Michael Warschawsi :Giorno dell’Olocausto: Netanyahu, giù le mani dai nostri morti


Benjamin Netanyahu non mostra né rispetto né empatia per i milioni di vittime del regime nazista tedesco, neppure per gli ebrei; sono semplicemente un mezzo della campagna di propaganda diretta contro il mondo musulmano, dove gli ebrei furono salvati da un destino simile a quello del loro fratelli nell’Europa cristiana.                        netanyahu-bIl Giorno dell’Olocausto è cominciato questa sera (mercoledì 18 aprile, ndr). Dopo molti anni, ora sto pensando al mio ruolo in tale evento. Da un lato, è difficile non sentirsi parte di uno degli avvenimenti più importanti della storia ebraica del ventesimo secolo, durante il quale molti membri della famiglia sono stati uccisi in un genocidio sistematico esplicitamente volto a cancellare gli ebrei dalla faccia della terra. Infatti, la sirena che sentiamo (durante la quale la gente resta in silenzio) e i programmi radio trasmessi con giorni di anticipo non consentono a nessuno di sentirsi estranei all’evento. 
Tuttavia, c’è anche l’altro lato: la sistematica manipolazione e l’uso malato fatto dai cinici politici israeliani della tragedia ebraica in Europa provoca la nausea e il desiderio di fuggire via, almeno in questi giorni. Ogni tentativo di utilizzare sei milioni di persone, al fine di inviare un messaggio o promuovere una politica che non è direttamente connessa al genocidio e al razzismo che lo ha generato, è una profanazione dei morti e un saccheggio delle loro tombe.
“Nasser è Hitler”, era solita dire Golda Meir nei suoi discorsi. E decenni dopo, Netanyahu recita senza sosta: “L’Iran ci sta minacciando con un secondo Olocausto”. I leader israeliani e i loro media di propaganda non temono la logica contraddizione: da una parte, ruggiscono per la rabbia quando il massacro degli ebrei europei è messo sullo stesso piano del massacro degli zingari o di altre stragi della storia contemporanea, come quella degli armeni. “Come si può avere il coraggio di fare un confronto?”, gridano con la massima ipocrisia. “L’Olocausto è un evento unico, non comparabile con nessun’altro nella storia dell’uomo”. Tuttavia, solo pochi minuti dopo, li ascoltiamo comparare la Repubblica Islamica iraniana con la Germania nazista e Ahmadinejad con Hitler, chiedendo un attacco preventivo contro l’Iran.
Benjamin Netanyahu non ha alcun rispetto per le decine di milioni di vittime del regime nazista tedesco. Domani (giovedì 19 aprile, ndr), rispetterà il minuto di silenzio ma con un forte sentimento di sconforto, sapendo che contro la mia volontà sto partecipando ad un show manipolativo che utilizza i membri della mia famiglia uccisi nell’Olocausto come ostaggi di una guerra che non ha nulla a che vedere con la lotta al fascismo e al razzismo. Questa guerra verrà condotta da tombaroli senza alcun rispetto per i morti.
Tradotto in italiano da Emma Mancini (Alternative Information Center)

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