Valle del Giordano: attacchi ai pastori palestinesi


  1. E' stato ferito al petto mentre stava portando al pascolo le sue pecore a Wadi al-Maleh, nella parte settentrionale della Valle del Giordano.
    "Area militare, vietato l'ingresso" recita la scritta sul blocco di cemento posto dal governo israeliano sulle terre agricole di molte comunità palestinesi nella Valle del Giordano (Foto Marta Fortunato)A colpire Yasir Suleiman Nijad Kaabnah, giovane palestinese di soli 18 anni, è stato un proiettile volante sparato durante alcuni allenamenti militari dell'esercito israeliano. Secondo fonti mediche, i soldati si sono rifiutati di aiutare il giovane ferito, il quale è stato trasportato nell'ospedale di Tubas dallo zio. Viste le gravi condizioni di salute, è stato subito trasferito al Rafidyia Hospital di Nablus. Secondo quanto riferito dal consiglio del villaggio, i training militari dei soldati israeliani nell'area causano numerose vittime poiché l'esercito si addestra in aree molto vicine ai villaggi palestinesi e non avverte in anticipo i pastori.“Ci hanno rubato l'acqua e le terre, oggi giorno subiamo maltrattamenti da parte dei soldati e dell'esercito” ha raccontato Mohammad, un pastore della piccola comunità beduina di Ein al-Helwa.Come nel caso di Ismail, un pastore del villaggio di Furuj Beit Dajan, che sabato 21 aprile è stato detenuto dall'esercito israeliano per più di 10 ore al posto di blocco di Hamra con l'accusa di aver tirato dei sassi contro l'automobile di un colono. “Stavo portando al pascolo le mie pecore” ha raccontato Ismail – quando alcuni soldati sono arrivati e mi hanno portato al check-point. Mi hanno ammanettato e bendato, chiuso in una cella e costretto a rimanere lì fino a sera senza poter nemmeno bere l'acqua”. Meno di due mesi fa Ismail era stato detenuto con l'accusa di essersi avvicinato troppo alla colonia israeliana che sorge vicino al suo villaggio.

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  3. Israele arresta cinque pastori palestinesi

  4. 2 TUESDAY, 24 APRIL 2012 08:20 OPERAZIONE COLOMBAPrintPDF
    Sabato 21 aprile cinque pastori palestinesi sono stati arrestati dall'esercito e dalla polizia israeliana presso la collina di Meshaha durante una manifestazione in cui hanno partecipato palestinesi, attivisti israeliani e volontari internazionali. 

    Alle ore 08:45 circa ottanta persone tra palestinesi, volontari internazionali ed israeliani si sono radunati presso la valle di Kharrouba e la collina di Meshaha, vicine al villaggio di At-Tuwani, per una dimostrazione pacifica, in occasione della raccolta dell'orzo da parte degli abitanti del villaggio. Sul luogo si trovavano circa venti palestinesi intenti alla raccolta e sette pastori con le rispettive greggi. Il raduno ha attirato numerosi coloni dell'avamposto illegale, i quali si sono avvicinati ai presenti con un atteggiamento provocatorio, e numerosi militari israeliani, in particolare polizia, esercito, DCO (District Coordination Office) e Border Police (polizia di confine). 
    La manifestazione è stata organizzata dai palestinesi con lo scopo di rivendicare il loro diritto a pascolare e coltivare sulle proprie terre. La zona in cui ha avuto luogo la manifestazione, vicina all'avamposto illegale di Havat Ma'on, è stata infatti teatro nell'ultimo periodo di danneggiamenti agli alberi di ulivo ed alle piantagioni palestinesi, nonché di continui attacchi da parte dei coloni a danno dei pastori al pascolo.
    Alle ore 10:00 cinque pastori palestinesi, di cui quattro provenienti dal villaggio di Umm Fagarah e uno dal villaggio di At-Tuwani, sono stati arrestati dalla polizia e dall'esercito israeliano e trasportati alla centrale di polizia di Kiryat Arba. Al momento dell'arresto i palestinesi si trovavano nella valle di Meshaha, di proprietà palestinese. I pastori sono stati arrestati con l'accusa di essersi recati su terra di stato israeliana, ma al momento del loro rilascio, avvenuto nello stesso giorno in tarda serata, nessun documento ufficiale è stato mostrato ai legali impegnati in difesa dei palestinesi a sostegno dell'accusa.
    Ciononostante, le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron sono fortemente impegnate nell'affermare i propri diritti ed a resistere in modo nonviolento all'occupazione israeliana.

    Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell'area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

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