Hamas, classi separate anche nelle scuole private
Betlemme, 2 aprile 2013, Nena News - Il Ministero dell'Educazione di Hamas separa gli studenti gazawi. Ieri è stata pubblicata una nuova legge che vieta a insegnanti maschi di lavorare in scuole femminili e che introduce classi separate per genere a partire dall'età di nove anni.
La nuova normativa entrerà in vigore all'inizio del prossimo anno scolastico e sarà applicata a tutti gli istituti scolastici della Striscia, comprese le scuole gestite dalle Nazioni Unite, gli istituti cattolici e quelli privati - dove le classi sono miste fino alle superiori. "Siamo musulmani - ha commentato l'esperto legale del Ministero, Waleed Mezher, in un'intervista alla Reuters - Non vogliamo convertire nessuno all'Islam, stiamo solo servendo il nostro popolo e la sua cultura".
Una decisione che ha subito scatenato le polemiche, che seguono ad una precedente iniziativa del governo islamista della Striscia che aveva deciso di vietare alle donne palestinesi la partecipazione alla Maratona organizzata dalle Nazioni Unite. Un divieto che aveva provocato la reazione immediata dell'Onu che aveva preferito annullare l'evento sportivo.
Da tempo Hamas è impegnata nella trasformazione della società gazawi: dal 2007, anno in cui il movimento islamista è salito al potere nell'enclave, separandola di fatto dalla Cisgiordania, sono state prese misure e approvate leggi volte ad applicare la legge religiosa nella gestione della vita sociale ed economica di Gaza. Si sono fatte frequenti le detenzioni di giovani palestinesi, accusati di essersi tenuti per mano in strada o di aver camminato con loro seppur non ufficialmente fidanzati.
Ci sono stati casi di leggi approvate dal governo di Hamas che implementavano la separazione di genere - parrucchieri uomini non possono tagliare i capelli di clienti donne, mentre a queste ultime è proibito fumare il narghilè - ma nella pratica non sono state mai applicate. Diverso il caso della legge sul sistema scolastico, che nella realtà è già applicata alle scuole pubbliche.
"Dire che la precedente legge sulla scuola non rispettava la tradizione della comunità e che Hamas vuole riformare lo stile di vita della gente è un insulto - ha detto alla Palestinian Radio Zeinab al-Ghoneimi, attivista per i diritti delle donne nella Striscia - Invece di nascondersi dietro le tradizioni, perché non dicono chiaramente che sono islamisti e vogliono islamizzare la comunità?".
Un'ulteriore segregazione, quella imposta ieri dal Ministero dell'Educazione che tenta comunque di rigettare le accuse: secondo il dicastero, gli istituti privati hanno avuto la possibilità di discutere i contenuti della nuova legge prima che venisse approvata. Nena News
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