Boston : questo è Martin di 8 anni ...
Il suo sorriso ora non c'è più
Terrore e sangue sulla maratona di Boston. La prima bomba è esplosa a poche centinaia di metri dal traguardo, alle 15 di lunedì, ora locale. I runner che stavano per raggiungere l'arrivo sono stati travolti dall'onda d'urto, quelli che avevano appena 0ltrepassato la linea bianca si sono fermati e voltati di scatto, pietrificati dalla terribile esplosione. Il tempo di realizzare di essere nel bel mezzo di un'emergenza, e una seconda bomba è esplosa più giù, lungo la strada. In totale ci sarebbero almeno tre morti: una delle vittime è un bambino di 8 anni, si chiamava Martin Richard, attendeva il papà nelle vicinanze del traguardo con mamma e sorella, entrambe ferite. Un primo bilancio parla anche di 144 feriti. Tra questi molti (almeno 17) sono gravissimi, e almeno 10 avrebbero subito amputazioni. La gara podistica più antica al mondo dopo quella di Atene è terminata così, nel panico generale, tra sirene impazzite e atleti che si aggiravano per l'area del traguardo gravemente feriti, alcuni mutilati, altri stesi al suolo, esanimi. Il consolato italiano conferma che non ci sono connazionali coinvolti.- Martin era un bimbo di Dorchester, quartiere residenziale circondato dal verde, qualche chilometro a sud del centro della città. Il piccolo, figlio di un maratoneta, era corso al traguardo per abbracciare il padre, William, che si stava approssimando alla linea d'arrivoUna giornata radiosa, una festa di famiglia, fino all'esplosione di quella bomba riempita di con cuscinetti a sfera e schegge di ferro. Progettata per stravolgere la fisionomia di una città parata a festa. Tra le 140 persone ferite nell'esplosione ci sono anche la sorellina di Martin, che ha perso una gamba, e la madre Denise - bibliotecaria della scuola frequentata da Martin e dalla sorella - che, «gravemente ferita» al cervello, è stata sottoposta lunedì sera un intervento chirurgico, le sue condizioni sono molto gravi. Illeso un altro figlio dei Richard, anche lui al traguardo a scrutare l'arrivo di quel pettorale, tra i tantissimi che sfilavano verso la fine. Drammatica la testimonianza di alcuni vigili del fuoco, riportata da Socialgrind.com: «Il bambino è corso ad abbracciare il padre al traguardo. Poi il papà ha continuato a camminare e il piccolo è tornato sul marciapiedi, con la famiglia. In quel momento è esplosa la bomba che ha ucciso il ragazzino e dilaniato la gamba alla sorellina»Martin viveva con la famiglia in Carruth Street. «Era un mio vicino di casa», scrive Katelyn. «Non lo conoscevo, ma so che frequentava la scuola di mio figlio, era un bravissimo bambino», dice Makaylah. «Giocava per la Savin Hill», dice Mike Hunt. Il padre, William, è citato come un influente membro della comunità locale. Vicini e amici si sono riuniti per una veglia, in serata, nel quartiere. «Sono amati da tutti, per il contributo che danno alla comunità - ha detto Avanna Pressley, city councilor -. Tutto questo è surreale, tragico, incomprensibile».
I PICCOLI FERITI - Il lutto per Martin rende ancora più drammatico il bilancio dell'attentato alla maratona. Tra i feriti ci sono molti bambini: l'ospedale pediatrico della città, il Children's Hospital, ha accolto un'ondata di piccoli pazienti. Uno è un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva. Una ragazza di 9 anni ha subito un trauma alla gamba che l'ha tenuta per ore in camera operatoria. In tutto 9 i bambini ricoverati: tra gli altri un adolescente di 14 anni; una ragazzina di 10, un'altra con un femore rotto, un bimbo di 7 anni con una ferita alla gamba.
Antonella De Gregorio
16 aprile 2013 | 19:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA
http://www.corriere.it/esteri/13_apr...696f115c.shtml

Commenti
Posta un commento