Roma : ebrei, cristiani, musulmani insieme contro la persecuzione dei cristiani in Nigeria
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Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato:
(Adnkronos/Aki) – I giovani musulmani della Comunita’ Religiosa islamica italiana (Coreis) parteciperanno domani alla fiaccolata contro le persecuzioni nei confronti dei cristiani in Nigeria che si terra’ a Roma. Lo ha annunciato in una nota l’imam Yahya Pallavicini, vice presidente della Coreis. “Ringrazio il presidente della Comunita’ Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, per l’invito alla fiaccolata di solidarieta’ promossa dalla Comunita’ di Sant’Egidio e dall’ Ucei (Unione delle Comunita’ Ebraiche d’Italia) per domani a Roma”, ha affermato Pallavicini. L’organizzazione musulmana “sostiene l’iniziativa, che partira’ dal Colosseo alle 20.30, come manifestazione di vicinanza a tutte le vittime dell’intolleranza religiosa nel mondo, e come occasione per rinnovare la condanna di questi atteggiamenti fanatici e terroristici che nulla hanno a che vedere con l’autentica pieta’ religiosa, e che spesso sono solo il pretesto di forme di violenza etnica e fondamentalista”, e’ sottolineato nella nota.
“In piazza contro il fanatismo religioso”
“L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane aderisce alla fiaccolata di solidarietà alle comunità cristiane oggetto di persecuzione e discriminazione nel mondo che si svolgerà mercoledì sera davanti al Colosseo su iniziativa congiunta della Comunità ebraica di Roma e della Comunità di Sant’Egidio.
Il motivo della nostra adesione è da ricondursi alla consapevolezza che non sia in alcun modo possibile tacere di fronte alle terribili violenze perpetrate ancora oggi in numerosi paesi nel nome dell’intolleranza e del fanatismo religioso. Un problema angosciante, terribilmente attuale e che richiede per una sua soluzione l’impegno concreto di tutti quei soggetti che lavorano per costruire un futuro di pace e armonia tra le nazioni, i popoli e le identità.”"In piazza contro il fanatismo religioso"
Il motivo della nostra adesione è da ricondursi alla consapevolezza che non sia in alcun modo possibile tacere di fronte alle terribili violenze perpetrate ancora oggi in numerosi paesi nel nome dell’intolleranza e del fanatismo religioso. Un problema angosciante, terribilmente attuale e che richiede per una sua soluzione l’impegno concreto di tutti quei soggetti che lavorano per costruire un futuro di pace e armonia tra le nazioni, i popoli e le identità.”"In piazza contro il fanatismo religioso"
2 L'ultimo, commosso intervento è stato quello di Regina, cristiana nigeriana, in Italia da 10 anni, che ha portato la testimonianza del dolore di chi è rimasto e l'apprensione delle famiglie. "Nel mio Paese il terrorismo vuole dividere cristiani e musulmani ma oggi siamo qui per dire con certezza che l'odio non vincerà"
3 Nigeria: musulmani domani a Roma fiaccolata contro persecuzioni cristiani
4 Commento: questa notizia così è arrivata in Israele:
Usare la tragedia come arma contro il nemico di turno senza alcuna differenziazione mi sembra indecente
ed è chiaro che trova subito appoggio
Ruthie Blum e' una giornalista americana di estrema destra, i cui articoli infuocati contro Obama compaiono di frequente sulla stampa americana. Quando si trova in Israele, abita nella sua casa costruita nell'insediamento di Har Adar nei territori occupati. Scrive abitualmente in "Israel Ha-yom", il quotidiano israeliano finanziato dal miliardario americano Sheldon Adelson, leader della destra ebraica negli USA e patrono dei coloni di Giudea e Samaria. Non sorprende che la Blum in un lungo articolo sostenga la necessita' di una crociata antiislamica delle forze cristiane ed ebraiche unite in questa battaglia e tessa un panegirico per Giulio Meotti, l'ideatore di questa crociata e "il piu' grande sionista non ebreo", e con lui di Fiamma Nirenstein.
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