Cisgiordania: molotov incendiarie contro civili palestinesi.
1Sintesi personale
" Eravamo vicino a Gush Etzion quando qualcuno ha gettato una molotov incendiaria contro di noi da una zona boscosa. Ho visto il suo viso e i suoi vestiti. Aveva una kippah di grandi dimensioni. La macchina ha preso fuoco. ho aperto la portiera e tirato fuori i bambini ( di età compresa tra i due e i cinque anni)", racconta Jamila Riada la donna palestinese che è stato ferita Giovedi sera insieme con il marito e i tre figli.I genitori hanno riportato ustioni di secondo grado, i figli di primo grado.Anche il tassista è stato ferito.
L'attacco è avvenuto all'altezza delle colonie israeliane di Bat Ayin e Kfar Etzion, nel blocco di insediamenti di Gush Etzion. Un ufficiale di polizia ha dato questa definizione "un attacco nazionalista ebraico".Anche l'IDF ha confermato che i responsabili sono israeliani.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incaricato lo Shin Bet servizio interno di sicurezza a compiere ogni sforzo per arrestare gli assalitori.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incaricato lo Shin Bet servizio interno di sicurezza a compiere ogni sforzo per arrestare gli assalitori.
Il generale di brigata Hagai Mordechai, comandante della Giudea e della Samaria , ha ordinato all'esercito e alle forze di guardie di frontiera nella zona di aumentare la loro presenza lungo le strade principali della zona e nei punti noti di attrito tra israeliani e palestinesi. Ha puntualizzato che l'incidente potrebbe compromettere la stabilità nella regione.
Un parente, di Jamila Riada ha detto: "si è trattato di un tentativo di uccidere i bambini piccoli. Se fosse stato il contrario e l'attacco avesse preso di mira gli israeliani, l'IDF avrebbe isolato l'intera area e non avrebbe permesso il transito ai veicoli palestinesi."
Un altro membro della famiglia si è così espresso : "Questa non è la prima volta che vengono attaccati i palestinesi. Crediamo che (le autorità) sappiano esattamente chi c'è dietro l'attacco"
'Attempt to kill small children'
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Molotov contro civili palestinesi in Cisgiordania
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Molotov contro civili palestinesi in Cisgiordania
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Le etichette della violenza
di Paola Caridi
Una molotov contro un taxi. Una famiglia intera in ospedale. Un ragazzo di 17 in condizioni serie, appena uscito dal coma. Un bambino di 4 anni coperto di bende. Bende per le ustioni. Tutto è successo in Cisgiordania, nel taxi c’era una famiglia palestinese. A lanciare la molotov – sembra – dei coloni israeliani. Il vice premier israeliano Moshe Yaalon dice che un atto come questo è terrorismo. Così come è terrorismo l’attacco compiuto contro tre ragazzi palestinesi nel pieno centro di Gerusalemme, a Jaffa Road (la foto l’ho scattata qualche mese fa). Una dozzina di ragazzi israeliani li ha circondati, pestati a sangue, e uno di loro è in condizioni serie. Una specie di linciaggio, l’ha definito una ragazza israeliana su Facebook, in commenti tristi e duri riportati da Haaretz.
Sono oggettivamente atti di violenza, e il vice premier israeliano li ha definiti atti con il marchio del terrorismo. L’ultimo rapporto sui diritti umani del dipartimento di Stato USA definisce per la prima volta terroristici alcuni atti violenti perpetrati dai coloni israeliani in Cisgiordania.
Ho cercato sui quotidiani italiani la notizia di una famiglia che stava per finire bruciata in un taxi, assieme all’autista, perché qualcuno ha lanciato deliberatamente una molotov. Ho cercato la notizia di un ragazzo quasi linciato. L’ho trovata solo sul Manifesto. Ricerca parziale, la mia? Non ho visto gli articoli che ne parlavano?

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