Paola Caridi : (invisiblearabs) Rabbia, numeri e il gusto dell’iperbole



1 Guardate questa foto. Osservatela bene. Come sempre succede, le immagini possono essere interpretate a seconda del punto in cui si concentra l’attenzione. Vi elenco quello che io vedo. Ragazzi che pregano. Vi posso dire che pregano in una strada del Cairo, fotografati da mosaaberizing, uno dei ragazzi che per tutta l’epopea di Tahrir, tra gennaio e febbraio 2011, è stato in piazza a vivere e descrivere la rivoluzione egiziana. Ragazzi che, a giudicare da come vestono, potrebbero essere ultras di una delle squadre di calcio del Cairo, e/o ragazzi a cui è stata data poca speranza di un futuro decente. Marginali? Forse, ma non è detto. Pregano in una sosta della battaglia ingaggiata con la polizia egiziana nelle proteste di questi ultimi giorni per il video anti-islamico. Lanciano sassi contro i poliziotti che difendono l’ambasciata americana in Egitto.
Poche certezze, anzi, molta confusione, nella lettura di questa bellissima foto. C’è però un elemento che è incontrovertibile. Sono un pugno di ragazzi, sono pochi. E di numeri, oggi, voglio parlare.
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Rabbia, numeri e il gusto dell’iperbole

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“Ma perché ce l’hanno con noi?”

September 14th, 2012
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