Ship to Gaza svela l’identità del secondo passeggero su Estelle

Chi naviga sulla Estelle verso Gaza per forzare il blocco?
Passeggero II: Johan Uddebrant, Svezia
Johan Uddebrant é uno dei nove marinai professionisti che navigano come volontari sulla Estelle verso Gaza. Fanno dono di tutte le loro capacità professionali in solidarietà con i palestinesi. Estelle non è proprio una nave passeggeri cosí noi che non abbiamo conoscenze tecniche siamo ora apprendisti dai Nove.
Johan, 31 anni, non è mai stato prima attivista né particolarmente interessato alla politica. Fa il macchinista e il riparatore di navi ed ha navigato su tutti i tipi di navi sulle acque europee. Conosceva la situazione di Gaza e gli pareva che fosse veramente una schifezza ma non aveva mai pensato a che cosa avrebbe potuto fare lui. Fu allora che il suo amico Joel Opperdoes, timoniere sulla Estelle, gli chiese se non fosse disposto a venire anche lui. Di un macchinista combinato con un riparatore di navi c’era a bordo un gran bisogno. Non ci volle molto tempo perché Johan prendesse una decisione. ”In realtà, ho sempre voluto fare qualcosa che avesse un significato ma mi domandavo: Da dove si comincia? A quale organizzazione bisogna associarsi per contribuire a fare il mondo un po’ migliore? Cosí quando Joe venne con la sua domanda, pensai che era venuto il momento”.
Johan è stato a bordo della Estelle dalla fine di luglio. E´salito a bordo a Gotemburgo. “ Ci si sente bene”, dice, e ha l’aria meravigliosamente soddisfatta. “E’ stato veramente fantastico: la gente, i colleghi, le manifestazioni per la popolazione di Gaza in tutti i porti dove abbiamo attraccato! E ogni giorno è emozionante. Ora comprendo molto meglio il problema dei palestinesi e di Gaza e sono orgoglioso di partecipare.”
Mi chiedo se non ha un po’di paura di fronte a quello che potrebbe succedere ma Johan dice: ”Mi hanno offerto di andarmene quando voglio, so esattamente cosa stiamo facendo e quali sono le possibili conseguenze ma non ho paura per niente. Al contrario, mi sono preparato mentalmente all’idea che arriveremo a navigare fino a Gaza e a forzare il blocco! E sono consapevole che nel frattempo può succedere di tutto.” A Napoli, dove è salita a bordo la sottoscritta, migliaia di napolitani erano venuti a dire addio alla Estelle, dopo aver formato un enorme corteo chiedendo la libertà per i palestinesi. Erano stupiti e affascinati dall’equipaggio della Estelle Su nove uomini sette si sono lasciati crescere la barba. Secondo Johan è una “barba da gioco finale”. Si lascia crescere la barba finché abbiamo raggiunto la destinazione finale, abbiamo forzato il blocco e sceso a terra a Gaza. Sembra quasi il mito dei vichinghi e alcuni hanno già raggiunto una barba lunga come quella di Marx.
Estelle è una vecchia goletta a tre alberi. Quando Johan, abituato com’è alla tecnica più avanzata è entrato per la prima volta nella sala macchine, pensó: “Ma quant’è carina!”
Il generatore è stato costruito in quella che era l’Unione Sovietica e il motore, marca Alpha, è del 1954.E´più divertente manovrare il motore manualmente invece che stare seduti a guardare uno schermo. E`diventato un amico. E la Estelle è una nave meravigliosa, ha una personalità tutta sua, in un certo senso, un suo proprio fascino . Una nave influisce sull’equipaggio e l’equipaggio influisce sulla nave”.
Johan Uddebrant può riparare tutti i tipi di avarie su una nave, da quel riparatore di navi che è. Se dipendesse da lui, la Estelle entrerà a Gaza con tutte le sue dieci vele spiegate.
Maria-Pia Boëthius, scrittrice e apprendista a bordo della Estelle

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