Tunisi : In migliaia per i funerali di Chokri Belaid
In migliaia per i funerali di Chokri Belaid

Migliaia di persone sono arrivate a Tunisi oggi per partecipare ai funerali del leader dell’opposizione Chokri Belaid, ucciso il 6 febbraio davanti a casa, e si teme che le manifestazioni possano far scoppiare nuove violenze.
Da mercoledì l’opposizione è tornata in piazza contro il partito di governo Ennahda. Gli scontri tra polizia e manifestanti nella capitale e in altre città del paese (Gafsa, Sfax, Kelibia) hanno già provocato diversi feriti e la morte di un poliziotto. Nella zona di Nabeul, a sud di Tunisi, due sedi di Ennahda sono state incendiate e venti persone sono state arrestate in relazione alle violenze.
Il primo ministro Hamadi Jebali ha cercato di placare la tensione con la proposta di un governo tecnico ma il suo partito ha rifiutato di sciogliere l’esecutivo. “Il Congresso per la repubblica e Ettakatol, i due partiti laici che controllano le istituzioni tunisine insieme agli islamici di Ennahda, si erano lamentati nelle ultime settimane dell’atteggiamento egemonico di Ennahda all’interno della coalizione. Questi ultimi eventi hanno contribuito a isolare il partito islamico, a cui molti dell’opposizione attribuiscono la colpa della morte di Belaid”, scrive Rue89.
“L’omicidio ha fatto riesplodere le tensioni tra i laici e religiosi”, riferisce Wyre Davies, il corrispondente della Bbc a Tunisi. “I tunisini, che pensavano di essersi lasciati alle spalle le tensioni della primavera araba, si ritrovano in piazza ad accusare il governo di avergli rubato la rivoluzione”, afferma Davies.
L’opposizione sostiene che negli ultimi mesi il governo ha permesso ai gruppi salafiti di imporre la loro volontà con le maniere forti, in un paese che è sempre stato considerato un punto di riferimento per il laicismo nel mondo arabo.
In concomitanza con la giornata di lutto nazionale l’Union générale tunisienne du travail (Ugtt), il sindacato più importante del paese, ha indetto uno sciopero generale per protestare contro il governo, invitando i partecipanti a rispettare il carattere pacifico delle manifestazioni. Le scuole sono chiuse e sono stati cancellati tutti i voli in arrivo e in partenza dalla Tunisia.
Dai tweet di giornalisti e attivisti nella
capitale si legge che molti tunisini sono già in marcia verso il
cimitero di El Jallez, a Tunisi, mentre migliaia di persone sono ancora
davanti alla Maison de la culture, dove è esposto il corpo di Belaid. I
cartelli pubblicitari sono stati sostituiti da fotografie del leader
ucciso e “i muri sono pieni di disegni di baffi, in omaggio a Belaid”.
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