Israele: il paradosso dell'occupazione.




Editoriale Haaretz | Jul.15, 2012 | 03:39 AM

Sintesi personale

L'IDF  non ha atteso la decisione del governo in merito alla relazione pubblicata questa settimana dal comitato di Edmond Levy. (Il rapporto ha stabilito che tutta la West Bank non è un territorio occupato e quindi ha reso nulli gli Accordi di Oslo .)
Nitzan Alon ha firmato un'ordinanza che consente alla Polizia dell'immigrazione di operare nei territori occupati, compresa l'area A ( sotto la giurisdizione dell'Autorità Palestinese).
In sintesi i funzionari,come ha scritto Chaim Levinson ,sono autorizzati a detenere qualsiasi persona sospettata di essere lì senza  permesso.
Gli stranieri che soggiornano nel territorio illegalmente (secondo la legge israeliana) saranno trasferiti in Israele per essere giudicati .
Due anni fa la Corte Suprema aveva ordinato il rilascio di due attivisti internazionali arrestati a Ramallah e che la polizia dell'immigrazione voleva espellere. Infatti , secondo l'accordo ad interim sancito con i palestinesi dal 1995, l'IDF non aveva il potere di condurre ricerche nella zona A. La responsabilità di quanto avviene in questa area è di pertinenza dell'Autorità palestinese
Uno stato che dichiara di essere democratico e illuminato non emana ordini militari per espellere attivisti per la pace  che vogliono protestare contro le iniquità dell'occupazione. Il nuovo ordine dimostra la contraddizione tra l'affermazione che i territori non sono occupati e l'uso di ordini militari .

Se i territori non sono occupati, come la relazione Edmond Levy afferma, la Polizia dell'immigrazione non ha bisogno di ordini militari per agire al di là della Linea Verde. Basta  applicare il diritto di Israele a tutti i residenti della West Bank e dare loro il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni.
La penetrazione di un ente civile israeliano a Ramallah mostra l'abisso enorme tra le dichiarazioni del primo ministro Benjamin Netanyahu di voler far avanzare la soluzione dei due Stati e l'attuale politica israeliana   che sta creando una realtà binazionale.
             The occupation paradox                                              

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