Berlino: Israele fermi i nuovi insediamenti in Cisgiordania
Georg Streiter, un portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, ha chiesto oggi che Israele fermi i nuovi insediamenti a Gerusalemme est e in Cisgiordania. Tel Aviv ha infatti recentemente annunciato di ricercare appaltatori per la costruzione di circa mille appartamenti nelle aree occupate dal 1967 e reclamate dai palestinesi.
È un messaggio devastante per i tentativi in corso di riavviare i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi", ha affermato il portavoce tedesco, aggiungendo che Berlino "chiede urgentemente al governo israeliano di fermare le gare di appalto".
La mossa di Israele arriva in seguito al riconoscimento UNESCO dello stato palestinese pronunciato a fine Ottobre. Proprio in quel caso Israele aveva annunciato la costruzione di circa 2000 insediamenti a Gerusalemme est e lo stop al trasferimento di fondi all'Autorità nazionale Palestinese. Abu Mazen, presidente dell'ANP, aveva definito "disumane" queste scelte.
La denuncia tedesca è la seconda di uno stato europeo dopo quella francese. Anche il Ministero degli Esteri di Parigi, infatti, si era detto molto preoccupato riguardo ai provvedimenti adottati dal governo israeliano.

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