Gideon Levy:il capitano Schettino così simile al capitano che guida israele



A toast to the captain of Israel's own 'Concordia' 


La democrazia israeliana si è già incrinata, la nave sta su un fianco, sta imbarcando acqua e  rischia di affondare – e i capitani stanno ‘coordinando’. In questo articolo, Gideon Levy traccia un drammatico parallelo tra le due situazioni, sottolineando come - secondo gli esperti - grandi navi come la Concordia non dovrebbero mai affondare. Eppure...


traduzione di Domenico Tucci – Assopace

Ah sì, panem et circenses, solamente panem et circenses.
I passeggeri del Primo Mondo si stavano divertendo mentre i marinai del Terzo Mondo stavano navigando. Naviga, naviga, oh mia nave.
Anche l’ultima cena della Concordia era stata meravigliosa. Dicono che il capitano italiano stesse sussurrando nell’orecchio di una donna al bar e che avesse brindato a due di loro.
Anche Natan Alterman una volta brindò a un capitano italiano: “Il vento ha sferzato il mare, e il mare ha sferzato la nave, ma il compito è stato completato. Brindiamo a te, Capitano, e alziamo in alto i nostri calici.”  (da “ Risposta a un capitano italiano”). 
Ma non incontreremo Schettino sui mari, in tempi brevi.
Prima di mezzanotte, i passeggeri hanno sentito un forte boato. L’equipaggio della nave si è affrettato ad annunciare dagli altoparlanti che non c’era motivo di agitarsi; era un problema elettrico.
Soltanto dopo il secondo boato, un piccolo gruppo d’israeliani ha iniziato a muoversi verso le scialuppe di salvataggio e verso i loro soldi. Avevano capito che non c’era molto tempo. Così hanno fatto gli altri passeggeri e l’equipaggio. 
Schettino ha allora urlato più di tutti loro; ed è stato tra i primi a fuggire dalla nave. E la sua onta è stata registrata per essere ascoltata da tutti. “Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei torna indietro con la sua scialuppa”, ha gridato il capitano della Capitaneria di porto.
Ma Schettino stava già sorseggiando un caffè a terra.
“Che cosa sta facendo?”
“Sto coordinando il salvataggio “
“Che cosa sta coordinando da lì’. Vada a bordo!”
"Non ritorno a bordo. Sono qui con il comandante in seconda, Dmitry… lei si rende conto che è buio e che qua non vediamo niente?"
"Lei è un’ora che mi sta dicendo questo…adesso va a bordo!". 
Fine della conversazione.
L’incidente è avvenuto proprio mentre la gente sta già prenotando posti per fare una crociera la prossima estate.
Anche gli ufficiali della nave israeliana sono calmi: “Non abbiamo notato fluttuazioni nella domanda”, dicono.
La Concordia è affondata, ci sono state una decina di morti, e decine di dispersi e un danno da un milione di dollari. Fine della storia.
Proprio quando eravamo sicuri di indossare lo stereotipo di Israele che, come il Titanic, naviga alla cieca verso l'iceberg senza aprire gli occhi ai pericoli, ecco che arriva la Concordia, che si va ad incagliare sugli scogli a causa dell’arroganza dei suoi ufficiali'.
E' così familiare, così simile.
I nostri leader, che non devono fuggire per salvarsi la vita come Francesco e il suo comandante in seconda Dmitry, sono ben protetti, anche quando sono a bordo delle navi e non smetteranno mai di fuggire dalle loro responsabilità.
Benjamin Netanyahu e Ehud Barak, come Francesco e Dmitry, semplicemente vogliono sopravvivere, e al diavolo la loro nave.
La nostra Concordia rischia di essere danneggiata per la sua arroganza. Anche a noi dicono che non c’è bisogno di agitarci – dopo tutto Israele, come la Concordia, è il paese più protetto ed evoluto.
Vogliono anche stupire chi abita nelle isole vicine a noi, dimostrando quanto forti siamo, anche se così facendo aumentano le probabilità di arenarsi.
Ma fino a quel momento, panem et circenses e presunzione.
Quale miglior analogia potrebbe descrivere la situazione di Israele del 2012?
Il capitano sostiene che lui sta “coordinando”, ma la verità è che se ne sta a bere caffé facendo nulla.
Come Schettino, non vede nulla. La nave è su un fianco, l’occupazione continua e non c’è più alcun processo diplomatico.
Il tutto mentre degli scienziati iraniani sono stati misteriosamente assassinati, solo per dimostrare la portata a lungo raggio di qualcuno.
La democrazia israeliana si è già incrinata, la nave sta su un fianco, sta già imbarcando acqua e  rischia di affondare – e i capitani stanno ‘coordinando’.
A te, Capitano! Brindiamo al capitano italiano, che non è poi così differente dal nostro.

 

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