FOTO: Attivisti contro la nuova colonia di Ush Ghrab
Gli
attivisti del Comitato Popolare di Betlemme contro il Muro e le Colonie
hanno marciato nell’area di Ush Ghrab a Beit Sahour la scorsa domenica
per protestare contro la nuova colonia israeliana Shdema. Gli attivisti
hanno attaccato note all’ingresso dell’area, mettendo i coloni
sull’avviso: “La gente di Beit Sahour rigetta ogni presenza israeliana
dietro la scusa della cosiddetta ‘educazione’. La presenza dei coloni è
considerate un crimine per il diritto internazionale. Beit Sahour, nota
per la sua resistenza popolare, prenderà misure se e quando i coloni
proveranno ad entrare a Ush Ghrab”.
Secondo
quanto riportato da Electronic Intifada, Ush Ghrab (‘il nido del
corvo’) è stato teatro di numerosi passaggi di mano nel controllo
militare nell’ultimo secolo. A causa della sua posizione, tra Betlemme a
Gerusalemme e con un vista a 360 gradi di diversi villaggi palestinesi,
l’area è stata una postazione militare prima durante l’impero ottomano,
poi durante il mandato britannico, poi sotto il controllo giordano.
Negli ultimo 40 anni è stata una base militare israeliana, fino
all’aprile 2006 quando l’esercito ha unilateralmente abbandonato la
base.
La
scorsa settimana Ha’aretz ha riportato i più recenti sviluppi: ora il
sito è tornato accessibile solo all’esercito israeliano e ai coloni.
Dopo l’abbandono da parte dell’IDF, il Comune di Beit Sahour ha
pianificato la costruzione di un ospedale e di un parco pubblico. Per
questo il movimento di coloni di destra, Women in Green, ha inziato a
visitare il sito e ha chiesto che la base deserta divenisse una comunità
ebraica. Nel 2010, l’IDF ha deciso di ricreare la base, inviando
soldati a verfiicare che nessuna parte occupasse la terra.
Nonostante
ciò, il colonnello Yaniv Alaluf, comandante delle Brigate Etzioni, ha
recentemente garantito ai coloni la possibilità di rinnovare gli edifice
della base, chiamata dai coloni Shdema. Il principale edificio è stato
ridipinto e sono state portate delle sedie, le finestre sono state
sostituite ed è stato esposto un cartello che descrive la storia del
luogo. Alaluf ha anche permesso ai coloni di organizzare eventi, tra cui
la celebrazione del Giorno dell’Indipendenza. Tuttavia, chi passa di lì
– compresi palestinesi – viene cacciato perchè l’area sarebbe una zona
militare chiusa.
Dror
Etkes, ricercatore sulle attività coloniali per l’organizzazione Yesh
Din, ha detto: “La base militare è stata evacuata tempo fa quando
l’esercito non ha avuto più alcuna ragione di utilizzo. Ma in questa
situazione l’esercito si mostra ancora una volta servo dei desideri dei
coloni permettendogli di occupare il luogo gradualmente, con pretesti
falsi”.
Un attivista di fronte ai soldati con il cartello “Attenzione: Questa è terra illegalmente occupata”
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