Da Gaza, la lettera di P.Jorge: fino a quando?
Continua il filo rosso di comunicazione con la parrocchia di Gaza, che mantiene accesa la speranza che presto tacciano le bombe e che chiede di essere ricordata e sostenuta dalla preghiera di tutti. Stasera P.Jorge per telefono mi dato la triste notizia della prima vittima cristiana: un parrocchiano – fratello di una nostra cara amica – che soffriva di cuore, non ce l’ha fatta a resistere alla tensione dei continui bombardamenti. Domani ci sarà la preghiera per lui nella chiesa ortodossa di S.Porfirio.
Dopo la lettera di ieri di P. Pablo che ci parlava della pastorale delle chiamate (leggi su sito del patriarcato latino), oggi l’abouna ha scritto una lunga e densa lettera che racconta la situazione nella martoriata città di Gaza. Qui di seguito qualche stralcio.
[...] Come stanno gli abitanti ? Cosa
stanno vivendo? In una parola essi hanno paura e non può essere
diversamente. I missili non capiscono né l’etica, né la morale. Non
fanno distinzione tra giovani e meno giovani, tra cristiani e musulmani,
tra uomini e donne…Semplicemente cadono e poi distruggono. Quando
sentiamo gli aerei e poi i missili proviamo una tristezza interiore
molto grande e alcuni un sollievo di vedere che non sono stati colpiti.
Con sempre la stessa domanda: “fino a quando?” Gli abitanti non vogliono
niente di più che vivere semplicemente la loro vita. Domandiamo a
tutti i responsabili di lasciare Gaza vivere in pace!
[...] Durante la celebrazione della
messa, nel silenzio dell’adorazione eucaristica, durante la recita del
Santo Rosario presentiamo tutti coloro che soffrono. Impariamo anche a
essere pronti in ogni momento a porre la nostra vita nelle mani del
Signore e a meditare sulla vita eterna. Ad ogni bomba che cade si eleva
una preghiera al buon Dio che accolga queste povere anime e che abbia
pietà di loro. Pensiamo: Quante morti inutili! Quanti morti innocenti
per una ragione che non conoscono! Quanti orfani e vedove a causa di
questi attacchi! Per ciascuna e per ciascuno di loro si innalza una
preghiera al cielo. [leggi dal sito del patriarcato latino la lettera completa]
(Nella foto P.Jorge nella messa di Pasqua 2012)
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