Misna :CROCE ROSSA: “IL CONFLITTO SI INASPRISCE, PAGANO I CIVILI”
1 “Il quadro umanitario in Siria è in costante peggioramento, tra giugno e luglio c’è stata una recrudescenza dei combattimenti tra forze governative e opposizione armata, a farne le spese sono i civili e soprattutto le categorie più vulnerabili: donne, bambini e anziani”: è il racconto fatto alla MISNA da Cecilia Goin, portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa a Damasco. “Noi – continua – non abbiamo in questo momento nessun gruppo di lavoro a Hama e non possiamo quindi fornire una verifica indipendente di quanto sarebbe avvenuto ieri nel villaggio di Traimseh, ma certamente la situazione nelle ultime settimane è peggiorata e un esempio è quanto avvenuto a Douma, centro a una ventina di chilometri da Damasco, da dove i civili sono stati costretti alla fuga verso altre zone del paese”.
I combattimenti stanno inoltre rendendo più difficile l’accesso ai generi di prima necessità e solo nell’ultimo mese la Croce Rossa in collaborazione con la Mezzaluna rossa siriana ha distribuito pasti per 150.000 persone.
Oggi, apprendendo le ultime notizie provenieniti da Traimseh, Kofi annan si è detto scioccato e turbato. “E’ urgente e lo è in maniera disperata che violenze e brutalità cessino – ha detto Annan affidando il suo pensiero a un comunicato stampa – ed è più importante che mai che il governo eserciti in maniera più efficace la propria influenza per garantire la fine delle violenze”.
Annan ha anche accusato il governo di aver violato l’impegno a non utilizzare armi pesanti nei centri abitati e ha confermato l’impiego di elicotteri, carri armati e artiglieria. L’inviato per la Siria di Onu e Lega Araba ha inoltre affermato che la missione di osservatori internazionali presente nel paese è pronta a dirigersi sul posto per verificare i fatti quando le circostanze lo consentiranno.Dopo aver visitato negli ultimi dieci giorni Damasco, Teheran e Baghdad, nel tentativo di riannodare i fili della diplomazia attorno al suo piano di soluzione politica della crisi, Annan è atteso lunedì in Russia, paese chiave e principale alleato di Damasco. A Mosca l’ex segretario generale dell’Onu incontrerà il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. (vedi anche notizia delle ore 8.49)
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2 MASSACRO DI CIVILI A TRAIMSEH
Un nuovo massacro di civili dopo quello di Houla dello scorso 25 maggio è avvenuto ieri a Traimseh, località non lontana da Hama. Le vittime sono decine, alcune fonti riferiscono un bilancio di 150 morti, altre bilanci più pesanti. La strage di Traimseh è stata riferita da diverse fonti di opposizione e confermata da fonti governative ma le ricostruzioni sono opposte con le due parti che si addossano reciprocamente la responsabilità.
Secondo l’opposizione, a Traimseh le forze governative hanno fatto uso di carri armati ed elicotteri, prima bombardando poi uccidendo anche all’arma bianca. Per i comitati di coordinamento locale (anti-regime) le vittime civili ieri in tutta la Siria sono state 287 e tra Hama e Traimseh almeno 220.
In una nota diffusa nelle ultime ore di ieri, i Fratelli musulmani siriani hanno accusato l’inviato di Onu e Lega Araba, Kofi Annan, Russia e Iran di essere anch’essi responsabili del massacro.
Ad aver attaccato, riferiscono altre fonti vicine all’opposizione, sarebbero stati i militari fiancheggiati da “Shabiha” miliziani filo-governativi.
Il regime del presidente Bashar Al Assad ha affidato la sua ricostruzione dei fatti ai media ufficiali. Secondo l’agenzia di stampa Sana, a Traimseh il massacro sarebbe stato compiuto da gruppi di terroristi finanziati dall’estero con lo scopo di addossarne la responsabilità all’esercito e spingere la comunità internazionale a un intervento armato.
[GB]

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