Inaugurato sacrario per Rodolfo Graziani, polemiche sui fondi regionali
Costato 127 mila euro, presi dai fondi stanziati dalla Regione per il «completamento del parco di Radimonte»
LA DIFESA DEL SINDACO - I lavori del parco Radimonte, voluto dal sindaco Ercole Viri (che da tre anni guida un’amministrazione di centrodestra), si sono conclusi in queste settimane. Il progetto ha già visto l’opposizione dell’Anpi Roma (l’associazione nazionale partigiani d’Italia) che lo ha definito «una vergogna», e un duro scontro con il primo cittadino, che difende il ‘sacrario’ dedicato al ministro della Difesa di Salò sostenendo che «tanti affilani orgogliosamente rivendicano la lealtà, la coerenza e l'eroicità del loro "Grande Concittadino" . Il tempo - sostiene Viri - sarà galantuomo e la revisione storica renderà giustizia»’. Il sindaco cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Dice che lui avrebbe intitolato un monumento anche a Togliatti. E si giustifica sostenendo che sul progetto presentato alla Regione per ottenere i fondi «il nome di Graziani non c’era solo perché ad Affile il soldato con la s maiuscola è lui. Non è colpa nostra - conclude - se non abbiamo personaggi di sinistra». Nel paese dell’alta Valle Aniene, però, non tutti sono d’accordo. «Qui i problemi sono altri – dice chi non condivide il progetto -, tra disoccupazione e crisi economica. Quei soldi potevano essere spesi per cose più utili».
«LA REGIONE PRENDA POSIZIONE» - Dopo gli attacchi del Pd, arrivano quelli di Sel. L’affondo porta la firma del capogruppo in Consiglio regionale, Luigi Nieri, assessore al Bilancio quando fu approvato il finanziamento per completare il parco di Radimonte. Nieri ora chiede la revoca dei fondi e accusa: «E' impensabile, in un paese democratico- afferma - che vengano celebrati simili personaggi. Ma è ancora più grave che lo si faccia con i soldi dei cittadini del Lazio, utilizzando fondi accordati per altre finalità. La Giunta regionale non può far finta di niente. Per questo chiediamo, nel rispetto dei principi costituzionali, che la Giunta Polverini prenda una posizione netta su quanto accaduto e, oltre a non partecipare all'evento, revochi il finanziamento, in quanto le risorse sono state utilizzate impropriamente e non esclusivamente per le finalità previste».
BOTTA E RISPOSTA - La polemica si è infiammata. Il capogruppo del Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino, con una lettera aperta definisce «inaccettabile» il sacrario al Maresciallo d’Italia e chiede al prefetto di Roma e alla magistratura di verificare «se ci siano gli estremi di apologia del fascismo e distrazione di fondi». A Montino risponde l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida: «Assisto oggi – dichiara - al reiterarsi di monotoni accenti recitati a memoria da esponenti della sinistra, forse privi di temi più concreti. Ho partecipato a tutte le iniziative organizzate dal Comune di Affile da quando ho iniziato a fare politica». Sul monumento al ministro di Salò lo scontro politico è destinato a regalare nuovi capitoli.
11 agosto 2012 (modifica il 12 agosto 2012)© RIPRODUZIONE RISERVATA
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