Perché è stato ucciso il diciassettenne Muhammad
pubblicata da We are all on the Freedom Flotilla 2 - News
Perché è stato ucciso il diciassettenne Muhammad
13 dicembre 2012
Un giovane palestinese stava andando dal fornaio per comprare una torta per il suo compleanno. Una donna della Polizia di frontiera, che gli ha sparato, ha sostenuto che il ragazzo puntava una pistola giocattolo contro la testa di un altro soldato
di Noam R.
Ieri, Muhammad Ziad Awad Salaymah, di Hebron, ha festeggiato il suo 17° compleanno. Sua madre lo ha mandato a comprare una torta per la festa programmata e, quando ha lasciato la sua casa per andare dal fornaio, è stato fermato a un checkpoint dell’Esercito, dove è stato colpito a morte da un ufficiale dell’Unità della Polizia di frontiera. Questi sono i fatti. Da qui, ognuna delle parti ha una diversa versione.
La donna poliziotto di frontiera, il cui nome è stato pubblicato ieri e censurato oggi, sostiene che Muhammad ha estratto una pistola dalla tasca, ha afferrato uno dei soldati che erano vicino a lei e gli ha puntato la pistola alla testa. Senza esitare, gli ha sparato, mentre lui ancora tratteneva il soldato. Prima un colpo, poi un altro e, solo al terzo colpo, Muhammad ha lasciato andare il soldato e la pistola. Quando il suo corpo è caduto a terra, morto, si è capito che l’arma era una pistola giocattolo, una pistola che quelli che conoscevano Muhammad non hanno mai vista.
Un medico palestinese, che si trovava per caso nella zona, ha sentito i colpi (testimoni dicono di averne sentiti sei) e è corso verso la Moschea Ibrahimi, dove ha visto una donna palestinese litigare con i soldati. La donna chiedeva loro di lasciarla avvicinare al giovane ferito. Quando al medico è stato consentito di avvicinarsi a Muhammad, era troppo tardi. I cittadini che sono arrivati sulla scena – tra loro un volontario dell’Organizzazione israeliana per i diritti umani, B’Tselem – hanno riferito che gli ufficiali di polizia hanno confiscato le loro camere o cancellato le foto, senza dare spiegazioni.
Quelli che conoscevano Muhammad hanno detto che era debole d’udito, il che, probabilmente, gli ha reso difficile seguire le istruzioni dei soldati, al checkpoint, e che, in ogni caso, non può aver fatto quello che ha sostenuto l’Esercito, non ieri e non in qualunque altro giorno.
Nelle ore successive, la Polizia ha arrestato il fratello più giovane di Muhammad e suo padre è stato condotto in ospedale in cattive condizioni. Cinque bambini tra gli 8 e i 14 anni sono stati arrestati e altri cinque feriti.
Questo è Muhammad Ziad Awad Salaymah alla festa che si è tenuta per lui, a scuola, la mattina della sua morte.
Io non so cosa sia accaduto al checkpoint di Hebron e non ho intenzione di giudicare nessuna delle persone coinvolte. Posso solo dire che la storia dell’ufficiale della Polizia di frontiera suona strana, come minimo. Fortunatamente, i checkpoint di Hebron sono monitorati dalle telecamere della Sicurezza israeliana e sono sicuro che, se la sua storia fosse vera, l’IDF rilascerebbe il video per mostrare un giovane di 17 anni che tira fuori una pistola giocattolo e la punta alla testa di un soldato, mentre l’ufficiale della Polizia di frontiera fa in modo di sparare al suo corpo, non alla testa, non meno di tre volte, nonostante il fatto che, stando alla sua versione, il corpo di Muhammad era nascosto dietro il soldato catturato.
Il nome completo dell’ufficiale della Polizia di frontiera la sua foto – in piedi e sorridente, in divisa dell’Esercito – è stata pubblicata, ieri, sui media. Oggi, il suo nome è stato censurato e la sua foto oscurata. Troppo tardi, naturalmente. Adesso, i social media sono pieni di richieste di vendetta e lo scherzetto israeliano di fare Pubbliche Relazioni potrebbe costare molto caro alla giovane donna e alla sua famiglia. Con tutte quelle richieste di portarlo in giudizio per crimini di guerra, dovrebbe pensarci due volte, prima di andare in vacanza in Europa.
Il video mostra i minuti seguenti l’uccisione di Muhammad. Il video è stato ripreso da un volontario di B’Tselem.
(http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=NuLtDt2yQGk)
Negli ultimi giorni, i Politici israeliani hanno usato ogni occasione per mostrarsi il più militaristi possibile. Anche Shaul Mofaz (il Generale Shau Mofaz è il Presidente del Partito Kadima n.d.t.) è emerso dalla sua oscurità e ha chiesto di allentare le regole sul fuoco, come ha fatto il coraggioso soldato Eli Yishai (Eli Yishai è uno dei leader del Partito Shas, n.d.t). Proprio in questa settimana, ci sono stati due incidenti in cui i soldati hanno deciso di non aprire il fuoco contro i manifestanti, uno a Kaddum e l’altro a Hebron, e l’Esercito ha subito dure critiche per questo. Sono sicuro che insulti come “vigliacchi” e “vergogna all’Esercito”, insieme all’atmosfera militaristica, hanno avuto un ruolo nella decisione dell’ufficiale N. di uccidere Muhammad.
Non c’è dubbio che sia stata N. a premere il grilletto e sparare i colpi che hanno tolto la vita a Muhammad Salaymah ma non lei l’unica responsabile per la sua morte. Il fatto che le vite di centinaia di migliaia di Palestinesi, nella zona di Hebron, siano nelle mani di ragazzini in divisa è il vero crimine. L’ufficiale N. ha un Comandante e il suo Comandante ha un Comandante e così via, fino al Primo Ministro, e ognuno di loro ha la responsabilità della morte di un giovane debole d’udito che festeggiava il suo 17° compleanno, ieri. L’occupazione ci ha resi ciechi alla vita di sofferenza sotto l’oppressione, sotto le umiliazioni quotidiane ai checkpoint. Il prezzo che è diventato chiaro, oggi – quello che la famiglia di Muhammad ha pagato e quello che N. si porterà dietro per tutta la vita – non è qualcosa che possiamo reggere più a lungo. Quando le politiche di Netanyahu e Lieberman porteranno a un’altra Intifada, sarà troppo tardi. Quando un ragazzo viene ucciso a un checkpoint, mentre sta andando a comprare una torta per il suo compleanno, è già troppo tardi. Questa occupazione deve finire.
Noam R. è un blogger israeliano. Questo articolo è stato pubblicato, in origine, sul suo blog (http://www.o139.org/2012/12/blog-post_13.html), è stato tradotto e ripubblicato qui con il permesso dell’autore.
Link originale: http://972mag.com/why-was-17-years-old-muhammad-killed/61950/
Traduzione di Marisa Conte
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WATCH: Security camera captures shooting of Palestinian teenager in Hebron
Last Wedensday, 17-year-old Muhammad Ziad Awad Salaymah was killed at an IDF checkpoint in Hebron. The army claimed that the young Palestinian drew a fake gun on one of the soldiers, leaving a border policewoman who was near the scene no choice but to shoot him. The Salaymah family said that Muhammad was on his way to a candy store to by a cake for his birthday. Until now, the army refused to release the footage from the security camera which monitors the checkpoint.
Today, this clip was posted on the IDF Arabic channel. It is hard to tell what’s going on – Muhammad and a soldier can be seen exchanging blows, and it seems that the Palestinian is the first to try and hit the soldier (0:33). The alleged gun cannot be spotted, but the clip – which is slightly edited (0:24) – is very dark. The second soldier comes out to the street and when the soldier and the Palestinian get away from each other, she shoots Muhammad (0:48). Unless the teen was indeed holding a gun, the soldiers don’t seem to be under threat at that moment.
I will try and add some commentary on this issue later this week. Here is a photo of the dead teenager:
3 the Israeli military has released, on an Arabic YouTube channel, this surveillance video of the shooting of Mohammed Salayme last Wednesday, Dec. 12, at a checkpoint in Hebron.
The captions on the video describe a "Palestinian male" arriving at the checkpoint-- the "border police" -- talking to an officer, then attacking that officer. Then the male is "neutralized" by others. Gunfire is clearly visible.
In earlier accounts, the Israelis said that Salayme was carrying a toy gun and threatened the border police before an officer fired six shots at him. Does anyone see a gun in Salayme's hand? He appears to be swinging a plastic bag.
Also Allison Deger notes that there is a skip in the video at second 24 or so. Was something edited out?


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