Cisgiordania : nell'Area C le abitazioni abusive sono di solito palestinesi,non dei settler ( Akiva Eldar )


Sintesi personale

L' Amministrazione Civile ha  incrementato le sue attività contro l'abusivismo edilizio nei villaggi palestinesi situati in  Area C  .Sebbene la popolazione dei coloni sia costituita da  più di 300 mila persone - più del doppio del numero di palestinesi che vivono nella stessa area -   sono stati denunciati  quest'anno  19.266 casi di abusivismo edilizio ma  solo 5.992 casi (31%) contro i coloni, 238 in più rispetto all'anno scorso.   Secondo  il Generale di Brigata (ris.) Baruch Spiegel   sulla base dei dati ufficiali da parte della stessa Amministrazione  Civile, quasi ogni insediamento  ha  costruzioni  illegali e occupa terra palestinese privata ( come Ofra).   La Relazione del Ministero degli Affari Umanitari dell'ONU (OCHA) ,  zona C (anno 2009) , faceva presente   che, rispetto alle severe restrizioni imposte ai palestinesi nel costruire nell'   Area C, le procedure dell'amministrazione civile facilitano la proliferazione degli insediamenti  discriminando ,conseguentemente,i palestinesi nella richiesta dei permessi   Secondo i dati forniti all'Amministrazione civile   su 1.426 richieste di concessioni edilizie presentate dai palestinesi che vivono nella zona C dal 2007 al 2010, soltanto 106 domande sono state approvate e 64 permessi sono stati rilasciati.Per questo molti palestinesi  costruiscono  senza permesso, nonostante il pericolo di demolizione.  Ciò rende difficile  gli sforzi dei paesi donatori a fornire assistenza umanitaria di base ad alcune comunità più vulnerabili e deboli . La Banca Mondiale ha  denunciato  che il continuo controllo di Israele  condiziona pesantemente le  attività economiche palestinesi.  Due settimane fa  quattro villaggi in zona C   hanno firmato una petizione  contro il ministro della Difesa Ehud Barak,per annullare tutti gli ordini di demolizione emessi contro gli abitanti. I firmatari sostengono che Israele  nega  la possibilità di istituire commissioni speciali di pianificazione palestinesi nelle città  o nei villaggi,mentre i   coloni hanno  20 i comitati di pianificazione locale -
In West Bank areas under Israel's control, illegal homes are usually Palestinian
     01 רוב תיקי הבנייה הלא חוקית בשטח C - נגד פלסטינים
               
Il Fmi accusa Israele DEL PEGGIORAMENTO DELL'ECONOMIA PALESTINESE

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LUNEDÌ 14 MAGGIO 2012



Israele distrugge opere finanziate dall'Ue

Gerusalemme, 14 mag. - Israele ha demolito nel 2011 decine di case palestinesi, cisterne e infrastrutture agricole finanziate con i fondi europei e minaccia altre 110 strutture.
  La denuncia arriva da un rapporto pubblicato da ong locali e internazionali per gli aiuti umanitari. Secondo l'inchiesta che e' stata supervisionata dall'Ufficio delle Nazioni unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha), Israele ha raso al suolo l'anno scorso 62 strutture finanziate dall'Ue (in particolare da Francia, Olanda, Gb, Polonia, Irlanda e Commissione europea). Ad aprile la Francia aveva protestato presso l'ambasciatore israeliano a Parigi per la demolizione di due cisterne vicino Hebron di cui aveva finanziato la costruzione. Secondo Ocha, nel 2011 sono state demolite 620 strutture in Cisgiordania, di cui 62 finanziate dall'Ue. "E' uno spreco mostruoso degli aiuti europei", ha dichiarato Nicolas Vercken, di Oxfam France. Per Emmannuelle Bennani, Ccfd-Terre Solidaire, "la distruzione dei progetti finanziati dall'Ue e lo spostamento dei palestinesi sotto occupazione sono contrari alle convenzioni di Ginevra"; e l'Ue "deve prendere posizione a favore del rispetto del diritto umanitario internazionale".
  L'esercito israeliano sostiene di essere obbligato a emettere ordini di demolizione contro le strutture erette senza permesso di costruzione necessario. Ma Willow Heske, portavoce di Oxfam Gb, ha spiegato che "lavorare all'interno del regime di autorizzazioni richiederebbe anche fino a due anni, magari solo per ottenere un diniego".


MO: ong denunciano, Israele distrugge opere finanziate dall'Ue

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