Estelle, il benvenuto di De Magistris




1  Benvenuta Estelle

Il mare che bagna Napoli tocca indistintamente tutte le città del Mediterraneo. Bagna Gaza come Tel Aviv. Il movimento del mare, il moto continuo e indiscriminato della sua acqua è l'esercizio di giustizia alla quale i cittadini del mondo si ispirano, meno i loro governi. Dai popoli del Vicino Oriente, che siano siriani, israeliani, libanesi o palestinesi arriva forte la richies
ta di normalità. Un'urgenza espressa anche drammaticamente, un'urgenza che se non soddisfatta alimenta velleità reazionarie e belligeranti. Il diritto e ambizione della popolazione israeliana a vivere in pace, prosperità e sicurezza, non al riparo di possibili missili rudimentali provenienti da Gaza o da testate nucleari provenienti dall'Iran, ma l'ambizione a vivere una vita completamente scevra da questa minaccia sono sacrosanti. Come sono altrettanto sacrosanti il diritto e l'ambizione del popolo di Palestina, e quindi dei cittadini della Striscia di Gaza, di vivere al di fuori di blocchi ed embarghi commerciali, di vivere una realtà scevra dal controllo economico e  militare di una entità straniera. Questa è l'urgenza di normalità necessaria la cui sola ambizione rappresenta una immeritata umiliazione. Con questo spirito l'Amministrazione di Napoli supporta oggi la Freedom Flottilla e saluta l'arrivo e la prossima partenza alla volta di Gaza del veliero Estelle , perché riscontra nelle ragazze e nei ragazzi autori di questa iniziativa la medesima ambizione alla normalità dei cittadini israeliani e palestinesi. Napoli ribadisce oggi l'urgenza di uno stato palestinese che possa vivere in pace con lo stato israeliano. Napoli chiede il riconoscimento dello stato palestinese nei confini del 1967 come sancito dalle numerose risoluzioni delle Nazioni Unite. Napoli auspica che un giorno non lontano palestinesi e israeliani possano essere buoni vicini e fare notizia non per il conflitto ma per la pace realizzata.
Estelle, il benvenuto di de Magistris

2    Napoli, 6 ottobre 2012, Nena News - Luigi De Magistris ieri ha salutato l'equipaggio dell'Estelle nella sua tappa napoletana, prima di ripartire verso Gaza per tentare di rompere l'embargo israeliano.

Il sindaco ha risposto anche all'interrogazione parlamentare del senatore Pdl Luigi Compagna, alle critiche della parlamentare Fiamma Nirenstein e delle associazioni filo israeliane che lo hanno accusato di sostenere Hamas permettendo all'imbarcazione della Freedom Flotilla di sostare nel molo Beverello.

«E' un iniziativa a favore della Palestina, dei palestinesi che si trovano nella striscia di Gaza e pro due stati affinché possano vivere vicini in pace e sicurezza», ha detto dopo aver stretto la mano ai pacifisti ed essersi fatto fotografare al timone del peschereccio.

«Con il nostro sostegno non siamo andati contro nessuno perché, come città e come sindaco, ci consideriamo amici di Israele e della Palestina. Ho ricevuto la comunità ebraica e ho avuto un carteggio con l'ambasciatore. Abbiamo chiarito che accoglieremo sempre ogni iniziativa di pace e solidarietà, avrei accolto un veliero israeliano così come ho accolto un veliero palestinese».

Il comune di Napoli ha infatti appoggiato la missione Ship to Gaza Sweden e anche le iniziative che ieri sera si sono tenute al porto per raccogliere fondi. Oggi alle 12 il corteo da piazza del Gesù per giungere al molo e salutare l'Estelle. F. Pil.

*Questo articolo e' stato pubblicato il 6 ottobre 2012 dal quotidiano Il Manifesto

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