Il Festival della cultura palestinese è una realtà, numerosi gli ospiti Dal 03/10/2012 Al 06/10/2012 00




La promessa è stata mantenuta": il Festival della cultura palestinese a Milano è alle porte. Ha festeggiato così, ricordando l'impegno preso dal sindaco Giuliano Pisapia, il responsabile della Comunità palestinese della Lombardia, Khader Tamimi, la quattro giorni (dal 3 al 6 ottobre) di 'Philastiniat', la manifestazione che porterà nel capoluogo lombardo l'arte, la letteratura, la musica, il teatro e il cinema dalla Palestina.
"Siamo molto felici di colmare un vuoto in questa città", ha affermato alla presentazione l'assessore comunale alla Cultura Stefano Boeri, "sarà un festival che racconterà i numerosi aspetti di una cultura polifonica, molto radicata al territorio". Un'iniziativa che, ha proseguito Tamimi, si è andata delineando attraverso "un anno di preparazione, dopo la promessa del sindaco Pisapia", presa in seguito alla settimana culturale dedicata a Israele ('Unexpected Israel') del giugno 2011.
Il programma prevede incontri con scrittori, reading, seminari, rassegne cinematografiche, workshop, spettacoli, performance, esposizioni artistiche, concerti e un tributo allo scrittore Edward Said che si susseguiranno in diversi luoghi della città: dalle librerie Feltrinelli alla Fabbrica del Vapore, dall'Anteo al Teatro Verdi, dal Teatro dell'Arte all'Università Statale, dalla Casa della Poesia a Palazzo Marino.
Numerosi saranno gli ospiti, come ad esempio la scrittrice Suad Amiry, la cantautrice Rim Banna, il giornalista Salman Natur, il poeta Zuhair Abu Shayeb, lo studioso Hamid Dabashi e numerosi giovani artisti emergenti.


Philastiniat. Giornate della cultura palestinese


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Dal 3 al 6 ottobre la cultura palestinese a Milano.
La musica di Rim Banna, le parole di Suad Amiry, i fumetti di Naji Al Ali, il simbolismo di registi come Michel Khleifi e Rachid Mashrawi, Elia Suleiman e Hany Assad, le foto di Rula Halawani, il pensiero di Edward Said.



Un'occasione per capire un popolo e la sua ricca storia attraverso l’arte, la parola, la scrittura, la musica, il cinema, il teatro.
Una cultura che esalta l'identità di un popolo capace di elaborare strumenti di salvaguardia della memoria e di ricerca del futuro, ovunque si trovi nel mondo.


Letteratura, Poesia, Arti visive, Cinema, Teatro, Musica e Danza e un tributo ad Edward Said con videointervista a Daniel Barenboim: sono tante le sezioni in cui si articola il festival che contempla incontri con gli scrittori, reading di poesie, un seminario su “Letteratura e identità nazionale”, una rassegna di cinema arricchita di incontri con registi e studiosi di cinema palestinese, workshop e spettacolo teatrale, performance di danza con l'esibizione del gruppo folkloristico El Fonuon e musica con la cantautrice Rim Banna e il suo ensemble, una sezione dedicata alle arti visive con un’esposizione fotografica, una mostra di fumetti, una rassegna di video art e la promozione di giovani artisti.

Il festival avrà uno sviluppo diffuso nella città toccando i luoghi più diversi oltre che più idonei alle singole iniziative: dalla librerie Feltrinelli alla Fabbrica del Vapore, dall’Anteo al Teatro Verdi, dal Teatro dell’Arte all’Università Statale, dalla Casa della Poesia a Palazzo Marino.

Ad impreziosire questa edizione, la presenza di illustri rappresentanti della cultura palestinese: dalla scrittrice Suad Amiry ai registi Michel Khleifi e Rachid Mashrawi, dalla fotografa Rula Halawani, al Prof. Di Letterature comparate della Columbia University Hamid Dabashi, uno dei più insigni studiosi del cinema palestinese oltre che erede di Edward Said, alla cantautrice e attivista Rim Banna, allo scrittore e giornalista Salman Natur, al poeta Zuhair Abu Shayeb. Presenza puntellata da altrettanti giovani, giovanissimi e promettenti artisti tra cui il giornalista-scrittore Akram Musallam, i poeti Nasr Jamil Sha'ath e Asmaa Azaizeh. La sezione arti visive offrirà invece una panoramica del lavoro di Naji Al Ali il più grande fumettista palestinese scomparso a Londra nel 1987.


Il programma completo su www.philastiniat.it

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