Hamas vieta la maratona alle donne, l’Onu la blocca
Hamas vieta la maratona alle donne, l’Onu la blocca in nome della parità. Ma a chi fa bene l’educazione preventiva?
Tags: altri mondi, battaglie, storie
Quello che i signorotti di Hamas hanno chiesto all’ONU è intollerabile per l’organizzazione che nel preambolo del suo statuto proclama:
«Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi (…) a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne».Così l’UNRWA, l’agenzia che si occupa dei rifugiati palestinesi, ha scelto di rinunciare alla maratona di Gaza prevista per il 10 aprile: le donne questa volta non avrebbero potuto partecipare.
Che l’evento fosse stato organizzato per raccogliere fondi da usare nei campi estivi per i bambini non ha fermato l’ostruzionismo del movimento fondamentalista. Sarebbe stata la terza edizione e avrebbero corso anche atleti internazionali. Tra i 551 palestinesi già iscritti 266 erano donne, come Jumana al-Shihri, insegnante, che ha detto al quotidiano britannico Guardian:
«Quando ho gareggiato l’anno scorso, mi hanno insultata e molestata. Non m’importa, ero pronta a rifarlo».Da quando Hamas ha preso il potere nella Striscia sette anni fa, la lista dei gesti o delle attività considerati non islamici si allunga. L’ideologia integralista è arrivata a denigrare i disperati che si danno fuoco perché non hanno i soldi per mantenere la famiglia. «La loro è una miseria morale, non economica», ha sancito il vice-ministro Mustafa al-Sawwaf.
Commenti
Posta un commento