia o strepita.
Questa è la notte del Mite, nessuno sia amaro o duro.
In questa notte dell’Umile non vi sia altezzoso o borioso.
In questo giorno di perdono non vendichiamo le offese.
In questo giorno di gioie non distribuiamo dolori.
In questo giorno mite non siamo violenti.
In questo giorno quieto non siamo irritabili.
In questo giorno della venuta di Dio presso i peccatori,
non si esalti, nella propria mente, il giusto sul peccatore.
In questo giorno della venuta del Signore dell’universo presso i servi,
anche i signori si chinino amorevolmente verso i propri servi.
In questo giorno, nel quale si è fatto povero per noi il Ricco
anche il ricco renda partecipe il povero della sua tavola.
Oggi si è impressa la divinità nell’umanità,
affinché anche l’umanità fosse intagliata nel sigillo della divinità.
Efrem il Siro
La notte del Mite
Questa è notte di riconciliazione, non vi sia chi è adirato o rabbuiato.
In questa notte, che tutto acquieta, non vi sia chi minaccia o strepita.
Questa è la notte del Mite, nessuno sia amaro o duro.
In questa notte dell’Umile non vi sia altezzoso o borioso.
In questo giorno di perdono non vendichiamo le offese.
In questo giorno di gioie non distribuiamo dolori.
In questo giorno mite non siamo violenti.
In questo giorno quieto non siamo irritabili.
In questo giorno della venuta di Dio presso i peccatori,
non si esalti, nella propria mente, il giusto sul peccatore.
In questo giorno della venuta del Signore dell’universo presso i servi,
anche i signori si chinino amorevolmente verso i propri servi.
In questo giorno, nel quale si è fatto povero per noi il Ricco
anche il ricco renda partecipe il povero della sua tavola.
Oggi si è impressa la divinità nell’umanità,
affinché anche l’umanità fosse intagliata nel sigillo della divinità.
Efrem il Siro
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