Moni Ovadia : l'oblio dell'Italia

 Mercoledì scorso, nella piazza di Manfredonia gremita da una platea di bellissima gente attenta, calda ed entusiasta, per iniziativa del Comune della bella città garganica e con il sostegno della Regione Puglia, si è tenuta una serata dedicata al grandissimo artista, autore ed interprete della canzone tradizionale e di impegno sociale del nostro Paese Matteo Salvatore. 
Lucio Dalla, Renzo Arbore, Teresa De Sio, Lunetta Savino, Erica Mou, Marco Alemanno, Savino Zaba trasportati dai dirompenti arrangiamenti di Her e dalla musica del suo gruppo «Famenera» hanno offerto interpretazioni stilisticamente emozionanti dei canti del geniale bardo di Apricena. Il privilegio di salire sul palco per cantare due brani di Matteo Salvatore è toccato anche a me.
Prima dell'inizio della serata, Renzo Arbore - notissimo per i talenti di showman e di maestro della radio e della televisione di intrattenimento, ineguagliato per humor, estro e civiltà, ma non altrettanto per il sua profonda conoscenza e passione per le nostre culture tradizionali - mi ha fatto notare con rammarico come nel 150° anniversario dell'unità d'Italia nessuno abbia pensato di pubblicare una prestigiosa raccolta sonora e visuale dell'immenso patrimonio della cultura tradizionale delle «italiche genti» attingendo agli archivi di stato e della Rai con la collaborazione di qualche prestigiosa casa discografica.

L'oblio della voce e del magistero degli italiani che hanno edificato questo Paese con il lavoro, con la fatica, con l'emigrazione, con la loro carne venduta in cambio di carbone è una delle ragioni dello sfascio morale che ci circonda.
16 settembre 2011

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