Razzi contro sud Israele dopo raid aereo su Gaza





Gaza, 8 ottobre 2012, Nena News - Stamani poco dopo l'alba i palestinesi hanno sparato una quarantina di colpi di mortaio e razzi contro la regione di Eshkol, nel sud di Israele, e verso il valico di Kerem Shalom. Non ci sono stati feriti e i media israeliani parlano di danni contenuti.

Si tratta di una reazione - hanno spiegato i gruppi armati palestinesi, tra i quali Ezzedin al Qassam, il braccio armato del movimento islamico Hamas - all'attacco aereo israeliano di ieri sera contro due presunti membri del gruppo salafita "Al-Mujahedeen Shura", Talaat Al-Darbi e Abdullah Makkaw, in cui un palestinese e' rimasto ucciso e diversi altri feriti.

Secondo Israele, che stamani ha gia' replicato aprendo il fuoco con l'artiglieria contro Juhor ad Dik (Rafah), i due erano coinvolti nell'attacco dal Sinai compiuto la scorsa estate da un gruppo armato contro obiettivi lungo la frontiera tra lo Stato ebraico e l'Egitto. Si preparavano, ha aggiunto un portavoce militare, a compiere nuovi attentati. Da parte palestinese non c'e' stata conferma di questa versione.

Ieri sera sono rimasti feriti anche una donna palestinese di 24 anni e i suoi tre figli: un neonato di quattro mesi, un bimbo di cinque anni e una bambina di 10anni. Nena News


Razzi contro sud Israele dopo raid aereo su Gaza

 2 Questi i feriti :

Sabrin Hussien Al Magossi, 23 anni, era seduta con sua figlia Besan, di un mese, in braccio.
Sabrin era andata a far visita ai suoi genitori in Rafah ieri pomeriggio. Al momento dell'attacco è uscita fuori per cercare suo figlio e l'ha trovato ferito. Sabrine è rimasta ferita alla gamba sinistra da frammenti di missile, di cui uno è ancora all'interno del corpo. 
Sua figlia di un mese è stata colpita da un frammento di missile sul lato posteriore della testa (foto); per fortuna i dottori hanno estrapolato il frammento dalla testa della piccola. 
Suo figlio Naseem, 2 anni e mezzo, invece si trova ancora ricoverato all'European hospital in Khan Younis.
Nassem si trovava all'esterno dell'abitazione ed è stato colpito da frammenti di missile su tutto il corpo.
Saluto allora la famiglia di Sabrin e mi reco in ospedale per visitare il suo bambino.
Nassem, 2 anni e mezzo, è disteso sul letto dell'ospedale con sua nonna accanto. Io sono accompagnata da suo padre, suo zio, ed un attivista palestinese.
Inizia a piangere e poi smette, ogni tanto mi guarda in modo fisso, non sapevo cosa stesse pensando.
Ha tutto il corpo segnato da ferite di frammenti di missile che sono entrati nel suo corpo.
Alcuni frammenti sono ancora all'interno del corpo e domani dovrà essere operato.
Ha anche una bruciatura sui capelli.
 
Anche la sorellina di Naseem, Besan, di un mese, è rimasta ferita da un frammento di missile alla testa. Eccola con la madre.
Nella stessa zona dell'attacco vivono altre famglie le cui case sono state danneggiate, e vi sono altri feriti.
Una signora mi invita a visitare la sua abitazione, le cui finestre sono completamente crollate.
Una bambina in questa abitazione è rimasta ferita da frammenti di missile, il suo nome è Malak Abu Jazar, ed ha 2 anni. Malak è scioccata. Si rifiuta di parlare, è spaventata.
Faccio visita ad un'altra abitazione, e ad un negozio fortemente danneggiato.
Incontro un altro ferito, Jehad Al Qatros, 24 anni. Jehad è rimasto ferito al piede destro. Quando gli ho chiesto a che ora fossero caduti i missili, mi ha mostrato il suo orologio, che si è fermato durante l'attacco. 
 
 Foto, documentazione medica e approfondimenti  qui

 

 

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