Le agenzie umanitarie gridano "Basta guerra in Siria"
I direttori delle organizzazioni umanitarie sottolineano la gravità della situazione con intere comunità distrutte, scuole e ospedali abbattuti, sistemi idrici al collasso. Di fronte a tutto ciò, sottolineano, «sembra che i governi e i partiti che potrebbero mettere fine alla crudeltà e alla carneficina in Siria, avvertano l'urgenza in modo ancora inadeguato». Più di tutto lanciano un appello ai leader politici coinvolti perchè si assumano le loro responsabilità per il popolo della Siria e impieghino la loro influenza per spingere verso una soluzione politica «prima che centinaia di migliaia di altre persone perdano le loro case, la loro vita e il loro futuro, in una regione che è già al punto di non ritorno».
Infine i capi delle organizzazioni umanitarie si impegnano a fare tutto il possibile per aiutare le persone coinvolte nella guerra, avvertendo però che i mezzi non sono più sufficienti: «Ci stiamo avvicinando molto al punto in cui dovremo tagliare una parte degli aiuti umanitari, forse tra poche settimane».
E ieri è giunto anche un altro allarme, lanciato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) che riferisce di aver quasi esaurito le somme stanziate per far fronte ai bisogni dei civili. «Non riusciamo a coprire le esigenze della popolazione», che continuano a crescere in modo «esponenziale», ha detto ieri a Ginevra il presidente del Cicr Peter Maurer.
Appelli ed allarmi che non sembrano destinati a scuotere regime e ribelli armati, impegnati a combattere una guerra che entrambe le parti credono di poter vincere. Nena News
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