Israele, razzi e mortai da Gaza. Nessuna vittima

   Due razzi e due bombe di mortaio, sparati da miliziani palestinesi nella striscia di Gaza, sono scoppiati il giorno di Natale in territorio israeliano senza causare vittime e neppure danni, secondo un comunicato del portavoce militare. Altre due bombe di mortaio sono pure scoppiate nella notte e anche in questo caso non hanno causato vittime o danni. I tiri non sono stati finora rivendicati da organizzazione palestinesi.
L'esperienza del passato insegna che questi attacchi non restano di solito senza una reazione militare israeliana di risposta. L'ultimo grave incidente sul confine tra Israele e Gaza risale allo scorso 8 dicembre quando l'aviazione israeliana uccise due miliziani che, secondo il portavoce militare, si stavano preparando a lanciare razzi contro lo stato ebraico.
LEADER DI HAMAS PRONTO A VISITARE STATI MUSULMANI. Intanto il vice premier del governo di fatto del movimento islamico Hamas nella striscia di Gaza, Mohammed Awwad, ha annunciato che il premier, Ismail Haniyeh, si accinge a cominciare una viaggio in alcuni stati musulmani della regione per la prima volta dal 2007. Secondo Awwad, Haniyeh ha intenzione di visitare Egitto, Sudan, Qatar, Bahrain, Tunisia e Turchia. La visita sembra indicativa di un rafforzamento politico di Hamas, apparentemente favorito dalla caduta di alcune dittature arabe nel corso della cosiddetta 'primavera araba' che anche ha visto grandi successi elettorali delle correnti islamiche in diversi paesi arabi.
Domenica, 25 Dicembre 2011
commento: non è difficile immaginare la reazione di rappresaglia di Israele.Non credo alla casualità dei razzi da parte delle formazioni radicali gazesi

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

The New York Times i volti, i nomi, i sogni dei 69 bambini uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas

Limes :I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA (cartina)

Amira Hass : The fate of a Palestinian investor who called for Abbas' resignation