La giudaizzazione della Galilea è razzismo. Il caso di Nazareth
Nazareth alta per il Sindaco Shimon Gapso è stata fondata per essere ebraica e questa è una missione nazionale . Per questo ha deciso di bloccare l'apertura di una scuola per circa 1.900 alunni arabi, i bambini di una comunità che costituisce circa il 20 per cento della popolazione della città. Questi bambini devono viaggiare ogni giorno e recarsi nelle vicine città arabe,ormai sovraffollateAlta Nazareth è una città mista, che - come Haifa, San Giovanni d'Acri, Lod e Tel Aviv - è obbligata ad aprire scuole per le sue comunità minoritarie. Per tale obbligo, derivante dal principio della parità di diritti per tutti gli israeliani, gli arabi hanno il diritto a proprie scuole sotto l'egida del Ministero dell'Istruzione, non solo nelle città arabe, ma anche nei quartieri arabi delle città miste.Gapso, che a novembre ha chiesto al Ministero dell'Interno di dichiarare la Nazaret araba "ostile allo Stato di Israele," non sembra di riconoscere il suo obbligo a fornire diversi servizi educativi per i residenti arabi della sua città. Peggio ancora, la sua opposizione a una scuola per i cittadini arabi della città è un chiaro tentativo di "ripulire" la città di quei cittadini,che "minacciano la giudaizzazione della Galilea.Il termine "giudaizzazione della Galilea" è funzionale a legittimare ogni posizione razzista che considera la presenza degli arabi in Galilea o in qualsiasi altro luogo come una minaccia nazionale. Queste posizioni sono apparentemente sostenute da alcuni dei nostri leader nazionali visto che finora non si sono preoccupati di condannare Gapso.Ci si potrebbe aspettare dal ministro dell'Istruzione Gideon Sa'ar di utilizzare immediatamente la sua autorità per ordinare l'apertura di una scuola araba in Alta Nazareth. Gapso fa osservazioni che Sa'ar supporta a quanto pare e così il ministro degli Interni ,pertanto, non resta agli israeliani, siano essi arabi o ebrei,altra scelta che votare per i partiti che combattano il razzismo e la discriminazione .
Articolo in lingua orginale
Nazareth Illit: no a scuole arabe per palestinesi
Upper Nazareth Mayor Shimon Gapso describes his job as a national mission. "Upper Nazareth was founded to make the Galilee Jewish," he declares. "The city's residents and I, as their leader, overwhelmingly support the principle that Upper Nazareth must fulfill this mission."
As part of this "mission," Gapso has decided to block the opening of an Arab school for around 1,900 Arab pupils, children in a community making up about 20 percent of the city's population. These children must travel daily to the neighboring Arab city of Nazareth, where the schools are having problems absorbing them all.
Upper Nazareth is a mixed city, which - like Haifa, Acre, Lod and Tel Aviv - is obligated to open schools for its minority communities. This obligation, stemming from the principle of equal rights for all Israelis, means Arabs have the right to their own schools under the Education Ministry's aegis, not only in Arab cities but also in Arab neighborhoods in mixed cities.
Gapso, who in November asked the Interior Ministry to declare that Arab Nazareth was "hostile to the State of Israel," doesn't seem to recognize his obligation to supply separate educational services to his city's Arab residents. Worse, his opposition to a school for the city's Arab citizens is a blatant attempt to "cleanse" the city of those citizens, who, he says, "undermine" the Upper Nazareth's national mission: to Judaize the Galilee.
The term "Judaizing the Galilee" provides allegedly legitimate cover for every benighted racist position that sees the presence of Arabs in the Galilee or anywhere else as a national threat. These positions are apparently backed by some of our national leaders, who still haven't bothered to condemn Gapso's remarks.
One might expect Education Minister Gideon Sa'ar to immediately use his authority to order the opening of an Arab school in Upper Nazareth. But when Gapso makes remarks that Sa'ar apparently supports, and when the interior minister, the authority over the municipality, espouses racist views himself, Israelis who oppose racism and discrimination - Arabs and Jews alike - have no choice but to vote for parties that will fight both phenomena.
2 Nazareth Illit: no a scuole arabe per palestinesiNo a scuole arabe a Nazareth Illit. Il divieto è firmato dal sindaco della cittadina a maggioranza ebraica, che sorge su una delle colline della città di Nazareth (considerata la capitale palestinese d'Israele). Oltre 52mila abitanti, di cui il 20% arabi, Nazareth Illit è guidata da una delle amministrazioni più estremiste del Paese.
Ieri il sindaco, Shimon Gapso - noto per le sue posizioni oltranziste anti-arabe - ha rigettato l'appello presentato dall'Associazione per i Diritti Civili in Israele che chiedeva la creazione di una scuola araba a Nazareth Illit. "Nessuna concessione alla popolazione musulmana, finché sarò io il sindaco - ha detto Gapso - Nazareth Illit è stata fondata per rendere la Galilea ebraica e io devo preservare questo status".
La petizione era stata consegnata lo scorso 7 gennaio: nella città, dove vivono anche arabi palestinesi, di fede musulmana, sono già presenti una moschea e un cimitero islamico. "Si tratta di una petizione nazionalista e provocatoria, che intende rompere lo status quo", ha continuato il sindaco, aggiungendo che ogni simile iniziativa futura sarà rigettata.La richiesta era nata dalle necessità della popolazione araba, consistente minoranza a Nazareth Illit: gli studenti palestinesi non hanno scuole in cui iscriversi e sono costretti a spostarsi nelle città o nei villaggi arabi vicini. "La mancanza di scuole viola il diritto dei residenti arabi all'educazione e viola il principio di uguaglianza nell'allocazione delle risorse pubbliche e municipali - spiega l'avvocato dell'associazione israeliana firmataria, Ashraf Elias - I bambini palestinesi di Nazareth Illit sono privati di un'educazione adeguata e libera nella loro stessa città. Ciò significa che l'autorità locale e il Ministero dell'Educazione non forniscono alla comunità araba le stesse risorse di cui gode quella ebraica".
Un'accusa a cui il sindaco Gaspo risponde per le rime: il Comune fornisce agli studenti arabi trasporti pubblici gratis verso le scuole di Nazareth e dei villaggi circostanti. Poca cosa, che non giustifica la totale mancanza di scuole per la comunità palestinese, l'ennesima forma di apartheid all'interno dello Stato di Israele.
Ma certo Gapso non è nuovo a simili boutade. Poco tempo fa, aveva fatto richiesta al Ministero degli Interni israeliano perché tagliasse i fondi al Comune della città palestinese di Nazareth e la dichiarasse ufficialmente "comunità ostile allo Stato di Israele, un covo terroristico nel cuore della Galilea che attende solo l'occasione per colpire Israele alle spalle". Nena News
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