Chi è Muhammad Mustafa, il nuovo premier palestinese

  di Marco Di Donato

Escluso Salam Fayyad, accantonata l'ipotesi Mazen Sonqrot, troppo vicino ad Hamas, il movimento di resistenza islamico e Fatah sembrano essersi accordati sulla figura di Muhammas Mustafa, che si appresta a divenire il nuovo premier palestinese.
Ma chi è in realtà questo importante uomo d'affari e perchè i due maggiori partiti palestinesi hanno trovato una convergenza di visioni sulla sua candidatura? Entriamo nel dettaglio.
Muhammad Mustafa, o Mohammad o ancora Mohammed  a seconda della forma in cui si voglia traslitterare dall'arabo il nome dell'ultimo profeta dell'Islam, nasce all'interno dei Territori Palestinesi nel 1954.
Secondo la scheda biografica riportata dal sito This week in Palestine, Mustafa avrebbe completato i suoi studi prima in Kuwait salvo poi viaggiare in Iraq, Giordania e nei vicini Paesi del Golfo.
La sua formazione professionale ed educativa si conclude però negli Stati Uniti dove viene ammesso all'Università ed inizia ad insegnare alla George Washington University. I
l suo è un curriculum professionale ricco di successi ed incarichi di rilievo. Al suo attivo ha collaborazioni istituzionali con il governo kuwaitiano e saudita oltre che moltissime presenze in consigli di amministrazione di importanti società.
Questo senza contare il suo decennale lavoro svolto alle dipendenze della World Bank.
Allo stato attuale risulta presidente della Wataniya Mobile Palestine e della Palestinian Services Commercial Company (PSC).
La sua figura è assimilabile a quella di un tecnico che guiderà l'Autorità Nazionale Palestinese verso le elezioni del prossimo maggio senza imprimere alcuna manovra politica di rilievo.
Nonostante la sua vicinanza all'ex premier Salam Fayyad, Hamas ha accettato che l'economista guidasse i lavori dell'ANP fino a nuove elezioni in quanto Mustafa viene considerato personaggio neutrale. Questo nonostante sia consigliere personale di Abu Mazen.
Del resto Mustafa ha mantenuto aperta una porta di dialogo con Hamas in questi anni. Basti pensare che lo scorso 25 maggio, Mustafa si era recato in visita ufficiale a Gaza annunciando contemporaneamente che il Palestine Investment Fund avrebbe stanziato un miliardo di dollari per la ricostruzione infrastrutturale nella Striscia di Gaza.
Della sua candidatura l'agenzia Ma'an riportava la notizia già nel mese di giugno 2011, ma i dissidi fra Fatahed Hamas non avevano permesso la sua elezione.
Molto probabilmente il suo sarà un esecutivo di tecnocrati, come quelli che in questi tempi nascono anche nel vecchio continente. Un esecutivo che accompagnerà i palestinesi alle prossime elezioni legislative e presidenziali nel maggio 2012, mese in cui Hamas e Fatah si contenderanno realmente la guida politica del paese.
25 novembre 2011

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