Zambelli e Mariani :«La terra di domani», film di frontiera sul villaggio di At-Twani,



Il giallo ocra di una terra brulla eppure preziosa. Di una terra contesa da quasi un secolo da due popoli affini quanto nemici. E l' inconciliabilità di posizioni che spesso sfociano nella palese contraddizione di una vita di stenti e difficoltà. Fatta di scontri aperti. Di prove di forza impari. Di speranze di pace sfumate. E poi i bambini. Dappertutto. Coraggiosi davanti alle armi e alle tute mimetiche dell' esercito. Sorridenti malgrado il futuro duro e incerto che li attende. Tomorrow' s land. La terra di domani.Che è insieme Israele e la Palestina. Una striscia di terra incastonata fra il Mediterraneo, il fiume Giordano e il deserto egiziano. Una striscia di terra abitata da due popoli che, malgrado trattati, road map e processi di pacificazione, non hanno ancora trovato la misura per vivere insieme. Di questo e  dell' infaticabile tentativo di costruire un' alternativa allo scontro quotidiano fra pastori palestinesi e coloni israeliani portato avanti non senza ostacoli dal Corpo nonviolento di pace dell' Associazione comunità Papa Giovanni XXIII in un piccolo villaggio incastonato nelle aride colline della periferia di Hebron parla «Tomorrow' s land, how we decided to tear down the invisible wall», il film documentario firmato dai reporter bresciani Nicola Zambelli e Andrea Mariani. Dopo un tour in varie città italiane e soprattutto dopo esser stato insignito del primo premio come miglior trailer e della menzione speciale della giuria per il concorso miglior documentario al Docunder30 di Bologna lo scorso 25 novembre, il film torna a Brescia insieme ai suoi due autori per due serate: il 15 dicembre alla Casa del Popolo di Urago.«Abbiamo cercato di raccontare la vita di un villaggio di frontiera - spiega Nicola Zambelli - utilizzando in parte immagini e filmati realizzati in questi ultimi anni dai cooperanti di Operazione Colomba, e in parte producendo noi stessi una serie di interviste e reportage che poi abbiamo assemblato in un lungometraggio della durata di un' ora e mezza». Protagonisti principali sono i bambini del villaggio palestinese di At-Twani, sotto il controllo amministrativo e militare israeliano. «At-Twani - prosegue Zambelli - è sotto costante minaccia di evacuazione dal 1999 ed è oggetto di ripetuti attacchi da parte dei coloni israeliani che vivono nel vicino insediamento di Ma' on. Una situazione dura e piena di contraddizioni, che ha fatto nascere un comitato di resistenza popolare appoggiato da numerosi attivisti israeliani contrari alla logica dell' indiscriminata espansione delle colonie». Un esperimento politico «dal basso» che mette in mostra come le radici dell' odierna società israelopalestinese stiano attraversando una fase di profondo cambiamento. «Siamo andati a raccogliere le storie degli abitanti e abbiamo conosciuto Ameer, che ha solo 12 anni ma è già un adulto e che ogni pomeriggio, dopo la scuola, porta al pascolo il suo gregge sperando che la terra del futuro sia una terra di pace. Il nostro non è un film - conclude il reporter bresciano - è semplicemente la realtà quotidiana di Ameer».Massimiliano Del Barba
14 dicembre 2011 | 19:58© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

The New York Times i volti, i nomi, i sogni dei 69 bambini uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas

Limes :I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA (cartina)

Amira Hass : The fate of a Palestinian investor who called for Abbas' resignation