Gaza: esclusa tregua, razzi, bombardamenti, 120 palestinesi uccisi
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3 Gaza Youth Breaks Out (GYBO)
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Traduzione video Ministro israeliano Eli Yishai quello che ha detto "Spediamo #Gaza nel Medio Evo" https://t.co/NJIo2Gb2 #GazaUnderAttack
https://t.co/NJIo2Gb2
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IDF intensifies Gaza bombing; Israeli soldier, civilian killed in Negev
«Trattative in corso». La tregua con Gaza «non è ancora finalizzata» e «la palla è ancora in gioco», ha precisato un portavoce del governo israeliano alla Cnn. Entrerà in vigore alla mezzanotte locale (le 23 in Italia) l'annunciata tregua fra Israele e le fazioni radicali palestinesi di Gaza mediata dall'Egitto, avevano riferito solo poco prima fonti egiziane, citando Hamas.
I punti dell'accordo. Le intese che stanno prendendo corpo fra Israele e le fazioni radicali palestinesi per una tregua nelle ostilità a Gaza dovrebbero prevedere lo stop dei raid, ma pure delle 'esecuzioni mirate' israeliane, gli sconfinamenti nella Striscia e delle operazioni di disturbo ai pescatori. Hamas e le altre fazioni, da parte loro, cesserebbero sia il lancio di razzi contro lo Stato ebraico, sia gli agguati alle pattuglie israeliane lungo la linea di demarcazione fra la Striscia e Israele.
Obama chiama Morsi. Il presidente americano Barack Obama ha chiamato il presidente egiziano Mohamed Morsi per discutere la situazione a Gaza mentre era in volo dalla Cambogia al Giappone. Si tratta della terza telefonata fra i due leader nelle ultime 24 ore.
Oltre cento vittime palestinesi. È salito a nove il numero di palestinesi uccisi, oltre a diversi altri feriti, negli ultimi raid condotti dall'aviazione israeliana contro due edifici e un'automobile nel rione di Tel al-Hawa di Gaza City. Sono almeno 120 le persone rimaste uccise dall'inizio dell'offensiva lanciata mercoledì dall'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce il ministero della Sanità del governo di Hamas, precisando che sono invece 885 le persone rimaste ferite.
Ancora raid e razzi. Il settimo giorno dell'operazione 'Colonna di nuvola' continua a registrare raid sulla Striscia (almeno 4 i palestinesi uccisi) e razzi sparati sul sud di Israele. In particolare è stata bersagliata la città di Beer Sheva, nel Neghev: uno dei missili ha centrato un autobus, sfiorando la strage. I passeggeri erano infatti fuggiti dall'automezzo pochi istanti prima, al suono delle sirene di allarme. La maggior parte dei missili sarebbero stati intercettati dalla batteria di difesa aerea Iron Dome. In un raggio di 40 chilometri da Gaza tutte le scuole israeliane sono chiuse. Anche la città di Ashqelon è sotto attacco. Oltre un milione di persone nel sud di Israele restano in prossimità dei rifugi e in un raggio di 40 chilometri da Gaza tutte le scuole israeliane sono chiuse. Un plotone di esecuzione di Hamas ha passato per le armi sette palestinesi sospettati di «tradimento». Gli uomini sono stati fucilati nella centrale strada al-Nasser. I cadaveri sono stati abbandonati sul posto, e subito circondati da una folla di passanti.
Un razzo colpisce Gerusalemme. Un razzo sparato da Gaza è caduto alla periferia di Gerusalemme, sul
blocco di colonie di Goush Etzion, in Cisgiordania, senza causare vittime. Il braccio armato di Hamas ha rivendicato l'attacco. Le sirene di allarme sono risuonate nella città mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon era a colloquio nel ministero degli esteri con il ministro Avigdor Lieberman. Un proiettile di mortaio sparato da Gaza è invece esploso in un kibbutz israeliano vicino alla Striscia. La deflagrazione ha investito un militare israeliano, uccidendolo. Con il suo decesso sale a quattro il numero degli israeliani uccisi dal fuoco palestinese in questa tornata di violenza. Soldato di leva, e non riservista come si era creduto in un primo tempo, il militare è stato identificato in Yossef Partok, di 18 anni. Gli attacchi odierni hanno anche ferito in modo grave due altri israeliani.
La Clinton vola in Israele. Il clima quindi, nonostante gli sforzi per arrivare ad un cessate il fuoco, resta molto teso. Mohammed Deif, comandante militare di Hamas sopravvissuto ad attacchi mirati, ha ad esempio affermato che «il nemico pagherà caro». E il premier turco Recep Erdogan ha accusato Israele di «pulizia etnica» nella Striscia. Sul fronte diplomatico le tre missioni più importanti oggi sono la visita di una delegazione dei ministri degli Esteri della Lega Araba a Gaza, il tour nella regione del segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon e l'arrivo previsto in serata di Hillary Clinton a Gerusalemme. Mentre dalla Cambogia Obama - che pure si sta spendendo personalmente per una tregua - ha negato di aver frenato Netanyahu sull'operazione di terra: «Israele - ha affermato il presidente Usa - ha il diritto di prendere le proprie decisioni relative alla sicurezza».
Gli spiragli di tregua. «L'obiettivo è quello di raggiungere un cessate il fuoco e interrompere l'operazione», ha detto un alto funzionario statale riportando - riferiscono i media - quanto sarebbe stato deciso nella riunione cominciata ieri sera - e terminata alle 4 di stamattina - dei nove ministri del governo di Benyamin Netanyahu. I ministri - aggiungono le fonti stampa - hanno discusso la proposta egiziana per una tregua.
Per dare più tempo ai negoziati per la tregua Israele ha temporaneamente «sospeso» i piani per l'offensiva di terra a Gaza . È quanto hanno reso noto fonti del governo israeliano. Il governo israeliano avrebbe deciso di dare tempo fino a giovedì ai negoziati. «Vogliamo dare più tempo ma non illimitato» ai negoziati, ha detto il portavoce del governo.a proposta. Ieri, dopo una giornata di raid, razzi e morti, il gabinetto di sicurezza del premier israeliano Netanyahu si è riunito per esaminare la proposta di cessate il fuoco recapitata dall'Egitto a coronamento degli sforzi negoziali condotti da ieri al Cairo con gli emissari delle due parti. Secondo la radio pubblica israeliana, il governo Netanyahu pare intenzionato a chiedere una sospensione delle ostilità di 24-48 ore per permettere di elaborare i termini di un accordo di più lungo periodo. In questo caso, Israele potrebbe pensare a un alleggerimento di quel blocco sulla Striscia di Gaza di cui Hamas invoca la fine integrale tra le precondizioni di un'intesa.
Ancora raid notturni su Gaza. L'aviazione e la marina militare di Israele hanno continuato nella notte a colpire obiettivi nella striscia di Gaza, centrando fra l'altro un istituto bancario palestinese e "tunnel terroristici". Negli attacchi di ieri hanno perso la vita a Gaza 33 persone, fra cui una coppia di genitori e i loro due figli. Complessivamente le vittime palestinesi sono state finora 115. Circa 900 i feriti.
L'Onu: basta violenze. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha rivolto un appello agli israeliani e ai palestinesi a mettere immediatamente fine alle violenze nella Striscia di Gaza. Parlando oggi dal Cairo, in una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Lega Araba Nabil al-Arabi, Ban ha quindi affermato che un'invasione di terra da parte di Israele provocherebbe una pericolosa escalation. «Questo si deve fermare - ha detto Ban - i palestinesi e gli israeliani vivono nella paura di un altro attacco». Una escalation della violenza, ha proseguito il numero uno dell'Onu, metterebbe a rischio l'intera regione. «Tutte le parti devono interrompere le violenze immediatamente - ha detto - un'ulteriore escalation metterebbe a rischio l'intera regione».
8 ROMA - Annunciata, smentita, confermata e infine "congelata": non arriva
la tregua tra Gaza e Israele. Dopo che il presidente egiziano Mohamed
Morsi ha annunciato la fine della «assurda aggressione contro Gaza», è
arrivata la smentita di Tel Aviv.Poi la tv israeliana ha parlato di
accordo vicino. Ma alla fine, un cessate il fuoco entro la serata è
stato escluso ed Hamas ha incolpato Israele per questo. Solo spiragli,
quindi, mentre il conflitto va avanti. A Gaza resta forte il timore che
un'operazione terrestre israeliana possa essere prossima malgrado
Israele abbia annunciato la sospensione dei piani per l'offensiva di
terra per dare più tempo ai negoziati. L'Onu lancia l'appello: basta
violenze. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton va in Israele per
incontrare Benyamin Netanyahu.Trattative in corso». La tregua con Gaza «non è ancora
finalizzata» e «la palla è ancora in gioco», ha precisato un portavoce
del governo israeliano alla Cnn. Entrerà in vigore alla mezzanotte
locale (le 23 in Italia) l'annunciata tregua fra Israele e le fazioni
radicali palestinesi di Gaza mediata dall'Egitto, avevano riferito solo
poco prima fonti egiziane, citando Hamas.
I punti dell'accordo. Le intese che stanno prendendo corpo fra Israele e le fazioni radicali palestinesi per una tregua nelle ostilità a Gaza dovrebbero prevedere lo stop dei raid, ma pure delle 'esecuzioni mirate' israeliane, gli sconfinamenti nella Striscia e delle operazioni di disturbo ai pescatori. Hamas e le altre fazioni, da parte loro, cesserebbero sia il lancio di razzi contro lo Stato ebraico, sia gli agguati alle pattuglie israeliane lungo la linea di demarcazione fra la Striscia e Israele.
Obama chiama Morsi. Il presidente americano Barack Obama ha chiamato il presidente egiziano Mohamed Morsi per discutere la situazione a Gaza mentre era in volo dalla Cambogia al Giappone. Si tratta della terza telefonata fra i due leader nelle ultime 24 ore.
Oltre cento vittime palestinesi. È salito a nove il numero di palestinesi uccisi, oltre a diversi altri feriti, negli ultimi raid condotti dall'aviazione israeliana contro due edifici e un'automobile nel rione di Tel al-Hawa di Gaza City. Sono almeno 120 le persone rimaste uccise dall'inizio dell'offensiva lanciata mercoledì dall'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce il ministero della Sanità del governo di Hamas, precisando che sono invece 885 le persone rimaste ferite.
ROMA
- Annunciata, smentita, confermata e infine "congelata": non arriva la
tregua tra Gaza e Israele. Dopo che il presidente egiziano Mohamed Morsi
ha annunciato la fine della «assurda aggressione contro Gaza», è
arrivata la smentita di Tel Aviv.Poi la tv israeliana ha parlato di
accordo vicino. Ma alla fine, un cessate il fuoco entro la serata è
stato escluso ed Hamas ha incolpato Israele per questo. Solo spiragli,
quindi, mentre il conflitto va avanti. A Gaza resta forte il timore che
un'operazione terrestre israeliana possa essere prossima malgrado
Israele abbia annunciato la sospensione dei piani per l'offensiva di
terra per dare più tempo ai negoziati. L'Onu lancia l'appello: basta
violenze. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton va in Israele per
incontrare Benyamin Netanyahu.I punti dell'accordo. Le intese che stanno prendendo corpo fra Israele e le fazioni radicali palestinesi per una tregua nelle ostilità a Gaza dovrebbero prevedere lo stop dei raid, ma pure delle 'esecuzioni mirate' israeliane, gli sconfinamenti nella Striscia e delle operazioni di disturbo ai pescatori. Hamas e le altre fazioni, da parte loro, cesserebbero sia il lancio di razzi contro lo Stato ebraico, sia gli agguati alle pattuglie israeliane lungo la linea di demarcazione fra la Striscia e Israele.
Obama chiama Morsi. Il presidente americano Barack Obama ha chiamato il presidente egiziano Mohamed Morsi per discutere la situazione a Gaza mentre era in volo dalla Cambogia al Giappone. Si tratta della terza telefonata fra i due leader nelle ultime 24 ore.
Oltre cento vittime palestinesi. È salito a nove il numero di palestinesi uccisi, oltre a diversi altri feriti, negli ultimi raid condotti dall'aviazione israeliana contro due edifici e un'automobile nel rione di Tel al-Hawa di Gaza City. Sono almeno 120 le persone rimaste uccise dall'inizio dell'offensiva lanciata mercoledì dall'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce il ministero della Sanità del governo di Hamas, precisando che sono invece 885 le persone rimaste ferite.
«Trattative in corso». La tregua con Gaza «non è ancora finalizzata» e «la palla è ancora in gioco», ha precisato un portavoce del governo israeliano alla Cnn. Entrerà in vigore alla mezzanotte locale (le 23 in Italia) l'annunciata tregua fra Israele e le fazioni radicali palestinesi di Gaza mediata dall'Egitto, avevano riferito solo poco prima fonti egiziane, citando Hamas.
I punti dell'accordo. Le intese che stanno prendendo corpo fra Israele e le fazioni radicali palestinesi per una tregua nelle ostilità a Gaza dovrebbero prevedere lo stop dei raid, ma pure delle 'esecuzioni mirate' israeliane, gli sconfinamenti nella Striscia e delle operazioni di disturbo ai pescatori. Hamas e le altre fazioni, da parte loro, cesserebbero sia il lancio di razzi contro lo Stato ebraico, sia gli agguati alle pattuglie israeliane lungo la linea di demarcazione fra la Striscia e Israele.
Obama chiama Morsi. Il presidente americano Barack Obama ha chiamato il presidente egiziano Mohamed Morsi per discutere la situazione a Gaza mentre era in volo dalla Cambogia al Giappone. Si tratta della terza telefonata fra i due leader nelle ultime 24 ore.
Oltre cento vittime palestinesi. È salito a nove il numero di palestinesi uccisi, oltre a diversi altri feriti, negli ultimi raid condotti dall'aviazione israeliana contro due edifici e un'automobile nel rione di Tel al-Hawa di Gaza City. Sono almeno 120 le persone rimaste uccise dall'inizio dell'offensiva lanciata mercoledì dall'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce il ministero della Sanità del governo di Hamas, precisando che sono invece 885 le persone rimaste ferite.
Ancora raid e razzi. Il settimo giorno dell'operazione 'Colonna di nuvola' continua a registrare raid sulla Striscia (almeno 4 i palestinesi uccisi) e razzi sparati sul sud di Israele. In particolare è stata bersagliata la città di Beer Sheva, nel Neghev: uno dei missili ha centrato un autobus, sfiorando la strage. I passeggeri erano infatti fuggiti dall'automezzo pochi istanti prima, al suono delle sirene di allarme. La maggior parte dei missili sarebbero stati intercettati dalla batteria di difesa aerea Iron Dome. In un raggio di 40 chilometri da Gaza tutte le scuole israeliane sono chiuse. Anche la città di Ashqelon è sotto attacco. Oltre un milione di persone nel sud di Israele restano in prossimità dei rifugi e in un raggio di 40 chilometri da Gaza tutte le scuole israeliane sono chiuse. Un plotone di esecuzione di Hamas ha passato per le armi sette palestinesi sospettati di «tradimento». Gli uomini sono stati fucilati nella centrale strada al-Nasser. I cadaveri sono stati abbandonati sul posto, e subito circondati da una folla di passanti.
Un razzo colpisce Gerusalemme. Un razzo sparato da Gaza è caduto alla periferia di Gerusalemme, sul
blocco di colonie di Goush Etzion, in Cisgiordania, senza causare vittime. Il braccio armato di Hamas ha rivendicato l'attacco. Le sirene di allarme sono risuonate nella città mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon era a colloquio nel ministero degli esteri con il ministro Avigdor Lieberman. Un proiettile di mortaio sparato da Gaza è invece esploso in un kibbutz israeliano vicino alla Striscia. La deflagrazione ha investito un militare israeliano, uccidendolo. Con il suo decesso sale a quattro il numero degli israeliani uccisi dal fuoco palestinese in questa tornata di violenza. Soldato di leva, e non riservista come si era creduto in un primo tempo, il militare è stato identificato in Yossef Partok, di 18 anni. Gli attacchi odierni hanno anche ferito in modo grave due altri israeliani.
La Clinton vola in Israele. Il clima quindi, nonostante gli sforzi per arrivare ad un cessate il fuoco, resta molto teso. Mohammed Deif, comandante militare di Hamas sopravvissuto ad attacchi mirati, ha ad esempio affermato che «il nemico pagherà caro». E il premier turco Recep Erdogan ha accusato Israele di «pulizia etnica» nella Striscia. Sul fronte diplomatico le tre missioni più importanti oggi sono la visita di una delegazione dei ministri degli Esteri della Lega Araba a Gaza, il tour nella regione del segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon e l'arrivo previsto in serata di Hillary Clinton a Gerusalemme. Mentre dalla Cambogia Obama - che pure si sta spendendo personalmente per una tregua - ha negato di aver frenato Netanyahu sull'operazione di terra: «Israele - ha affermato il presidente Usa - ha il diritto di prendere le proprie decisioni relative alla sicurezza».
Gli spiragli di tregua. «L'obiettivo è quello di raggiungere un cessate il fuoco e interrompere l'operazione», ha detto un alto funzionario statale riportando - riferiscono i media - quanto sarebbe stato deciso nella riunione cominciata ieri sera - e terminata alle 4 di stamattina - dei nove ministri del governo di Benyamin Netanyahu. I ministri - aggiungono le fonti stampa - hanno discusso la proposta egiziana per una tregua.
Per dare più tempo ai negoziati per la tregua Israele ha temporaneamente «sospeso» i piani per l'offensiva di terra a Gaza . È quanto hanno reso noto fonti del governo israeliano. Il governo israeliano avrebbe deciso di dare tempo fino a giovedì ai negoziati. «Vogliamo dare più tempo ma non illimitato» ai negoziati, ha detto il portavoce del governo.a proposta. Ieri, dopo una giornata di raid, razzi e morti, il gabinetto di sicurezza del premier israeliano Netanyahu si è riunito per esaminare la proposta di cessate il fuoco recapitata dall'Egitto a coronamento degli sforzi negoziali condotti da ieri al Cairo con gli emissari delle due parti. Secondo la radio pubblica israeliana, il governo Netanyahu pare intenzionato a chiedere una sospensione delle ostilità di 24-48 ore per permettere di elaborare i termini di un accordo di più lungo periodo. In questo caso, Israele potrebbe pensare a un alleggerimento di quel blocco sulla Striscia di Gaza di cui Hamas invoca la fine integrale tra le precondizioni di un'intesa.
Ancora raid notturni su Gaza. L'aviazione e la marina militare di Israele hanno continuato nella notte a colpire obiettivi nella striscia di Gaza, centrando fra l'altro un istituto bancario palestinese e "tunnel terroristici". Negli attacchi di ieri hanno perso la vita a Gaza 33 persone, fra cui una coppia di genitori e i loro due figli. Complessivamente le vittime palestinesi sono state finora 115. Circa 900 i feriti.
L'Onu: basta violenze. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha rivolto un appello agli israeliani e ai palestinesi a mettere immediatamente fine alle violenze nella Striscia di Gaza. Parlando oggi dal Cairo, in una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Lega Araba Nabil al-Arabi, Ban ha quindi affermato che un'invasione di terra da parte di Israele provocherebbe una pericolosa escalation. «Questo si deve fermare - ha detto Ban - i palestinesi e gli israeliani vivono nella paura di un altro attacco». Una escalation della violenza, ha proseguito il numero uno dell'Onu, metterebbe a rischio l'intera regione. «Tutte le parti devono interrompere le violenze immediatamente - ha detto - un'ulteriore escalation metterebbe a rischio l'intera regione».
Martedì 20 Novembre 2012 - 09:21
Ultimo aggiornamento: 21:24
Ultimo aggiornamento: 21:24
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