Turchia: "le sanzioni alla Siria non colpiranno il popolo"


Le sanzioni turche nei confronti della Siria, che saranno probabilmente annunciate ad inizio ottobre, non colpiranno la popolazione siriana. Lo hanno riferito alcuni funzionari turchi al quotidiano nazionale Hurriyet. Le misure che saranno adottate saranno di natura economica, militare, politica e finanziaria. Sarà poi indetto successivamente, anche un embargo delle armi allo scopo d'indebolire l'amministrazione del Presidente Bashar al-Assad ed il suo regime dittatoriale. " La velocità dell'applicazione di tale processo dipenderà dalla reazione della popolazione siriana" ha riferito in un'intervista a New York il Premier turco Erdogan, il quale riferendosi ad Egitto, Tunisia e Libia, ha parlato di popolo "che vuole essere libero". Il Primo Ministro poi, rivolgendosi ad Assad ha detto:" se hai intenzione di perseverare nella violazione dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché ovviamente della legge, perderai totalmente la mia stima, e la considerazione che avevo di te, come amico e fratello, cadrà per sempre. Sono stato molto paziente, adesso basta ". La prima sanzione turca è consistita nel fermare un'imbarcazione siriana, carica di armi. Fonti diplomatiche hanno più volte specificato che il principio fondamentale, comune a tutte le misure, sarà l'assenza di ripercussioni sul popolo. L'obbiettivo è infatti il regime, per cui alcuni provvedimenti, come i tagli alla corrente elettrica o la riduzione dei rifornimenti idrici al Paese, sono fuori questione.

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